
L’intervista a Mois G
Best Entertainment Intervista Mois G
Mois G, all’anagrafe Sensi Simone è un artista Toscano. Si appassiona alla musica fin da piccolo esattamente un giorno nel quale suo padre lo portò a vedere uno spettacolo musicale e da lì Mois G disse “voglio fare il cantante”. Ha sempre sentito vari generi di musica in famiglia a partire dal Rap dalla madre al Rock dal padre.
Nonostante la giovinezza Mois G cerca di distribuire la sua impronta nella scena e raggiungere tutte le sue ambizioni. Grazie a Clarissa D’Avena di Red Blue Music noi di Bestentertainment pubblichiamo con piacere la sua Intervista, buona lettura…
Video
Ciao Mois G! Raccontaci un po di te: dove sei nato e da dove viene il tuo nome d’arte?
Ciao a tutti! Sono cresciuto in un paesino della Toscana, Montecatini Terme. Il mio nome d’arte non viene altro che dall’anagramma dell’abbreviazione del mio nome: Simone, Simo, Mois la “G” è stata aggiunta successivamente da un mio amico che mi chiamava “Piccolo g”.
Descrivi la tua giornata tipo…
In modo molto schematico , vado a scuola , torno a casa e subito dopo mangiato scrivo e provo a sperimentare nuova musica , ceno , vado a letto e ricomincia un’altra giornata…
Parlaci del tuo ultimo singolo: come è nata l’idea?
L’idea è nata dalla realtà dei fatti , mi sono sempre sentito diverso dagli altri come se fra me e il mondo esterno ci fosse un Abisso.
Quale genere di musica ami e ascolti?
Ho sempre ascoltato rap fin da piccolo, anche grazie a mia madre.
Hai degli hobby?
La palestra è il mio obbiettivo secondario alla musica, mi piace allenarmi, mi dà motivazione di non mollare.
Libro o film che consiglieresti?
Non sono un amante dei libri, preferisco scrivere piuttosto che leggere… e guardare film!
Quali sono i tuoi modelli di riferimento?
Non ho un vero e proprio modello di riferimento, la parte migliore di me è il mio punto di riferimento.
Come sei caratterialmente? Pregi e difetti?
Pregi, sono ambizioso, preciso e organizzato. Difetti… forse sono permaloso su tutto ciò che riguarda la mia musica.
L’esperienza più bella fatta finora?
Un live nella mia città con 10mila persone, in cui dissi al pubblico di accendere le torce del telefono per illuminarla piazza e lo fecero tutti.
Progetti futuri?
Per ora è uscito il mio primo album “MINORENNE” contenente anche “Abisso”… poi si vedrà…
Mois G
Contatti:
Per leggere altre interviste, clicca nel LINK




