L’intervista a Irene Antonucci

L’intervista a Irene Antonucci

Best Entertainment Intervista Irene Antonucci 

Irene Antonucci nasce in Puglia nella città di Trani. Dopo alcune esperienze televisive e teatrali dentro e fuori regione, a 22 anni si laurea in Filosofia all’Università Aldo Moro di Bari con una tesi in etica delle relazioni e si trasferisce prima a Roma, dove frequenta un master in marketing e comunicazione nella moda e spettacolo e lavora come attrice, e poi a Milano (2015) dove studia dizione e doppiaggio all’Accademia CTA recitazione e si specializza in recitazione e drammaturgia comica.

A Milano lavora come conduttrice di “A Voice for music”, e come attrice in alcuni spettacoli teatrali e su “Camera Cafè”, “Crozza nel paese delle meraviglie”, “Parodie” di Gastom Zama; volto e voce di numerosi spot televisivi e radiofonici (Rai, Mediaset, Radio 105 ), prende parte anche a programmi su Real Time come “Take me out” (Real Time) come personaggio iconico per tutta la prima stagione; “Parla con Lei 2” con Andrea Delogu (Fox Tv); “Karaoke” con Pintus (Italia Uno)… noi di Bestentertainment siamo fieri di averla conosciuta e con piacere pubblichiamo la sua Intervista, in fondo troverere tutti i suoi link, buona lettura…

Ciao Irene benevenuta parlaci delle tue radici: dove sei nata e dove vivi attualmente?

Ciao a tutti! Sono nata a Trani e, dopo vent’anni di viaggi in giro per il mondo, sono rientrata da otto mesi in Italia, portando con me tutte le consapevolezze acquisite. Ho vissuto tre anni in Colombia, un’esperienza che mi ha cambiato profondamente e mi ha dato nuovi orizzonti creativi. Ora sono felice di ispirare proprio dalle mie radici pugliesi!

Quando hai capito che volevi diventare attrice? 
Non c’è stato un momento preciso. È stato più un richiamo profondo, qualcosa che ho sempre sentito dentro. Crescendo, mi sono resa conto che il teatro, il cinema, l’arte in generale erano il mio modo naturale di esprimermi, di comunicare con il mondo e di trasformare emozioni in messaggi universali.
 
Cosa ti piace di più del tuo lavoro e cosa invece trovi più difficile?
Ciò che amo di più è la possibilità di vivere mille vite, di esplorare l’animo umano in tutte le sue sfumature. Ogni personaggio è un viaggio, una scoperta. La parte più difficile? Forse la vulnerabilità costante. Mettersi a nudo davanti a un pubblico o a una telecamera richiede coraggio e una continua ricerca di verità, senza maschere.
Qual è la sensazione più autentica che provi davanti alla macchina da presa? E qual è stato il set o il momento che ti ha lasciato il segno?
Davanti alla macchina da presa provo una sensazione di verità assoluta. È come se tutto il rumore del mondo si spegnesse e rimanesse solo l’essenza. Tra i momenti più intensi della mia carriera ci sono le riprese di “Inventario” e “Shit Happens” in Sud America. Esperienze che mi hanno permesso non solo di crescere come attrice, ma anche di incontrare una parte più autentica di me stessa, lontana da ogni certezza e comfort.
Quali sono i tuoi rifugi creativi?

Un libro, un film, o magari qualcosa di più insolito che consiglieresti? I miei rifugi creativi sono variegati: libri di crescita personale, spiritualità, crescita finanziaria e filosofia accompagnano da sempre il mio cammino. Autori come Robert Kiyosaki, Anthony Robbins, Mark Wolynn, Ivana Chubbuck, Julia Cameron, Jean-Paul Sartre e Voltaire mi ispirano quotidianamente. Sono appassionata anche di astrologia, numerologia e video motivazionali: strumenti che considero chiavi preziose per la crescita interiore.

Tutto questo si riflette nel mio lavoro: nei contenuti motivazionali che creo, nei corsi di crescita personale e artistica, nel mio libro “La Comunicazione dell’Artista Vincente” e nei percorsi di coaching personalizzato. Credo che la creatività autentica nasca dall’unione tra mente, corpo e anima.

Quali sono i tuoi progetti attuali e futuri?

Attualmente sono impegnata nella promozione del mio libro “La Comunicazione dell’Artista Vincente” e nello sviluppo di percorsi formativi dedicati alla crescita personale e alla costruzione dell’identità artistica. Parallelamente continuo la mia attività di attrice e regista, concentrandomi soprattutto su nuovi progetti cinematografici. Sono alle prese con la pre-produzione del cortometraggio “She Never Existed” e sto lavorando alla stesura di un nuovo libro, di cui vi parlerò molto presto. Quindi… stay tuned, continuate a seguirmi: quello che sta arrivando è solo l’inizio!
C’è una frase o un motto che ti guida? 
Sì: “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”, una frase attribuita a Gandhi che racchiude perfettamente il mio approccio alla vita e all’arte. Credo che ogni gesto, ogni parola, ogni scelta possa essere una scintilla di trasformazione — per sé stessi e per gli altri.
Come sei caratterialmente? Pregi e difetti. E dove ti piacerebbe vivere?

Pregi: sono curiosa, determinata e capace di adattarmi a qualsiasi contesto. Amo con passione ogni progetto a cui mi dedico, e cerco sempre di portare positività e ispirazione attorno a me.

Difetti: a volte la mia voglia di fare mille cose mi porta a essere impaziente; inoltre, la mia estrema sensibilità può trasformarsi in eccessiva autocritica.

Dove vorrei vivere: sono una cittadina del mondo: amo viaggiare e scoprire in ogni angolo nuove sfaccettature di me stessa. Anche se oggi vivo a Trani, non mi precludo nulla: il mio cuore resterà sempre aperto a nuove mete e nuove radici da esplorare!

Un consiglio che daresti a chi vuole intraprendere il tuo stesso percorso? 
Coltivate la vostra autenticità, senza paura. Studiate, lavorate su voi stessi, allenate la resilienza. Non abbiate fretta di “arrivare”: il vero viaggio è quello che si compie dentro. E soprattutto ricordate: il talento apre porte, ma è la consapevolezza a farvi rimanere nella stanza.
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