L’intervista a Lara Serrano

L’intervista a Lara Serrano

Best Entertainment Intervista Lara Serrano

Lara Serrano è una cantautrice italiana nata a Genova il 05 Ottobre 1998. Manifesta la passione per la musica fin da bambina, passando ore a guardare in TV lo Zecchino d’Oro e cantando le canzoni presentate nella kermesse canora. Nel 2020, infatti, rilascia sulle piattaforme digitali il suo primo singolo ufficiale, “Vinti”, seguito, qualche mese più in là, da “Guai” e, l’anno successivo, da “Roma Miami” e nel 2021, esce il remix di “Roma Miami”, interpretato in collaborazione con Fra Melito, giovane e brillante artista emergente della scena capitolina. Nel 2022, è il turno di “Follia” fino ad arrivare al suo album d’esordio Parole Sciolte uscito nel 2025. Grazie a Elisa Serrani di Music & Media Press noi di Bestentertainment pubblichiamo con piacere la sua Intervista, buona lettura…

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Ciao Lara, raccontaci un po di te. Quando hai iniziato la tua professione di artista?

Ciao! Grazie mille per l’opportunità. Ho iniziato la mia carriera suonando il pianoforte sin dalla tenera età per poi proseguire con lo studio della chitarra. Ho scoperto, invece, la scrittura all’età di dodici anni quando è nata mia nipote. Ricordo di aver avuto difficoltà ad esprimere la mia felicità di quel momento e si è subito trasformata in rima. Da quell’episodio non ho mai
smesso di scrivere e comporre. Attualmente non è la mia professione ma è una passione che coltivo parallelamente. È una valvola di sfogo.

Parlaci del tuo debut album, “Parole Sciolte”. Com’è nata l’idea?

L’idea di scrivere “Parole Sciolte” non è mai nata, mi spiego: ho attraversato un periodo difficile nel 2022 a causa dell’incertezza del mio futuro dovuta alla fine dell’università e di scheletri nell’armadio che si sono ripresentati. Ho iniziato a scrivere e, arrivata al terzo brano, mi sono resa conto che era un flusso di coscienza irrefrenabile. Da lì ho cercato una struttura al progetto e
l’ho tramutato in quello che ci si avvicinava di più, vale a dire una seduta di psicoterapia. Il resto è venuto da solo.

Quale genere di musica ami e ascolti?

Ascolto un po’ di tutto, dalla musica classica per sgomberare la mente al rap. Passo da Vasco ad Einaudi nel giro di pochi minuti. Seguo il mio umore.

Che rapporto hai con i social?

Pessimo. Come tutti i miei coetanei sono molto presente sui social ma fatico a pubblicare in toto quello che faccio. Penso però di aver raggiunto il mio equilibrio sulle piattaforme. Non ne abuso ma ci sono. Oggi il discorso dei social è molto ampio e delicato, soprattutto tra i più giovani. Sicuramente è un grande strumento per la pubblicizzazione della musica, nonchè un trampolino di lancio da non sottovalutare. Tantissimi artisti sono nati nel mondo virtuale.

Hai degli hobby?

Credo di avere gli hobbies di tutti i miei coetanei. Scrivere e comporre mi prendono una grossa fetta del mio tempo libero ma è più una necessità che un vero e proprio hobby.

Libro o film che consiglieresti?

“Io non ho paura” di Nicolò Ammaniti e “Fai bei sogni” di Massimo Gramellini” sono due libri che hanno lasciato un segno importante nella mia vita. Film ne guardo pochi, sono onesta, ma quando ho tempo mi faccio spesso la maratona di Harry Potter.

Che sensazioni provi quando ti esibisci?

Difficile da spiegare, è un mix costante tra ansia da prestazione, adrenalina e libertà.

Progetti futuri?

Attualmente mi sto prendendo una pausa post uscita del disco ma sono alla ricerca di emozioni nuove da poter raccontare. Nella mia concezione, non può esistere alcun progetto razionale senza la parte emotiva.

Come sei caratterialmente? Pregi e difetti?

Aiuto, forse sarebbe da chiedere a chi mi sta accanto. Sicuramente i miei pregi sono l’altruismo e la generosità verso gli altri. Il difetto più eclatante credo che sia la procrastinazione.

Quali sono i tuoi modelli?

Non ne ho uno in particolare, sono molto versatile. Dipende dalla fase della mia vita che sto attraversando in un determinato momento.

La persona che ti ha sempre sostenuta?

Questa domanda mi colpisce perché la risposta dovrebbe essere scontata o comunque facile da dare. Oltre ai miei familiari, credo che Erika, una delle mie più grandi amiche, abbia creduto in me soprattutto nel momento in cui mi sono aperta sulle difficoltà che questo mondo presenta e su quanto fosse una parte fondamentale della mia vita. Sono sempre stata restia nel raccontare questo mondo perché so che chi non lo vive non capisce mai fino in fondo. Lei penso che lo abbia capito davvero.

Dove ti piacerebbe vivere?

Sicuramente Roma.

Lara Serrano

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