L’intervista all’attore Samuele Sbrighi

Intervista a Samuele Sbrighi

Samuele Sbrighi gia’ dai primi anni della sua vita si abitua di tanto in tanto a vedere la vita attraverso degli obbiettivi in quanto figlio di fotografi. Ad appena 4 anni fa un provino per il film “Chiedo asilo” dove viene preso per girare una scena assieme a Roberto Benigni. Da quel momento alla domanda “cosa vuoi fare da grande” Samuele ha le idee chiare e risponde “l’attore”. Tra gli otto e i dieci anni gira un paio di spot televisivi, dopo gli studi superiori frequenta l’Accademia d’Arte Drammatica Antoniana di Bologna e successivamente diventa membro del Centro di Cinema e Teatro Duse condotto da Francesca De Sapio. Ha al suo attivo più di 20 film tra cinema e tv tra i quali “In crociera”, “Dazeroadieci”, “Radio West”, “Carabinieri 5”, “L’ultima Frontiera”, “Crimini”, “Liberi di giocare”, “Chiara e Francesco”, “La squadra”, “Il commissario De Luca”, “Said”, “Una cattiva madre”, “Le ali”, “Un posto al sole d’estate 2008-2009”, “On Off”, oltre che esser andato in scena negli spettacoli “Vegnerà un Cristo” e “Le 82 giornate di Civitavecchia”. Samuele Sbrighi ha al suo attivo anche 2 regie: “La vida es un carnaval” uscito nelle sale italiane nel 2006 e “Ti amo da quando ancora non ero nato” mediometraggio del 2010. Dal 2010 è nel cast di “Centovetrine” nel ruolo dell’ispettore Giacomo Romani. Nel 2013 gira per Rai 1 La Prof 5 nei panni di Nino Ballotta, esce al cinema con Una notte agli Studios di Claudio Insegno e gira la serie Forse sono io 2di Vincenzo Alfieri. Sempre nel 2014 prende parte allo spettacolo diretto da Claudio Insegno Come un Cenerentoloal fianco di Biagio Izzo, Peppe Barra e della compagna Sara Zanier. Nel 2015 Vincenzo Salemme lo sceglie come uno dei protagonisti dello spettacolo teatrale L’amico del cuoreal fianco di Biagio Izzo. Nel 2016 fonda a Santarcangelo di Romagna la palestra per attori “La Valigia dell’Attore”, laboratorio permanente di recitazione. sempre nel 2016 firma la sua prima regia teatrale dello spettacolo da lui scritto “Un altro spettacolo con cui rovinare una serata ad amici e parenti”. Nel 2017 è uno dei protagonisti nel film per il cinema “Tiro Libero” diretto da Alessandro Valori nel ruolo di “Filippo”, ragazzo psicotico che vive in un istituto religioso. Inoltre firma la sua seconda regia teatrale dello spettacolo “L’evoluzione della specie” sempre da lui scritto. Nel 2018 è protagonista di un episodio de “L’Allieva 2” diretto da Francesco Costa per Rai 1 ed è coprotagonista e sceneggiatore del film per il cinema “Tutto Liscio” diretto da Igor Maltagliati, film in uscita nelle sale nel 2019. Sempre nel 2018 prende parte al videoclip di Giorgia “Le tasche piene di sassi”.

 
Ciao Samuele, raccontaci un po di te… dove sei nato… la tua formazione professionale…
Sono nato a Santarcangelo di Romagna, uno splendido paese in provincia di Rimini dove tutt’ora abito. La mia formazione professionale nasce in primis dall’attività dei miei genitori che avevano uno studio fotografico a Milano Marittima, attività che mi ha dato l’opportunità di venire a contatto con tutto ciò che partiva da uno sguardo attraverso una lente e che doveva avere un approccio artistico. Poi mi sono formato successivamente all’Accademia d’Arte Drammatica Antoniana di Bologna e subito dopo al Centro di Cinema e Teatro Duse di Roma condotto da Francesca de Sapio. Infine credo che la formazione avvenga ogni giorno attraverso il lavoro e le esperienze.
 
Dove nasce questa passione per la recitazione?
A 4 anni feci un provino per un piccolo ruolo nel film di Marco Ferreri “Chiedo Asilo” con Roberto Benigni. Fui preso e da quel primo contatto con il cinema credo si insediò dentro di me un seme che in futuro è sbocciato come grande passione.
 
 
L’artista che ammiri di più?
Ammiro tanti artisti. Non ne ho uno in particolare. Sono affascinato dalla verità. Tutti quegli artisti che recitando o esprimendosi in altri linguaggi, riescono a restituirla sotto forma di arte al fruitore finale, mi piacciono particolarmente.
 
Cosa senti quando reciti? Hai altre passioni?
Quando recito sento emozioni. In fondo recitare è la rappresentazione più vera della vita stessa. La mia passione più grande è mia figlia Sole perché credo che la vita stessa sia l’opportunità più grande per essere felici anche se la felicità in realtà, come sosteneva Seneca, è soltanto prendere coscienza che non esiste. Quindi sta del godere delle piccole cose aggiungo io. Poi un’altra passione grandissima è il mio laboratorio “La valigia dell’Attore” dove già da 3 anni alleno ragazzi di tutte le età per sensibilizzarli alla recitazione ed in generale al mondo del teatro e del cinema. 
 
Hai fatto molte parti sia in TV che a teatro… mah con chi vorresti recitare?
Sono molto felice di aver recitato ultimamente al fianco di Maria Grazia Cucinotta e Ivano Marescotti, attori di fama mondiale oltre che persone deliziose, con cui mi vedrete presto nelle sale nel film “Tutto Liscio”, film del quale sono anche autore della sceneggiatura. Ne approfitto anche per dire che prossima stagione lavorerò a teatro con un regista che stimo molto, Claudio Insegno, in quanto porterò in scena, con Emma Benini e Matilde Santantonio, un mio testo, “Romeo è tornato”.
 
 
Cosa ti piavce e cosa detesti?
Mi piacciono l’amore, il cinema e la Romagna. Detesto le mancanze di rispetto, di umiltà e di sensibilità.
 
Cose sei caratterialmente?
Con il passare degli anni sento di esser diventato più equilibrato. Mi ritengo una persona di cuore, appassionata e continuamente in contatto con il bambino che vive dentro di sé.
 
La tua donna ideale?
Non ho una donna ideale. Senz’altro mi affascinano l’intelligenza e la bellezza.
 
Qual è la parte che senti più tua, quella del bravo ragazzo o…
Mi piace sperimentare tutto, purché ci sia dietro una bella scrittura creativa e una buona sensibilità da parte di chi dirige.
 
 
In futuro hai dei sogni o desideri nel cassetto…
Sto mettendo ora in piedi un’agenzia di servizi foto e video che si chiama SAMOO CONCEPT con la quale produco e realizzo per conto mio e per conto di terzi lavori nell’ambito teatrale, pubblicitario e cinematografico. Ho da poco realizzato come creativo e regista un videoclip (“Bieber” il nome del pezzo) di tre artisti emergenti (Blake, Random, Etnico) prodotti dalla Yaa Records. In definitiva sto creando un polo a 360 gradi che, dalla parte creativa al montaggio, realizzi progetti per qualsiasi tipo di mercato e che si occupa della formazione in campo artistico di ragazzi per e far sì che possano prepararsi per avere opportunità lavorative nazionali ed internazionali.
 

Samuele Sbrighi

Contatti:

facebook

instagram

Per leggere altre interviste, clicca nel LINK