L’intervista a KOMMANDO

INTERVISTA “KOMMANDO”

Francesco Carresi (1997) in arte Kommando, viene a contatto col mondo della musica sin dalla sua prima infanzia, periodo nel quale comincia a studiare pianoforte, batteria e chitarra in una prestigiosa Accademia Toscana. DJ/Musicista/Producer, resident al “Circo Nero” – il Fashion Party più importante d’Italia affermatosi anche all’estero – ha all’attivo date nei più importanti club europei (Ibiza, Mykonos, Corfù, Barcellona, Marsiglia, Mosca, Roma, Milano, Firenze, Napoli e altri) oltre a performance in Thailandia (Illuzion Club Phuket, #81 al mondo classifica DJ MAG, Paradise Beach – Full Moon Festival), India, Emirati Arabi Uniti (UAE), USA e altri.
Caratteristica che lo differenzia da molti DJ è la performance live in cui coniuga gli strumenti musicali al set in consolle. Producer di qualità, ha toccato la #34 posizione nella TECHNO TOP 100 di Beatport con il brano “Progresso”. In fase di uscita molte altre produzioni – anche con collaborazioni eccellenti – con le più importanti label mondiali. Ma andiamo a conoscerlo meglio…

Ciao Francesco, parlaci un po’ di te… il tuo nome d’arte come nasce… quando hai iniziato la tua professione e chi ti ha ispirato?

Ciao e grazie dell’invito! Sono Francesco Carresi e sono un musicista, DJ e produttore. Il mondo della musica è ed è stato il mio ossigeno fin da quando ero bambino, prima di approcciarmi alla musica elettronica ho studiato in Accademia batteria, chitarra e pianoforte parallelamente a dei corsi di ritmica e solfeggio che hanno ingrandito il mio bagaglio culturale. Il mio nome d’arte “Kommando” deriva da un videogame al quale giocavo molto spesso da piccolo di nome “Captain Commando”, fin dall’elementari scrivevo questo nome “Commando” sui banchi e al momento fatidico della scelta aggiunsi una K… suonava bene e da lì non ho più cambiato. Questa professione è nata ufficiosamente parlando circa tre anni fa attraverso “Circo Nero”, “Stranomondo Agency” e Leandro Bisenzi che mi hanno permesso di rendere questo divertimento un lavoro vero a tutti gli effetti con il raggiungimento di soddisfazioni incredibili. La mia ispirazione vivente da dove è partito il tutto sono i “Daft Punk”, duo francese di artisti che si professavano robot e non umani. Dopo aver sentito da piccolo le urla del pubblico nel loro “Alive 2007” ho subito pensato “lo voglio fare anche io”…

Cosa ti piace di più del tuo lavoro?

La bellezza infinita di questo lavoro è la connessione che la musica crea fra te e il pubblico che ti sta ascoltando. Sono emozioni allo stato puro che mai avrei provato senza questa incredibile professione, essere artefici dei sorrisi altrui è una delle cose che più mi fa star bene al mondo e in questo universo ruota tutto intorno a questo.

Cosa invece detesti?

Il mondo della notte è così vario ed infinito che racchiude all’interno di sé purtroppo anche meschinità e brutture che vanno ad inquinare questo bellissimo pianeta. Meccanismi e regole basate su parametri totalmente estranei a quello che deve essere il flusso di emozioni pure e l’agire di cuore. Scusate per la risposta un po’ generica, ma i fattori sono tanti e non potevo fare altrimenti.

In questo ambiente chi può fare ancora la differenza?

La differenza la fanno e la faranno tutte le persone che vivono e respirano il mondo della notte in maniera pura ed agendo solamente col cuore, persone alle quali viene la pelle d’oca al solo sentire parlare di tutto ciò. Solamente loro potranno lasciare un segno indelebile della loro esistenza perché non volevano far altro che permettere alla gente di sorridere e divertirsi e ci riusciranno senza limiti.

L’esperienza o esperienze che più ti hanno emozionato?

Senza dubbio l’incontro con “Circo Nero” è stata una delle emozioni più grandi che abbia mai provato per non parlare del primo evento da DJ con questa incredibile festa. Come un piccolo direttore d’orchestra mi sono ritrovato a dirigere un’immensa ciurma di personaggi usciti da un racconto fantastico dove davanti a me un pubblico di migliaia e migliaia di persone a tempo di musica saltava e batteva le mani. Le altre esperienze straordinarie che ho avuto la fortuna di vivere sono state senza dubbio i tour mondiali specialmente quello in Thailandia suonando ad “Illuzion Phuket” #33 club al mondo e quello a Cuba essendo l’unico italiano nella line up di “Habana Ciudad Electronica” ovvero il primo festival di musica elettronica dell’intera isola.

Hai qualche sogno o desiderio che vorresti realizzare?

Il sogno da realizzare è continuare con questa vita e questa professione crescendo giorno dopo giorno facendo o almeno provando a far emozionare più persone possibile intorno al mondo soprattutto attraverso la mia musica.

 KOMMANDO

Contatti:

facebook

instagram

Per leggere le altre interviste, clicca nel LINK