L’intervista a SAVET

L’intervista a SAVET

Best Entertainment a SAVET

SAVET è il progetto artistico di Salvatore Tannura, cantautore pisano classe ’98 con radici siciliane e francesi. La sua passione per la musica si manifesta fin dalla giovane età, portandolo a studiare con esperti del settore e a partecipare a vari stage e percorsi di studio, tra cui tecnica vocale, logopedia, igiene vocale, stile, interpretazione, scrittura, produzione e discografia. Negli anni successivi, partecipa e vince vari concorsi locali e nazionali, che gli permettono di aprire eventi e instore tour di artisti noti come Elodie e altri partecipanti del programma “Amici” di Maria De Filippi. Nel 2018, partecipa ad Area Sanremo, raggiungendo i 70 finalisti nazionali con il suo brano “Manicomio in Festa”, pubblicato a settembre 2019. Attualmente, il progetto di SAVET è in costante crescita, con una continua ricerca e sperimentazione nella scrittura, produzione e performance live. Grazie a Elisa Serrani di Music & Media Press noi di Bestentertainment pubblichiamo con piacere la sua Intervista, buona lettura…

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Ciao SAVET, raccontaci un po di te. Quando hai iniziato la tua professione?

Ciao e grazie per questa possibilità di raccontarmi! Mi chiamo Salvatore Tannura, in arte SAVET, e sono un cantautore classe ’98. La passione per la musica mi è stata trasmessa da mio padre anche lui amante della musica e cantautore. Ho iniziato a cantare da piccolo in maniera totalmente spontanea e non ho mai smesso. Dopo anni da autodidatta ho sentito il bisogno di ampliare le mie conoscenze e ho iniziato quindi a prendere lezioni di canto affrontando inoltre stage e percorsi di studio con esperti del settore musicale spaziando fra materie come tecnica vocale, interpretazione, presenza scenica, scrittura e discografia. Anche la scrittura è arrivata in maniera spontanea, un vero e proprio bisogno che mi ha spinto a lavorare ad un mio progetto artistico. Al contempo, nel corso degli anni, ho iniziato a fare live cantando ad eventi e situazioni diverse per poi iniziare a portare in giro il mio progetto.

Parlaci del tuo nuovo singolo, “Mangiacuore”. Com’è nata l’idea?

Mangiacuore nasce dalla demo di un altro brano, diverso ma con la stessa tematica. Ho inviato la bozza al Producer con cui ho lavorato il pezzo, YVNG NØIZE, e ha buttato giù una produzione che mi ha entusiasmato fin dal primo ascolto. Ci siamo confrontati e con i suoi input ho riscritto testo e melodia, è nato un brano diverso dal precedente ma più forte e più vero. Ho buttato sul foglio immagini realmente vissute. Mangiacuore è un ultimo viaggio nei ricordi che descrive con un atmosfera energica ed un retrogusto sad malinconico situazioni trascorse e sogni di una coppia persi ormai nella confusione post-rottura. Un punto della situazione di ciò che è stato vissuto durante la relazione, in positivo e negativo, per poi poter prendere consapevolezza della fine, guardare oltre e ripartire.

Quale genere di musica ami e ascolti?

A livello di ascolti non mi do limiti. Mi piace l’idea di potermi fare influenzare da qualsiasi genere musicale anche se sicuramente prediligo il Pop. La musica attuale è molto contaminata, i brani che ascolto hanno varie sfumature: Elettronica, Urban, Hip-Hop, Indie e quant’altro. Oltre a ciò ho sempre amato la musica RnB e Soul.

Che rapporto hai con i social?

Con i social ho un buon rapporto anche se a tratti altalenante. Ne apprezzo l’utilità perché mi permettono di condividere la mia musica e pezzi della mia vita con chi mi segue. Sono sicuramente uno strumento potente che consente di trovare connessioni con altre persone e artisti ed è bello quando ti aiutano a creare legami che poi si trasportano nella vita reale. Allo stesso tempo però è facile cadere nella dipendenza, io spesso sento il bisogno di staccare completamente. Vanno usati bene e con equilibrio anche se al giorno d’oggi è sicuramente difficile soprattutto per chi come me, o qualsiasi altro artista, sfrutta i social anche per promuoversi.

Hai degli hobby?

Beh, il mio hobby principale è sempre stato cantare oltre ad essere diventato poi un obiettivo principale di vita e lavoro. Oltre a ciò vi posso dire che adoro viaggiare e visitare nuovi posti, fotografareper tenere ricordo di ogni luogo visitato ed esperienza vissuta.

Libro o film che consiglieresti?

Premessa: l’indecisione in qualche ambito della vita troppo spesso mi contraddistingue. Se dovessi consigliare un libro sarei indeciso fra vari di Paulo Coelho che ad ora è il mio autore preferito, ogni suo testo racchiude insegnamenti che a me finora sono stati d’aiuto. L’alchimista, Il Guerriero della Luce ed il Cammino Dell’Arco sicuramente sono un must. Il miei film preferiti invece sono da sempre quelli di Harry Potter, la magia mi ha sempre affascinato. Se la giocano poi Il Diavolo Veste Prada e Dreamgirls, ma dato che fanno parte di generi diversi perché non consigliarli tutti.

Progetti futuri?

Andare in studio, scrivere e sperimentare. Produrre e continuare a far uscire brani nuovi. Oltre a ciò voglio sicuramente aumentare i live per portare il mio progetto in giro.

Quali sono i tuoi modelli?

Non ho modelli in particolare. Chiunque persegue la propria leggenda personale e lotta per realizzare i propri sogni (e magari ci riesce anche) è sicuramente per me un modello da seguire.

La persona che ti ha sempre sostenuto?

Difficile scegliere una persona, non si tratta di indecisione, ammetto di essere fortunato ed averne molte che mi sostengono e credono in me e nel mioprogetto. Sicuramente la mia famiglia è sempre stata presente e al primo posto.

Dove ti piacerebbe vivere?

Nella mia attuale città, Pisa, sto bene. Ad oggi però non ho un’idea precisa di dove mi piacerebbe vivere, l’unica certezza che ho è che vorrei viaggiare molto.

Se avessi una bacchetta magica, cosa faresti?

Se io avessi una bacchetta magica sicuramente farei comparire Mangiacuore e ogni mia singola uscita nella libreria musicale di ogni essere umano sulla terra 😊. Spero che con il passare del tempo, brano dopo brano, questo sia realizzabile anche senza bacchetta magica. Oltre a ciò non mi negherei ovviamente il teletrasporto!

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