
L’intervista agli Effemme
Best Entertainment Intervista gli Effemme
EFFEMME è un progetto che nasce su un palco nei primi mesi del 2023 dall’incontro di Francesco Fry Moneti (violinista e polistrumentista di Modena City Ramblers e Casa del Vento) e il cantautore Michele Mud Negrini (vincitore per due volte del Premio Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty e del Premio Via Emilia – La strada dei cantautori e premiato da Don Ciotti con una menzione speciale del Festival Musica Contro le Mafie). Grazie a di Clarissa D’Avena di Red Blue Music, noi di Bestentertainment pubblichiamo con piacere la loro Intervista, buona lettura…
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Ciao raccontatevi come vi chiamate… quando avete iniziato la vostra professione… dove vivete…
FRY: Io sono nato ad Arezzo ma vivo a Parma dove la famiglia che mi sono creato, per cosi dire suono con i Modena City Ramblers e casa del vento da più di 30 anni ma ho fatto una miriade di
esperienza musicali. Ho cominciato professionalmente a 26 anni e ne ho, sigh, 56!
Michele “Mud” Negrini: Io vivo a Sermide, un piccolo paese lungo il fiume Po tra Lombardia, Emilia e Veneto. Ho iniziato a suonare i primi anni delle scuole medie ma ho deciso che sarebbe diventato il mio lavoro verso i 30.
Avete avuto dei modelli di riferimento? Descrivete un po le vostre giornate…
FRY: I miei riferimenti sono vasti,son stato un grand ascoltatore di musica e concerti. Il rock e folk anni 70 ad esempio,sono stati un marchio a fuoco indelebile. Ora i miei ascolti vertono soprattutto sulla world music Artisti come speed caravan, fatoumata Dwara… Le mie giornate? Se non son in giro a suonare la mia routine è la seguente: porto mio figlio a scuola e corro in palestra dove sto fino all ora di pranzo, piu o meno. Poi esco, faccio un poì lavoro d ufficio ovvero rispondo a mail di richeste concerti e cose del genere. Oppure imparo o ripasso del materiale musicale che devo registrare. La sera di solito vado di serie Tv. Quando non so in tour son molto tranquillo.
MUD: Non ho mai avuto un “idolo” in particolare (anzi, forse è proprio l’idolatria che non mi appartiene molto) ma mi piace imparare qualsiasi cosa dai grandissimi. La canzone d’autore e il rock sono sicuramente i miei primi amori: perdevo le giornate a tirarmi giù gli assoli o arpeggi dai Pink Floyd, Deep Purple, Led Zeppelin fino a Dream Theater o Metallica. E tra le voci sicuramente Sting, Bono. Ma poi amavo cantare canzoni di De Andrè, Guccini, così come poi sono arrivati Fabi o Silvestri fino a Nutini o Damien Rice. Oltre alle routine famigliari, quando non ci sono concerti in giro, le mattine le dedico a studiare, a creare contenuti per i miei social network, a scrivere cose nuove e a preparare progetti o lezioni. I pomeriggi, invece, sono dedicati più alle lezioni di canto o di songwriting che tengo in una scuola di musica.
L’esperienza più bella fatta finora? Che rapporto avete con i social, quali utilizzate di più?
FRY: L’ esperienza piu bella la paternità, di sicuro. Poi l aver avuto la fortuna di collaborare e messaggiarmi su whatsapp con artisti Musicisti, attori, fumettisti che mi sembravano irrangiungibili.
MUD: Musicalmente parlando per fortuna ce ne sono state molte. Una che mi porto nel cuore è il premio di Amnesty International che è arrivato all’inizio del mi percorso solista, 11 anni fa. Dopo anni con una band non mi sentivo ancora sicuro di potercela fare da solo e ricevere quel premio mi ha dato grande fiducia. I social sono un ottimo modo per tenere i contatti con le persone e farsi conoscere, Instagram forse è quello che preferisco di più ma sono anche su Facebook e da poco anche su TikTok.
Praticate sport? Hobby?
FRY: Vado in palestra quasi tutti i giorni e mi piace tanto andare in canoa, anche se ci vado veramente poco.
MUD: Faccio ginnastica regolarmente e mi ritaglio momenti di meditazione (che poi è una ginnastica per la mente). Mi piace leggere, soprattutto saggi ma in realtà da quando sono papà, il tempo libero cerco di dedicarlo ai miei figli.
Quale genere di musica amate e ascolatate in relax? Parlate delle vostre produzioni…
FRY: Musica strumentale ed evocativa. Produzioni: in piu’ di trent anni di carriera mi è capitato di produrre tanti dischi perlopiù del Circuito folk.
MUD: Mi piace scoprire cose nuove anche in ambiti diversi. In questo periodo sono tra i singers – songwriters e produzioni elettroniche… Personalmente mi è capitato di partecipare soprattutto a produzioni folk, cantautorale e rock. Sento che in comune hanno l’energia dell’approccio molto diretto, senza veli. È una ricerca che mi affascina sempre.
Cosa vi piace e cosa detestate?
FRY: La buona cucina, i pavoni e i posti dove si puo’stare in bermuda o shorts tutto l’ anno. Detesto le persone false o senza spina dorsale,gli eterni indecisi e i buonisti ma soprattutto
quelli che ti parlano ad un centimetro dalla faccia.
MUD: Mi piace la montagna d’estate, la tenerina (è una torta di cioccolato) e le persone che fanno quello che dicono e dicono quello che pensano. Non sopporto la volgarità o la cattiveria gratuite, per “darsi un tono”.
Come siete caratterialmente?
FRY: Un buono travestito da cinico. Uno che ama la compagnia ma ama anche tantissimo stare da solo…
MUD: Sono un impulsivo che ha imparato a contare fino a 2. Son in cammino per il 3. Sono più un solitario ma amo la compagnia di persone che hanno sogni grandi.
Che sensazioni provate quando vi esibite? Nel mondo dello spettacolo chi ammirate di più?
FRY: Gioia ed eccitazione! Mi piacciono tutti quelli che suonano col cuore oltre che con le mani.
MUD: Vivo il live come un momento di condivisione, di libertà. Ammiro chi riesce a stare ad alti livelli prendendo posizioni scomode e senza nascondere il proprio pensiero sul mondo”.
Progetti Futuri? Dove vi piacerebbe vivere? Se aveste una bacchetta magica in quale periodo vorreste andare?
FRY: Fare quello che sto facendo da più di tret anni e godermela sempre. Mi piacerebbe vivere alle Baleari o alle Canarie. Periodo storico? Anni 60 a Londra!
MUD: Il progetto è quello di continuare a fare questo lavoro il più a lungo possibile. Se dovessi scegliere un altro posto in cui vivere potrebbe essere un paese del nord, forse la Danimarca. Con la bacchetta magica forse proverei a vedere cosa ci sarà fra 100 anni in giro per il mondo.
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