
L’intervista a Pino t
Best Entertainment Intervista Pino(t)
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Ciao Pino(t)! Raccontaci un po di te: dove sei nato e quando hai iniziato la tua professione?
Ciao! Sono nato a Piove di Sacco, vicino Padova, dove da bimbo ho iniziato a suonare il mio primo strumento: il clarinetto. Negli ho cambiato strumenti, passando dal sassofono alla chitarra e poi al canto. Negli anni delle superiori, con i primi esperimenti alla chitarra e al pianoforte, ho iniziato a scrivere le mie prime canzoni, tra cui proprio Aurora e Tempo che potete ascoltare nel mio EP. Questo ha creato in me il desiderio di intraprendere il percorso di musicista/artista ed ecco perché ora, dopo qualche anno in Inghilterra a studiare Songwriting, sto frequentando conservatorio, con la speranza di rendere questo obbiettivo sempre più facile da realizzare.
È nato nel mio salottino inglese in uno dei tanti giorni d’estate in cui i miei quattro coinquilini erano tornati a casa. Non era il mio periodo migliore e sognavo di poter vivere quell’estate che mi stavo perdendo. Un’estate spensierata, felice, nella quale potessi sentire la vita. Alla fine quell’estate l’ho vissuta l’anno dopo e quello dopo ancora. Nasceva per ricordarmi delle emozioni che di lì a poco avrei vissuto e devo dire che si è rivelata efficace. Spero che, come ha fatto a me, le ricordi a qualcun altro che mi ascolta.
Negli anni ho sicuramente assorbito tante influenze che spaziano dal cantautorato italiano della fine dello scorso secolo alla musica classica, dal jazz degli anni 30 alla musica indie di oggi. Quando scrivo, però, non penso di dovermi dare delle “limitazioni” e quindi abbinarmi ad un genere o a delle specifiche regole metriche. Scrivo e penso a cosa voglio dire, cercando il miglior modo per farlo. Sicuramente quando poi vado ad arrangiare un pezzo, cerco un suono specifico che potremmo mettere nella grande sfera del blues e del jazz e di tutti i generi che ne sono stati originati (bossa, soul, rhythm and blues). Faccio davvero tanta fatica a rispondere e spero che col tempo potrò raccogliere anche le opinioni di chi mi ascolta per poter ampliare risposte a domande come questa. Ma spero sempre che chi mi ascolta possa dire: “Questo è proprio Pino(t)!”.
Amo oltremodo e ascolto jazz in tutte le sue forme e derivazioni. Amo il suol, l’R&B, ascolto il neosoul, l’hiphop. Non mancano l’indie e il cantautorato italiano, ma nemmeno il country e il rock. Insomma, ascolto tutto e negli anni ho sicuramente ascoltato di tutto; ora però sono molto fedele al jazz e al soul.
Non sono molto social né mi piace mettermi in mostra. Amo condividere le mie emozioni e la mia musica, quindi cerco di sfruttarli al meglio per quello condividendo e mostrando quello che faccio: pubblico canzoni, video di musica dal vivo, aggiornamenti su serate e concerti e, qualche volta, qualche foto di me (quasi sempre con la mia moto).
Sicuramente il miglior film che io abbia visto nell’ultimo periodo è “Christopher Robin (Ritorno al Bosco dei 100 Acri)”. Perché lo consiglio!? Per lo stesso motivo per cui consiglio di leggere “il Piccolo Principe” a chi non l’ha mai fatto: crescendo ci si dimentica come essere bambini che per me è sinonimo di “stare bene”, ma film e libri come questo ci ricordano cos’è veramente importante.
L’ansia non manca mai, ovviamente. Ma sono felice! Per me non c’è cosa migliore che suonare e cantare dal vivo, perché è il momento in cui meglio posso esprimere le mie emozioni.
Sono molto sensibile ed empatico e credo che questo sia il mio punto forte, anche per quanto riguarda allo scrivere musica. Sono sicuramente tanto testardo ed è sia un bene che un male, ma ci sto lavorando. Per il resto, i miei amici spesso mi hanno definito come un “vecchio dentro”: amo il mio nido, la mia tana, dove spesso e volentieri preferisco rimanere; piango per un film e compro ancora vinili; compro vestiti usati e ho una sensibilità particolare sull’ambiante e gli animali.
Sicuramente non mancano i miei genitori che mi supportano e sopportano da tanti anni e che dopo averli stressati con i miei sogni irrealizzabili, ora credono in me e mi incoraggiano. La persona che più ha creduto in me, però, è in copertina e da il nome all’EP. E ancora oggi continua a crederci.
Tanti e spero che non finiscano! Ho due canzoni pronte ad uscire e presto arriveranno anche dei nuovi video. Punto a suonare il più possibile dal vivo per poter espandere la rete di persone che mi ascolta e conosce, non solo come artista ma anche come persona. Poi punto a fare un album vero e proprio, ma l’idea deve ancora prendere forma al 100%.
Pino(t)
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