L’intervista al DJ e Producer Antonio Giuliano

“Must Rush” è il nome del nuovo progetto solista di Antonio Giuliano, già noto per le sue produzioni con i Ground Zero Vibes e con i Sybil Sight. “Be with you” è il suo ultimo singolo ma andiamo a conoscerlo meglio…

Ciao Antonio, raccontaci il tuo percorso… dove sei nato, dove vivi ora e quando hai iniziato a produrre musica…

Sono nato a Napoli, e ho vissuto a Marcianise fino al termine del liceo. E’ qui che ho iniziato il mio percorso musicale, mettendo i dischi prima nelle feste private e poi strada facendo nei club del casertano e del napoletano. Già a quei tempi dopo aver acquistato un campionatore Roland Dj70, mi divertivo a “creare dei remix”, utilizzando campioni presi da diversi dischi “montandoli” sotto delle tracce prevalentemente di musica classica. In quel periodo internet era agli albori e recuperare informazioni su come produrre era abbastanza difficile. Venni a sapere di un ragazzo in città (Carlo Valerio uno dei Ground Zero Vibes) che utilizzava un software freeware che si chiamava FT2. Me lo mostrò, impazzii letteralmente. Cominciai a lavorarci e a scambiarmi feedback con Carlo e nonostante il mio trasferimento a Bologna, continuammo a sentirci costantemente, fino a quando poi nel 2006 si trasferì anche lui. Se Marcianise mi ha formato come dj e mi ha regalato le basi per diventare producer, Bologna è stato il luogo dove ho intensificato di molto la fase produttiva.

Chi ti ha trasmesso la passione per la musica?

I miei genitori hanno entrambi delle belle voci e a casa dei miei, si ascoltava sempre tantissima musica. Mia madre da bambino mi comprava ogni tanto delle compilation su musicassetta, attraverso le quali sostanzialmente ho avuto l’impatto con quelle che erano sonorità elettroniche di quei tempi: Sabrina Salerno, Tarzan Boy, Righeira e tanti altri. Inoltre, dato che mio nonno materno faceva il cantante nei teatri di Napoli, mi piace pensare ci sia anche una componente genetica.

Da quando sei MUST RUSH?

Il progetto Must Rush è molto giovane,  la mia prima release sotto questo alias infatti è un remix per MaxRevenge & LTM uscito su Sorcery Records nel 2016.

Raccontaci del video “Be with you”…

Il video di “Be with you” è stato realizzato da “NoMods Film” un team di videomaker di Napoli, al quale mi sono rivolto dopo aver passato ore ed ore sul web in cerca di uno stile che mi attirasse in maniera concreta. Dopo aver contattato Tony e Mario, ci siamo incontrati per discutere dell’idea. Cercavamo un luogo nel quale si potesse rispecchiare chiunque, da Mumbai  a Bologna, da Melbourne a Toronto, quello che in estetica si definisce un “non luogo”. Inizialmente avevamo pensato a Londra, dopodichè ci siamo detti : “se deve essere un non luogo, tanto vale sia un non luogo figo” e la scelta è caduta su Napoli. Le scene infatti sono state girate tutte al Centro Direzionale della città partenopea, meno quelle del luna park e del bus trasformato in bus (entrambe realizzate a Pomigliano d’Arco).

Fai parte dei GROUND ZERO VIBES…

I Ground Zero Vibes sono un team di dj e producer composto da me, Carlo Valerio che ho pocanzi citato e Paolo Tartaglione. Paolo è l’amico fraterno con cui dopo aver iniziato a fare il dj ho unito le forze creando il Marthanisium Team. Tutta la mia gavetta, la mia crescita musicale da dj, fino al mio trasferimento a Bologna è avvenuta praticamente in parallelo con quella di Paolo. Successivamente abbiamo poi conosciuto Carlo che ci ha iniziato al mondo dei software, con il quale col tempo abbiamo deciso di unire le forze. A quel punto in primis a distanza e poi a seguito del trasferimento di Carlo a Bologna, tutta la parte creativa è stata gestita da me e lui.  Le produzioni, i programmi radio, i guest mix, le serate, il merchandising, il sito tutto ciò che riguarda Ground Zero Vibes è stato ideato, costruito, generato da noi. Attualmente il progetto è in standby, ma qualche sorpresina come Must Rush & Kappaquattro (l’alias di Carlo) è già uscita, e potrebbero essercene altre.

Lavorate soprattutto con l’estero, giusto?

Con i Ground Zero Vibes fin da subito abbiamo avuto costantemente contatti con l’estero, soprattutto Germania, Regno Unito ed Olanda. Le nostre release infatti sono uscite quasi tutte su etichette provenienti da queste nazioni. Contemporaneamente ciò ha fatto si che i nostri contatti con addetti ai lavori provenienti da lì si ampliassero nel tempo. La nazione con cui abbiamo maggiormente avuto a che fare, e quella che ad onor del vero ha creduto di più in noi è la Germania. Oltre ad aver ideato e condotto due programmi radio “Trance Pushers” e “Zero Tales”, andati in onda per un totale di 3 anni su Radio Basslover e I.M. Red Trance Digital, siamo stati invitati a suonare per due volte al Feel Trance (una delle piè importanti one night tedesche dedicata alla trance) e una volta al decennale della Ultimate House Records la nostra main label in Germania. Oltre a questo, Sunshine Live (la M2O tedesca), Roger Shah (uno dei dj piu’ volte entrato a far parte della top 100 stilata dal dj mag) hanno spesso suonato nostre produzioni. Inoltre abbiamo avuto l’onore di pubblicare su Tetzuo Records (la label di Talla 2XLC) il nostro remix per “Summer Breeze” di Tiff Lacey.

Ascolti tutti i generi musicali… quali sono i tuoi preferiti?

Impossibile asserire di ascoltare tutto, ma oltre alla trance, alla progressive e ad alle varie forme di elettronica, mi piacciono molto l’hip hop, la trap, il grime ed il rock anni 90. Inoltre mi diverto molto ad ascoltare ciò che arriva dalla Russia, la Corea, la Cina, il Nordafrica, ci sono prodotti provenienti da lì, che presto busseranno alle nostre porte  e ci travolgeranno come già hanno fatto Psy con Gangnam Style e Little Big con Skibidi.

Qual è stata finora l’esperienza più emozionante?

Metterei ex aequo tre cose: la prima volta che ho suonato in Germania, la prima volta che ho ascoltato il vocal di Tiff Lacey da remixare e la prima recensione di Dj Mag riguardo ad una mia traccia.

Hai mai realizzato musica per colonne sonore per i film?

Nel 2006 ho sonorizzato un cortometraggio sperimentale che si chiamava “Dream is a trip 2” della Tillus Film. E’ stata un’esperienza davvero molto particolare, totalizzante, anche perchè non avendo dialoghi, la componente sonora è stata affidata totalmente a me. Se me ne ricapitasse l’occasione è una cosa che rifarei molto volentieri.

Antonio Giuliano

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