L’intervista a Francesco Coppola PH

Francesco Coppola PH

L’intervista a Francesco Coppola PH

Oggi pubblichiamo con piacere l’intervista fatta a Francesco Coppola. Appassionato di Natura, Bellezza da sempre, ha fatto i primi passi nella Fotografia negli anni ’80. Grazie a questa passione lo ha aiutato a ritrovare equilibrio e fame di vita, dopo aver avuto dei momenti difficili. Per non perdere tempo, andiamo a fargli qualche domanda…

Chiara Leospo

Ciao Francesco, raccontaci un po’ di te: dove sei nato, dove vivi e percorso professionale…

Ciao e grazie per avermi contattato. Non c’è molto da dire in termini di carriera, ancora. Mi avete  colto alla fine di un lungo periodo di raccolta di Fotografie con cui creare il mio primo Portfolio di Ritratto Fashion, Beauty, Glamour e Nudo Artistico. Ho iniziato nel giugno 2018 e con pause dovute alla pandemia e alla necessità sorta in quel periodo di cambiare il mio pc da lavoro (in pieno shortage di componenti hardware) ho avuto dei lunghi periodi pausa. Dovrei poter concludere, comunque, a breve. Sto ultimando lo sviluppo di un set in collaborazione con Chiara Leospo, devo iniziare lo  sviluppo di un altro in cui ho immortalato Giulia Gentile e mi manca solo un ultimo progetto da  realizzare con una certa modella a cui tengo tantissimo e di cui spero di avere notizie a breve.

Francesco Coppola bianco e nero

Prima di questo periodo ho studiato Fotografia e Fotografia di Ritratto alla Bottega dell’Immagine di  Milano, con Stefano Bernardoni e ho intrapreso uno percorso di formazione nel Ritratto studiando  con Efrem Raimondi, Alessio Albi e Nicola Casini.

In precedenza ancora ho coperto alcuni concerti in interni e ho pure fatto l’esperienza bastevole nella  Fotografia di Matrimonio per sapere che non fa per me.

Quanto a dove sono nato e dove vivo, beh, sono nato a Sulmona (Aq) la patria del poeta latino Ovidio,  l’autore di Metamorfosi e Ars Amandi. Figlio di un ufficiale dell’esercito, ho poi abitato in diverse  regioni. A Genova ho conseguito la mia laurea vecchio ordinamento in Storia e dal 2010 abito in  Lombardia, alle porte di Milano.

Francesco Coppola foto bianco e nero

Che cosa rappresenta per te la Fotografia?  

Una cura e un percorso di redenzione. Capita a molti, mettiamola così, di ricevere delle porte sbattute  in faccia e anche pugnalate alle spalle. C’est la Vie. Io sono il tipo che risponde alle difficoltà cercando  un mezzo per esprimermi e l’ultima volta fu la Fotografia ad aiutarmi a superare prima la morte di  mio padre per Alzheimer, e poi la fine di una relazione durata oltre 10 anni.

Per me la Fotografia è anche un grande Plan de Fuga: apprendere un’arte che mi permetta di lavorare  ovunque ci sia ancora libertà espressiva e opportunità e dove la Fotografia ha ancora un valore.

Francesco Coppola foto glam

Cosa cerchi di esprimere con le tue foto?  

A parte lo sperimentalismo a cui mi dedico durante i miei modelshoot e sessioni di sviluppo delle  immagini, concedendomi di sbagliare e ritentare, l’idea che voglio arrivare a concretizzare è che la  bellezza femminile è come la Natura: bella e temibile, degna di rispetto, con tutta la sua parte più  solare e sorridente, unita alla parte più oscura e selvaggia. Una Bellezza con cui stabilire un dialogo  fra pari, che sia più o meno velata. In questa fase di Portfolio building devo dimostrare di essere  capace di gestire quante più situazioni di illuminazione, quindi fra le mie foto se ne trovano anche di  quelle fatte in studio con strobi. Trovo divertente tutta la Fotografia, ma trovo che la ricerca, il futuro,  il maggior gusto è scattare in Luce Naturale.

Francesco Coppola foto model

Che cos’è per te la bellezza? 

La vedo, la Bellezza, come una serie di opposizioni, quali: forza e fragilità, opportunità e  sfruttamento, salvezza e condanna, vantaggio e fastidio. Viviamo, dopotutto, in una cultura che ha  privilegiato a lungo le virtù della mente, a scapito del corpo e delle sue caratteristiche così come delle  sue necessità. Così come una volta la Natura selvaggia era considerata come uno spazio sprecato,  buono solo se disboscato e sfruttato dagli uomini, allo stesso modo la Bellezza del corpo, soprattutto

se femminile, era vista unicamente come una qualità minore, legata al talamo o al postribolo, più alle  cortigiane del Re, ma non a donne di intelletto. Questa vecchia cultura che permea ancora troppe  menti, è uno dei miei obiettivi da combattere.

Francesco Coppola foto viso

E la sensualità?  

Una forma di linguaggio. Un modo di parlare pacato, raffinato, in un contesto dove la spinta alla  provocazione ha già detto tutto quello che doveva dire: siamo subissati da corpi perfetti esposti in  vario modo, spesso con un gusto da chi è abituato a pagare per fare sesso. Restare sul sensuale, non  volgare, non urlato, oggi, può risultare la vera trasgressione. Questa la mia scommessa.

Francesco Coppola foto

Come sei di carattere?  

Schivo ma cordiale. Non amo stare al centro dell’attenzione e posso fare scena muta, anzi, astrarmi  del tutto in certi contesti (mediamente se sono in una compagnia dove la discussione gravita su calcio,  reality, pettegolezzi vari), riuscendo a intrattenermi con i miei pensieri. Altre volte, invece, posso  prendere la parola e fare fluenti discorsi, se solo si entra in quei territori del sapere e del saper fare  che mi interessano.

Francesco Coppola foto

Cosa ti piace e cosa detesti?  

Mi piace organizzare progetti, realizzare idee e tirare fuori da immagini grezze (.RAW) stampe ben  curate che lasciano il segno. L’obiettivo ancora da raggiungere è quello, per lo meno. Amo stare nella  Natura, sono stato attivista col WWF in anni più verdi e sono tuttora supporter di Green Peace, Ho  un passato da trekker su varie montagne e altipiani del meridione e del centro Italia. Detesto il  conformismo, lo sfruttamento, il risorgere di vecchie tare che di cui questa nazione non si è  evidentemente mai liberata.

Francesco Coppola model

Hai dei progetti o dei sogni che puoi rivelarci?  

A parte finire il mio Portfolio intendi? Beh, continuare a sviluppare uno stile. Passare a formati di  immagine più grandi, a pellicola. Per il Ritratto i formati grandi sono più adatti e con tutta la  concorrenza che c’è, distinguersi è il comando fondamentale.

Comunque sia, in digitale o in formato 6×7 analogico, intendo fare di questa passione un lavoro.  Imparare un’Arte che mi permetta di viaggiare in altre nazioni, sempre alla ricerca di cosa si può fare  con la Luce Naturale e quanta bellezza celebrare con le mie immagini.

Francesco Coppola modella

Francesco Coppola


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