L’intervista a Devon Miller

L’intervista a Devon Miller

Best Entertainment Intervista DEVON MILLER

L’avventura di Devon Miller nel mondo della musica ha inizio nel 2013: un anno che lo segna profondamente a seguito di un arresto. Durante il percorso in comunità l’artista trova conforto nella scrittura: attraverso la penna riesce a mettersi a nudo e a raccontare tutte le sue emozioni. Il percorso in comunità è segnato da alti e bassi: all’inizio è un vero e proprio viaggio emotivo sempre in salita; ogni passo è sempre più arduo del precedente. La grande passione per la scrittura e la musica lo spinge però a non mollare. La musica da un senso a giornate grigie e monotone, formando il suo stile musicale. Grazie a Gianluca Faliero di Red Blue Music noi di Bestentertainment pubblichiamo con piacere la sua Intervista, buona lettura…

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Ciao Devon, raccontaci un po di te, quando hai iniziato questa professione?

Ciao, il mio vero nome è Brian ho 28 anni e amo la musica, questa professione ho iniziato ad interessarmi alla musica già da bambino, e dal 2013 ho deciso che volevo trasformare la mia passione in lavoro, che appunto è culminata con l’uscita di Vieni o No.

Quali sono i tuoi modelli?

I miei modelli di riferimento sono sopratutto gli artisti degli anni 80, per citarne un paio mi piacciono molto, Terence Trent D’Arby da cui ho preso ispirazione per le melodie di Vieni o No, e sicuramente donna summer, per l’energia che trasmetteva con i suoi brani, da cui ho voluto prendere ispirazione per la creazione di Vieni o No.

Parlaci del tuo ultimo singolo?

Allora per la creazione di vieni o no, e stata molto naturale la cosa, perché mi è bastato pensare al legame, che un tema ricorrente nel brano, ed un tema a cui sono molto legato, non solo parlo del legame con una donna ma parlo anche del legame con gli amici e con la strada che in qualche modo a forgiato l’artista e la persona che sono ora.

Quale genere di musica ami e ascolti?

Non ho un genere di musica che prediligo, diciamo che a me piace un po tutta la musica, se proprio devo scegliere, mi piace molto la musica anni 80, ovvero la dance, perché mi alleggerisce la mente, ed una cosa che voglio portare con i miei brani, il fatto di trasmettere questa cosa agli ascoltatori, mi permette a mia volta di sentirmi più leggero, delle produzioni posso dire che spero vivamente che chiunque mi ascolti si riveda un po nelle parole che dico, e si senta alleggerito, come mi sento io nel condividere quello che provo.

Hai degli hobby? Libro e film che consiglieresti?

Mi piace pensare che sono riuscito a trasformare la musica – che è partita come un hobby, nel mio lavoro – ovviamente mi piace anche stare all’aria aperta e mi piace leggere, un po di tutto, tipo romanzi horror, perché mi aiutano a liberare la mente, una lettura che consiglio a tutti e i racconti di Edgar Allan Poe, delle letture non molto impegnative ma che ti fanno riflettere.

Che sensazioni provi quando ti esibisci, progetti futuri?

Premetto che l’ultima esibizione l’ho fatta nel 2018, si trattava di un contest in un noto locale di Milano, e in palio c’erano una produzione e un video, ricordo ancora l’emozione prima di salire sul palco, ma sopratutto l’energia che mi trasmetteva il pubblico che mi portava ad uno stato di euforia, come dopo aver fatto una corsa al mare dopo averlo agognato per tutto il giorno, e sopratutto, mi piaceva ridare al pubblico la stessa energia che mi trasmettevano. Per quanto riguarda i progetti futuri, non posso spoilerare niente, ma sicuramente sentirete ancora parlare di me.

Come sei caratterialmente? Pregi e difetti?

Questa sicuramente è una bella domanda, posso dire che caratterialmente sono una persona molto riservata, non mi piace stare troppo al centro dell’attenzione i miei pregi sono sicuramente che so ascoltare, e che mi piace stare vicino alle persone che ho nella mia vita, dei difetti sono sicuramente che sono permaloso, e che sono testardo, a volte fin troppo.

Che cosa ti fa arrabbiare e cosa ti fa innamorare?

Sicuramente mi fa arrabbiare la falsità di alcune persone, e mi fanno arrabbiare le ingiustizie che capitano nel mondo, o che comunque sono capitate a me, invece mi fa innamorare la natura, glia spazi aperti e pieni di luce, e le persone che dimostrano di esserci nel bene e nel male.

Dove ti piacerebbe vivere? Se avessi una bacchetta magica, cosa faresti?

Una volta una mia amica mi ha detto che non sono fatto per vivere a Milano, il che mi ha fatto riflettere, ho pensato a lungo se sia vera o no questa cosa e sono arrivato alla conclusione che in parte è così e in parte no, perché da un lato non sopporto il tran tran milanese, ma allo stesso tempo, adoro certe cose di questa città, tipo: passeggiare per corso Buenos Aires, ed inoltre è una città che ti da tante opportunità lavorative e non mi piace pensare che potrei risolvere i miei problemi con la “magia” mi piace più pensare che preferisco lottare con le mie forze per arrivare ai miei obbiettivi.

DEVON MILLER

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