L’intervista a Marian Pellegrinet

L’intervista a Marian Pellegrinet

Best Entertainment Intervista Marian Pellegrinet

Care lettrici e lettori della pagina Interviste di Bestentertainment abbiamo il piacere di presentarvi la bellissima Marian Pellegrinet conosciuta tramite il suo manager Max di Press Europe. In passato le avevamo dedicato una Videoclip, il link lo troverete in fondo dopo aver letto il suo racconto, buona lettura…

Ciao Marian, raccontaci un po di te… dove sei nata e dove vivi ora? Segno zodiacale?

Ciao! Sono Marian, una ragazza mulatta con il cuore diviso tra due mondi. Sono nata in Italia, cresciuta tra profumi e tradizioni di una mamma colombiana e abitudini europee, oggi vivo tra viaggi, set fotografici, arte e il bisogno costante di esprimermi. Il mio segno? Leone — e sì, ne porto dentro tutto il fuoco e fragilità.

Quanto è lunga una tua giornata e cosa fai di bello? L’esperienza più bella fatta finora?

Le mie giornate sembrano non finire mai a volte. Corro da uno shooting all’altro, a un disegno, da una call a un momento per me. Lavoro come modella e tatuatrice, ma ogni cosa che faccio ha a che fare con l’espressione, con il corpo, con l’anima. L’esperienza più bella? Non sono sicura di poterne avere una da classificare come tale.. ho avuto esperienze davvero bellissime e uniche.

Che rapporto hai con i social? Con la fotografia? Che emozioni provi quando vieni ripresa?

I social sono uno strumento potentissimo. Sicuramente per chi come me lavora con la propria immagine, ci lavoro, certo, ma cerco anche di restare vera, o meglio non fingo sui social di essere qualcosa che non sono, sicuramente non mi mostro al 100%. La fotografia per me è magia e terapia al tempo stesso: blocca un’emozione, un’intenzione, uno sguardo che altrimenti volerebbe via. È pura espressione ed interpretazione, per me la fotografia è stata una delle cure più forti che abbia avuto per i miei problemi, e tuttora lo continua ad essere..Quando vengo fotografata mi sento messa a nudo e potente allo stesso tempo. È un modo per raccontarmi senza parole. Oppure di essere chi voglio per un istante.

Ti piace l’Arte? Cosa rappresenta per te la bellezza? E la seduzione?

L’arte è casa. È quel posto sicuro. Dipingo, scrivo molto, creo: non posso farne a meno (anche se molte cose devo dirlo, vengono iniziate, e magari finite dopo anni,è il processo credo..). La bellezza per me non è perfezione, è verità. Semplicità. È una cicatrice portata con grazia, uno sguardo che ti spoglia senza toccarti. La seduzione? È un filo sottile, è un’energia silenziosa,che vibra, senza chiedere permesso.

Come sei caratterialmente? Pregi e difetti?

Sono intensa come persona,almeno così dicono, empatica, molto sensibile. Sicuramente ho un carattere forte, ma anche molto tenero.Amo profondamente. Ma questo può diventare anche il mio limite: a volte mi lascio prosciugare le energie dagli altri. So essere testarda molto spesso.

Pratichi sport? Hai degli hobby? Film e libro che consiglieresti?

Mi alleno più per un’equilibrio mentale più che per estetica. Amo camminare, danzare, muovere il corpo per liberare la mente. Dipingo, scrivo lettere che non spedisco, scrivo, scrivo un sacco,leggo tantissimo. Consiglio La donna che visse due volte di Hitchcock, Attraversare i muri di Marina Abramovic e Cuore di cane di Bulgakov.

Cosa ti piace e cosa detesti? Colore preferito?

Mi piacciono le persone vere, i silenzi pieni, la pelle salata dopo il mare. Detesto la superficialità e chi non ascolta davvero. Non ho esattamente un colore preferito, va molto a periodi devo dire…

Personaggio femminile e maschile che ammiri?

Ammiro profondamente Marina Abramović, perché ha trasformato il corpo e la vulnerabilità in un linguaggio universale, crudo e poetico. E Michail Bulgakov, capace di mischiare realtà e follia con una potenza visionaria che ancora oggi mi scuote.

Dove ti piacerebbe vivere? Se avessi una bacchetta magica cosa faresti? Viaggeresti nel tempo… oppure…?

Vorrei vivere tra l’oceano e una giungla d’arte, magari in Messico o in Indonesia. Se avessi una bacchetta magica, libererei le persone dal bisogno di dimostrarsi, restituirei valore alla dolcezza, al silenzio, alla verità. E sì, viaggerei nel tempo… per guardarmi negli occhi da bambina e prometterle che un giorno avrebbe trasformato il dolore in luce, che tutto un giorno avrebbe avuto un senso, che ne sarebbe valsa la pena.

Marian Pellegrinet


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