Tao del giorno 177

Sfortuna

Lo sfortunato è uno spettro senza radici
che incede come un angelo impazzito.
Passi insolenti di chi, cacciato dal cielo,
deve ora trascinarci nella polvere,
quasi non fossero bastate
mille precedenti vite.
Dove ha il cuore? E dove l’anima?
Chiamarla volontà celeste
è una risposta meschina.

 

C’era una volta un dio che commise un crimine. Per punizione fu ricacciato sulla terra a patire i travagli dell’esistenza umana. Di fronte a chi è più sfortunato di noi – un senzatetto per la strada o una persona brutta e impopolare – siamo certi non si tratti di un dio scagliato su questo folle pianeta?

Anche quando la differenza è grande, non dovremmo mai sentirci superiori ai nostri simili. Nascondere il nostro disprezzo è buona cosa; capire che facciamo tutti parte della stessa famiglia, significa provare compassione.

Il resto lo troverete nel tao per un anno di Deng Ming Dao

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