Intervista a Undrafted

Undrafted best cover

Intervista a Undrafted

Best Entertainment intervista Undrafted

“Undrafted”, che negli sport americani significa “non scelto” è lo pseudonimo di Lorenzo Micolucci, DJ e produttore italiano. Noi di Bestentertainment.it siamo fieri di pubblicare la sua intervista, buona lettura…

undrafted sound

Ciao undrafted, descriviti in 140 caratteri… quando hai iniziato la tua professione?

Ciao e grazie mille per l’intervista. E’ iniziato tutto nel 2016, quando con alcuni amici, quasi per gioco, decisi di fondare uno staff di organizzazione di eventi nella mia zona. Ero completamente estraneo a quel mondo prima di allora ma, festa dopo festa, ho capito che il mio posto era in console. Da lì la passione cresce e, grazie all’aiuto di tanti amici e colleghi conosciuti negli anni, ho iniziato ad affinare le mie tecniche sia in console sia in fase di produzione.

Hai avuto dei modelli di riferimento?

Tra i tanti generi che mi hanno influenzato, sicuramente spicca la Desande brasiliana. Artisti come illusionize, Victor Lou e Visage mi hanno trasmesso un modo molto personale di vivere la musica elettronica, sia a livello artistico che mentale. Credo che nel mio sound ci sia molta Desande e sono molto fiero di questo.

Qual è l’origine del tuo nome d’arte “undrafted”?

Nasce tutto dalla mia passione per il basket e da quello che era il mio sogno da bambino: l’NBA. In NBA ogni anno a stagione finita, vengono scelti in un unico evento chiamato Draft NBA, i migliori prospetti del basket mondiale. Coloro che, invece, non vengono scelti sono denominati “undrafted”. Il mio “non scelto” però vuole incoraggiare a riprovarci dato che a volte ci si abbatte senza accorgersi che si è solo a un passo dall’essere scelti.

Quale genere di musica ami e ascolti?

Amo tantissimo la Deep e la Chill House per i momenti di relax. Quando c’è bisogno di carica ascolto tanto il funk di Jamiroquai oppure l’elettrorap di Tinie Tempah e Cro. Ho anche momenti più “romantici” dove prende il sopravvento l’indie e la musica leggera. Mi definisco un ascoltatore a 360°.

Parlaci del tuo nuovo singolo “Draft”. 
Com’è nata l’idea?
Draft nasce circa un anno fa, quando eravamo molto meno liberi di oggi per via delle varie restrizioni. Quello è stato un periodo dove la musica ha aiutato tanto a proiettarci in posti e situazioni differenti rispetto alla realtà dei fatti. E “Draft” è la traccia che mi faceva viaggiare di più mentre la producevo. Non poteva che essere la mia prima uscita.

Prossimi progetti in serbo?

Ho tantissime tracce pronte all’uscita nel 2023. Quando hai tante idee e tante opzioni, scegliere e programmare non è semplice, ma sto facendo ordine e non escludo una seconda uscita già ad inizio anno.

Dove ti piacerebbe vivere? 
Se avessi una bacchetta magica, cosa faresti?

Mi attirano molto i paesi del Nord Europa, quindi forse Svezia o Danimarca, ma di viverci non ne sono sicuro non essendoci mai stato.
Se avessi una bacchetta magica la darei a qualcun altro. Sono troppo altruista.

Undrafted

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