Presentazione Video di Alessandro Negrini

Presentazione Video di Alessandro Negrini

Lo specchio

Magico strumento di brama e di vanitas, che consuma la sanità mentale della strega Regina nella fiaba di Biancaneve; o porta dimensionale tra sogno e realtà nel multiverso di Lewis Carroll e Alice. Oggetto divinatorio nell’esoterica arte della catottromanzia, giocattolo del demonio che c’inganna eternamente con le sue fugaci e mutevoli rivelazioni. Soprattutto, elemento figurativo ed astratto al tempo stesso, che ricorre nella storia della pittura attraverso i secoli. Ma anche simbolo di verità, lente d’ingrandimento per la ricerca dell’identità personale, spazio eterotopico in cui possiamo conoscere e trasformare noi stessi.

Video

 

Affiancato e ispirato dalla moglie Claudia, in arte Agatha De Vil, con “Into the Mirror” Alessandro Negrini offre uno spaccato esplorativo della donna messa difronte allo specchio, proponendone le innumerevoli sfaccettature all’interno di una mostra profonda, affascinante, del tutto inedita. Nella nuova collezione di scatti, che il maestro della bellezza immortalata espone al Teatro Del Navile di Bologna dal 12 aprile al 31 maggio, possiamo infatti ritrovare una densità di contenuti che non ha precedenti nel corpus negriniano.

“Into the Mirror” è in primis una metafora del nostro tempo, che esplora tematiche come la Dismorfofobia (o Disturbo da Dismorfismo Corporeo), la ricerca ossessiva della bellezza a tutti i costi; ma affronta anche il tema dello specchio dell’anima, giungendo fino agli angoli più nascosti della camera da letto nelle sensuali fotografie boudoir; racconta l’approccio allo specchio come semplice esercizio attoriale per calarsi nel personaggio, pratica cara al teatro; e sfocia persino nel pianeta dell’autostima e del training autogeno.

Più che una mostra fotografica, “Into the Mirror” è una cornucopia d’interpretazioni e chiavi di lettura che presenta un solo comun denominatore: ogni soggetto si trova inesorabilmente impegnato da uno specchio. E sta tutta qui la rivoluzione copernicana messa in atto dall’artista: protagonista non è infatti più una modella, un capo d’abbigliamento, un accessorio fetish o un paesaggio; bensì lui, il sornione custode di vetro dei nostri infiniti doppelganger.

Con “Into the Mirror”, Alessandro Negrini indaga anzitutto il modo in cui le donne vedono se stesse e sono viste nella società moderna. Tramite l’uso dello specchio, il fotografo gioca come non mai tra realtà e rappresentazione, tra visibile ed invisibile, tra verità e percezione, offrendo ai visitatori una rigogliosa varietà di immagini, suggerendo riflessioni su identità, bellezza, età, e osservazione di sé. È destino che questo approccio rinfocoli l’annoso dibattito sull’autoritratto fotografico, su come la tecnologia e i social media abbiano influenzato le nostre percezioni di noi stessi e degli altri. Fenomeno culturale e di costume, il “selfie” oggi incide direttamente sulla propria connessione con il mondo e la società, distruggendo gli antichi confini tra interno ed esterno, tra l’io e l’altro, in quella che oggi è una continua negoziazione tra intimità ed espressione pubblica.

Dove Negrini preferisce non osare troppo, restando fedele al linguaggio che forse meglio padroneggia, è nell’uso di bianco e nero e colore: gli scatti in chiaroscuro vogliono enfatizzare il lato emotivo della foto, mentre le gradazioni colorate servono ad esaltare la bellezza intrinseca dei soggetti. Una scelta artistica che consente di accentuare tanto le emozioni quanto i messaggi che le immagini vogliono trasmettere. Tutto ciò finisce col ricreare anche un’inevitabile e suggestiva contrapposizione tra emozione e bellezza, invitando il pubblico ad interrogarsi sui molteplici strati di significato che possono risiedereall’interno dello specchio.

Se è vero che la società moderna è il regno dell’apparenza, “Into the Mirror” riflette dunque sulla percezione sociale del bello e del visibile, rappresentato dai soggetti delle fotografie, cercando di sottolineare l’importanza di considerare i lati invisibili, nostri ed altrui, abbracciando le diversità ed apprezzando così la bellezza in tutte le sue forme. Ecco perché la mostra presenta anche una serie di installazioni interattive, ciascuna progettata per sfidare la percezione che i visitatori hanno di se stessi e del loro posto nel mondo. Utilizzando gli specchi come metafora dell’autoriflessione e della scoperta, Negrini incoraggia i visitatori a mettere in discussione le proprie convinzioni e pregiudizi, e a riconsiderare il modo in cui le aspettative sociali e i ruoli di genere hanno plasmato le loro esperienze.

Un solo, fulgido esempio: all’ingresso di “Into the Mirror”, il visitatore viene subito accolto da un grande specchio decorato, che sembra estendersi all’infinito in ogni direzione. Mentre si avvicina, vede il proprio riflesso fissarlo, ma con una svolta: la sua immagine appare distorta, frammentata e moltiplicata, creando un senso di disorientamento e dislocazione. “The Endless Corridor” è il nome di questa installazione, che funge da potente metafora del modo in cui la nostra percezione di noi stessi è modellata dalle aspettative sociali e dalle convenzioni culturali. Ma siamo davvero capaci, noi, di entrare nello specchio anziché limitarci a guardarlo?

Alvise Salice

Alessandro Negrini a.k.a. Alex Nero Photo
presenta la sua 17° mostra fotografica personale
“Into The Mirror – La bellezza a volte è nello specchio e in ciò
che non riesci a vedere."
dal 12 aprile al 31 maggio 2024 @ Teatro Del Navile (Bologna)

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