L’intervista a Fabio Marchese

Fabio Marchese Best

L’intervista a Fabio Marchese

Curiosi di conoscere Fabio Marchese l’autore del personaggio “Ciro Conti”, fumetto che gira tra i vari gruppi di facebook, eccoci qui a fargli qualche domanda…

Ciro Conti

Ciao Fabio, raccontaci un po’ del tuo percorso professionale… dove sei nato e vivi…

Ciao e piacere di essere qui. Sono nato a Caltanissetta, ma parecchi anni fa mi sono trasferito in Germania. Fin da bambino ho avuto la passione per il disegno e soprattutto per il fumetto, infatti ho sempre giocato a disegnare fumetti creando storie e personaggi. Il talento per il disegno l’ho ereditato da mio padre che è stato un allievo di Hugo Pratt in Argentina a Buenos Aires.  Come fumettista non ho un vero percorso (che considero anomalo) professionale, perché dopo essermi diplomato alla scuola d’Arte, ho sempre avuto l’idea di voler fare il fumettista.  Ho fatto altri lavori, come quello di disegnatore pubblicitario in una agenzia, poi per tre anni sono stato sottufficiale dell’esercito, dove ho partecipato anche a delle mostre d’arte, sempre per l’esercito ho realizzato delle scenografie per la fiera del Mediterraneo di Palermo. Dopo il concedo mi sono trasferito in Germania, nella città di Francoforte sul Meno, dove all’inizio in una terra straniera e non sapendo parlare il tedesco, ho dovuto fare vari mestieri.  Successivamente sono riuscito ad inserirmi nel mondo del disegno, disegnando su commissione e per qualche agenzia, ho partecipato a delle mostre d’arte, dando anche dei corsi privati di disegno e pittura e inoltre per una scuola privata anche dei corsi di fumetto. Anche se un mio  primo fumetto è stato pubblicato in Germania nel 1999, per me il debutto vero e prorio come fumettista è stato nel 2016 con l’albo Ciro Conti, dal titolo “Belladonna”, di seguito l’ho pubblicato anche da intipendente in lingua tedesca, inglese, francese e due variant in italiano, qualche mese fa in lingua spagnola.

Ciro Conti e Belladonna

Descrivi il personaggio Ciro Conti…

Si tratta di un uomo elegante, colto, di bell’aspetto; ama le donne ed è un conoscitore dell’animo femminile. Vive nella città di Francoforte sul Meno. Ciro si guadagna da vivere facendo l’accompagnatore a signore che hanno bisogno del suo servizio. Da questa “professione” apparentemente innocua, viene spesso coinvolto in situazioni pericolose e misteriose, in una società che apparentemente perbene, nasconde donne maliziose ma profondamente sole; mariti gelosi, uomini senza scrupoli coinvolti in affari loschi; sono infatti una miscela esplosiva, in grado di aprire dei retroscena inaspettati.

Ciro Conti fumetto storia

Dove nasce l’idea?

L’idea di questo personaggio nacque tanti anni fa per una rivista italo-tedesca.  A quei tempi l’editore mi chiese lasciandomi ambio potere, di creare  una storia a fumetti con un personaggio italiano, così lasciandomi ispirare dal film “American Gigolò” interpretato da Richard Gere, nacque Ciro Conti,  che fu pubblicato per la prima volta a episodi con una storia diversa. Ma la pubblicazione venne interrotta, a causa della chiusura della casa editrice.

Ciro Conti fumetto

Magari raccontaci un po’ anche del graphic novel “Belladonna”…

Nell’albo “Belladonna”  si parla di un Serial Killer, infatti nella città di Francoforte sul Meno, da un po’ di tempo avvengono dei delitti ai danni dei gigolò. Mentre la polizia indaga, Ciro Conti, gentleman accompagnatore di signore, anch’egli in pericolo, si trova coinvolto nelle indagini, con l’aiuto del suo amico Oliver Schulz investigatore privato. Ciononostante, Ciro, tra pericoli e risse, non rinuncerà ad assaporare le bellezze della vita. Ma un pericolo che si chiama “Belladonna” sarà in agguato!

Ciro Conti libro

Il fumetto “Belladonna” non è l’unico che hai già pubblicato, giusto?

Come albo completo per il momento è l’unico, come ho accennato prima, una pubblicazione del personaggio con una storia diversa, fu pubblicata (in Germania ) a episodi  nel 1999 su una rivista.

Ti vedi un po’ nel personaggio “Ciro Conti”?

Posso dire che il modo di fare del personaggio un po’ si avvicina al mio carattere. Lui agisce come agirei anche io, diciamo che ci sono delle affinità con me, naturalmente il resto è tutta fantasia, ma con un pizzico di esperienza fatta personalmente. Naturalmente lui può osare, trattandosi di un personaggio a fumetti dove io magari nella realtà non oserei. Comunque quelli che mi conoscono mi dicono spesso che Ciro Conti sono io… io ho sempre negato! 😂🤣😂

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Chi sono gli artisti e scrittori che ami di più?

Beh! Non seguo particolarmente degli artisti o scrittori… come artisti del passato per fare un nome, ammiro Caravaggio. Essendo anche un lettore di fumetti, sono attratto da alcuni disegnatori, come: Roberto Diso, Fabio Civitelli e dall’ autore completo Vittorio Giardino e qualche altro che in questo momento non ricordo. Poi da alcuni anni mi sono avvicinato ad Hugo Pratt leggendo Corto Maltese, che mi ha ispirato molto. Comunque ho cercato di trovare uno stile mio e non imitare altri, perchè sarebbe soltanto un’imitazione.

Ciro Conti Story

Credi nei sogni?

Dipende cosa intendi per sogni, quelli che facciamo quando dormiamo o i sogni che abbiamo nel cassetto? Ai primi ci credo con una certa riservatezza… ai secondi, se uno ci crede fermamente si avverano.

Hai altri progetti in cantiere? Che cosa ti afascina di più del tuo lavoro?

Il  mio prossimo progetto è il secondo albo di Ciro Conti, che ho già iniziato spero di portarlo a termine al più presto. Anche se so già quasi il titolo, non voglio rivelarlo, magari all’ultimo momento decido di cambiarlo… quello che mi affascina di più del mio lavoro, è la libertà di realizzare qualcosa che partorisce la propria mente in piena libertà, disegnare e creare dei personaggi dandogli vita e mentre ci lavori sei immerso in un altro mondo, estraniato da tutto. Naturalmente amo anche quando gli altri leggono e apprezzano il lavoro che ho fatto.

Che cosa ami più della donna da trarne ispirazione nei tuoi fumetti?

Non c’è qualcosa che amo nella donna, io amo la donna! Per me è l’essenza della vita, infatti nel mio fumetto la presenza femminile accanto al protagonista è essenziale, è una completezza. E poi dato il ruolo del personaggio, la donna e l’erotismo sono di casa.

Grazie per avermi dato l’opportunità di parlare di me e del mio fumetto.

Fabio Marchese fumettista

Fabio Marchese


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