
L’intervista a Daniele Paluan
Best Entertainment Intervista Daniele Paluan
Care lettrici e lettori della pagina Interviste di Bestentertainment abbiamo il piacere di pubblicare il racconto di Daniele Paluan noto creatore digitale molto seguto sui social in particolare su instagram. In fondo troverete il suo link per seguirlo, intanto leggete la sua intervista, buona lettura…
Ciao! Sono Daniele Paluan, sono nato a Torino il 10 giugno 2003 e vivo qui da sempre. Torino è la mia città, il luogo in cui sono cresciuto e nonostante i tanti viaggi, continuo a sentire profondamente come casa. Sono una persona molto curiosa, con la voglia di scoprire posti nuovi e di conoscere realtà diverse dalla mia. Negli anni, questa passione è cresciuta insieme a me, portandomi a costruire una community di viaggiatori che mi segue sui social per lasciarsi ispirare dalle foto e dai video dei luoghi che visito e racconto.
Come sono le tue giornate?
Le mie giornate cambiano molto in base al periodo. Quando sono in viaggio, cerco di vivere il più possibile quello che ho intorno e allo stesso tempo di trasformarlo in contenuti per chi mi segue. Quando sono a casa, invece, c’è tutta la parte che non si vede. Penso ai prossimi viaggi, organizzo gli itinerari, monto foto e video e mi occupo dei social. Una parte importante è anche raccontare la mia città Torino, spesso organizzo e registro contenuti proprio qui, cercando di mostrare angoli esperienze e posti che magari non tutti conoscono.
L’esperienza più bella fatta finora?
Sicuramente l’esperienza di volare in elicottero sopra Manhattan, durante il mio viaggio a New York. Vedere la città dall’alto, con i grattacieli, Central Park e l’Hudson davanti agli occhi, è qualcosa di difficile da descrivere a parole. È stato uno di quei momenti in cui mi sono fermato a pensare a quanto fosse incredibile essere proprio lì, a vivere quella scena che fino a poco tempo prima avevo visto solo in foto e video. Credo sia una di quelle esperienze che porterò sempre con me.
Hai lavorato in TV e Radio? Cosa vorresti fare?
No, non ho mai lavorato in TV o in radio, anche se recentemente ho avuto l’occasione di essere ospite di una radio della mia città, Torino, per un’intervista, ed è stata sicuramente una bella esperienza. Per il futuro non ho ancora un’idea precisa, mi piace molto raccontare i luoghi e le esperienze attraverso i miei contenuti e sono sempre curioso di vedere dove questa passione potrà portarmi. Sicuramente, se arrivasse qualche opportunità interessante nel mondo della TV o della radio, sarei felice di mettermi alla prova.
Che rapporto hai con i social e con la fotografia?
Ho un rapporto molto stretto sia con i social che con la fotografia, perché sono proprio gli strumenti attraverso cui ho iniziato a raccontare la mia passione per i viaggi. La fotografia per me è il modo più immediato per fermare un momento e trasmettere le emozioni che provo quando scopro un posto nuovo. I social, invece, mi hanno permesso di condividere tutto questo con altre persone e, negli anni, di creare una vera community di viaggiatori. Mi piace pensare che dietro ogni foto o video ci sia sempre una storia o un’esperienza che vale la pena raccontare.
Come sei caratterialmente?
Mi considero una persona curiosa, solare e intraprendente. Mi piace scoprire nuovi posti e soprattutto non stare troppo fermo. Quando ho un’idea o qualcosa che mi appassiona, cerco sempre di portarla avanti con entusiasmo e determinazione. Sono anche una persona che si mette in gioco volentieri e che cerca sempre nuovi stimoli.
Che cosa ti fa arrabbiare? E cosa ti fa innamorare?
Mi fa arrabbiare soprattutto la maleducazione e la mancanza di rispetto, in generale verso le persone, le cose ma soprattutto verso i luoghi che visitiamo. Cosa mi fa innamorare? Bella domanda… diciamo che non c’è una cosa precisa. Sicuramente le emozioni vere, le persone che sanno sorprendermi e tutto ciò che riesce a lasciarmi qualcosa dentro.
Progetti futuri?
Sono una persona abbastanza scaramantica e preferisco non svelare troppo in anticipo quello che ho in mente, però posso dire che ci sono diversi progetti a cui sto lavorando e che spero possano rappresentare un nuovo passo nel mio percorso. Vorrei continuare a viaggiare, raccontare nuovi luoghi e, soprattutto, cercare di trasformare ogni esperienza in qualcosa che possa lasciare un’emozione a chi mi segue. Allo stesso tempo mi piacerebbe continuare a crescere anche professionalmente, mettendo insieme creatività, comunicazione e tutte le competenze che ho costruito negli anni.
Il messaggio che mi sento di dare soprattutto ai ragazzi più giovani è di non avere paura di provare. Io ho iniziato quasi per gioco, senza sapere dove mi avrebbe portato tutto questo, e passo dopo passo quella che era semplicemente una passione è diventata una parte importante della mia vita. Non bisogna necessariamente avere tutto chiaro fin dall’inizio. A volte basta iniziare, avere curiosità, formarsi, sbagliare e continuare a provarci. Il futuro non è sempre qualcosa che si programma, spesso è qualcosa che si costruisce strada facendo.
Dove ti piacerebbe vivere ? Se avessi una bacchetta magica cosa faresti?
In realtà non posso dire di vivere male dove vivo oggi. Torino è una città che amo e, più in generale, l’Italia rimane un paese con una qualità della vita che, sotto tanti aspetti, è difficile da trovare altrove. Abbiamo un patrimonio enorme, paesaggi incredibili, cultura, storia, cucina e soprattutto un modo di vivere che personalmente apprezzo molto. Se avessi una bacchetta magica, quindi, non so se sceglierei semplicemente di trasferirmi dall’altra parte del mondo.
Probabilmente cercherei di rendere migliore il posto in cui sono nato e cresciuto. Cambierei tutte quelle cose che ancora oggi non funzionano come dovrebbero, dalla sicurezza ai servizi e alle infrastrutture, dalla burocrazia alla pressione fiscale, fino alle opportunità per i giovani e a tutto ciò che rende più difficile costruirsi un futuro in Italia. Non penso che il nostro paese abbia bisogno di diventare qualcun altro. Credo semplicemente che abbia bisogno di valorizzare davvero tutto il potenziale che già possiede. Se quella bacchetta magica esistesse davvero, renderei l’Italia un paese in cui un giovane possa sentirsi libero di sognare, partire, tornare e soprattutto costruirsi qui il proprio futuro senza sentirsi obbligato ad andare via. Forse, alla fine, più che scegliere dove vivere, sceglierei di migliorare il posto che considero casa.
Daniele Paluan
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