L’intervista a Jack Scarlett

L’intervista a Jack Scarlett

Best Entertainment Intervista Jack Scarlett

Jack Scarlett, al secolo Giacomo Caruceru, è un artista italiano nato a Roma il 15 Ottobre 2000 e cresciuto a Milano. La sua passione per l’arte, si manifesta sin dalla tenera età, attraverso molteplici forme espressive che consentono alla sua famiglia di notare in lui un talento comunicativo unico. Grazie a Elisa Serrani di Music & Media Press noi di Bestentertainment siamo riusciti ad incontrarlo e con piacere pubblichiamo la sua Intervista, buona lettura…

Jack Scarlett

Ciao Jack, raccontaci un po di te. Quando hai iniziato la tua professione?

Ciao, grazie di avermi ospitato. Allora io ho cominciato davvero da piccolino, come dico sempre ‘ho imparato prima a cantare che a parlare infatti già a sette anni studiavo canto e avevo già le idee
chiarissime su cosa volevo dal futuro, cosa che soprattutto nella nostra generazione è una fortuna immensa.

Jack Scarlett music

Parlaci del tuo nuovo singolo, “Discorsi a metà”. Com’è nata l’idea?

Questo brano è nato per necessità prima di tutto. La mia necessità di raccontarmi. Nella vita quando vivo momenti forti, rilevante, d’impatto è come se li conservassi nello stomaco e arriva questa forte necessità di raccontarmi, di buttarli fuori tramite musica, di regalarli alle persone. Questa è la magia della musica, un brano posso averlo raccontato io ed essere totalmente autobiografico, ma se lo ascolta una terza persona poi diventa immediatamente anche sua.

Jack Scarlett biografia

Quale genere di musica ami e ascolti?

Vado molto a periodi, solitamente ci sono un paio di canzoni che ascolto il loop per mesi, non ho un genere preciso, mi piace essere molto fluido nella vita, soprattutto artisticamente. Non mi piace
chiudermi in categorie.

Jack Scarlett artista

Che rapporto hai con i social?

Cerco di utilizzarli al meglio, di sfruttarli come posso, come fossero il mio diario segreto, il mio modo di essere in contatto con le persone che mi vogliono bene e mi supportano.

Jack Scarlett disco

Hai degli hobby?

Ho sempre avuto la testa molto sulla carriera, diciamo che sto sempre a lavorare e a progettare nuove cose. Nel poco tempo libero che mi ritaglio, mi piace fare ciò che piace a tutti i normali adolescenti, vado anch’io in discoteca, esco la sera, vado a fare shopping…

Libro o film che consiglieresti?

Io sin da bambino sono sempre stato un grande cinefilo. Il mio film preferito è ‘Chiamami col tuo nome’, per me è magia. Intanto dallo stile registico in se, poi è girato in tutte location dove sono cresciuto, nel Cremasco, dove ho vissuto i miei primi amori, le prime avventure. Poi il personaggio di Elio (Thimothee Chalamet) è letteralmente il mio stereotipo di ragazzo dei sogni. Quel film è poesia. Per non parlare della colonna sonora, vedo il paradiso in quelle note.

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Che sensazioni provi quando ti esibisci?

Io tengo molto ai live. Sono sempre stato un perfezionista e cerco di creare l’atmosfera più unica e magica possibile anche solo durante l’esibizione, ci tengo che la gente esca contenta. Le emozioni che provo sono assurde, anche solo vedere quanto il mio vissuto riesca ad essere assimilato dagli altri in modo così spontaneo.

Jack Scarlett

Progetti futuri?

Sto lavorando a tantissimi nuovi brani, ho ancora tanto da raccontare di me e mi sto dando da fare per poter lavorare e pubblicare più musica possibile.

Come sei caratterialmente? Pregi e difetti?

Forse sono una persona troppo vera. Viviamo in un mondo dove ormai essere vero, spontaneo è visto come un difetto, qualcosa da nascondere. Sono forse l’unico ragazzo che ancora crede al principe azzurro, motivo per il quale vengo molto spesso illuso. Mi rincuoro pensando che è ogni delusione amorosa è nuovo materiale per nuova musica.

Quali sono i tuoi modelli?

Diciamo che non ho mai avuto idoli anche nella mia infanzia. Nella testa ho un ideale del ‘ Jack Scarlett che vorrei’ e cerco ogni giorno di lavorare per diventarlo. Quindi il mio modello direi che è l’ideale che ho di me, di quello che vorrei riuscire a diventare.

La persona che ti ha sempre sostenuto?

Assolutamente mia nonna. È stata la prima a notare che con il mio talento si potesse costruire qualcosa di grosso, ha sempre finanziato e creduto nei miei progetti, fino alla fine. Infatti il mio lottare e non arrendermi mai è anche per poterla rendere fiera, questo era il nostro progetto.

Dove ti piacerebbe vivere?

A Milano sto benissimo, diciamo che vorrei diventare più indipendente e potermi comprare una bella casa tutta mia. Mi piacerebbe anche comprare una casa vacanza a Crema, quel posto ha una magia unica.

Se avessi una bacchetta magica, cosa faresti?

Lancerei assolutamente un sortilegio, per portare la pace e il rispetto, per annientare il bullismo e la violenza. Farei diventare tutti dei bianchi unicorni coccolosi.

Jack Scarlett

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