Intervista a Sammy Love

Intervista a Sammy Love

Sammy Love: D:SIDE (Jaywork) e un universo musicale fatto di Dream

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Sammy Love, che con la famiglia Jaywork Music Group nel Gennaio 2021 ha creato D:SIDE, una nuova label dedicata a sonorità Trance e New Dream. L’intervista è densa e lunga, per cui l’abbiamo divisa in due parti. Ecco la prima, ovviamente da leggere ascoltando, se possibile non a basso volume la Playlist della label, D:SIDE, su Spotify cliccando qui: bit.ly/D-Side-Playlist
Sammy Love
Come sta andando la tua avventura musicale con D:SIDE?
“D:SIDE è nata nel gennaio 2020, da una mia passione per la musica Dream, genere in voga da a metà degli anni 90, creato e divulgato in primis da Gianni Parrini e reso poi famoso grazie a Robert Miles e il suo capolavoro “Children”.  L’idea che poteva sembrare utopistica, è quella di riportare il genere Dream progressive ai giorni nostri, con sonorità odierne, contaminazioni con altri stili musicali e suoni di provenienza etniche. Siamo arrivati ad oltre 90 release, con cadenza settimanale, brani già licenziati all’estero, 3 compilation ufficiali, collaborazioni con radio web e fm, un radioshow mensile e tanti artisti non solo della vecchia guardia ma pure molto giovani che si stanni avvicinando a questo genere e che ci stanno inviando loro produzioni,alcune di esse davvero straordinarie.
Com’è il tuo rapporto con Luca Facchini e Luca Peruzzi di Jaywork Music Group?
Sono molto felice di quello che stiamo facendo. Luca Facchini e Luca Peruzzi hanno creduto in questa mia idea magari un p’o folle e mi hanno dato certa bianca fin dall’inizio. Un grazie al mio braccio destro Enea Marchesini e a Gianni Parrini, che è stato il primo artista che contattai, essendo il re della Dream. Avevo bisogno di una sua “benedizione” anche perché, per dare senso e credibilità a questo progetto, quale migliore artista poteva rappresentare D:SIDE se non colui che creò il genere Dream?
Come raccontare la musica Trance e New Dream a chi ancora non la conosce bene? In Italia questo sound ha sempre avuto alterne fortune? C’è melodia, l’energia dell’armonia della musica classica (spesso)… e poi? 
In realtà non ci sono regole precise per creare musica di questo tipo. E’ questa la forza di questo tipo di musica. Un compositore e un producer, possono e devono essere liberi di creare musica senza schemi ben precisi: una melodia classica può essere affiancata e costruita su una base elettronica e con bassi prorompenti… Pianoforti e archi possono convivere in un arrangiamento molto duro. Oppure ancora, i suoni della tradizione, del folklore popolare o etnici possono essere mescolate a sonorità prettamente da club.
Qual è l’obiettivo finale? 
Mantenere sempre quell’equibrio tra melodie sognanti e suoni energici, dando all’ascoltatore, un brano che può farlo sognare, viaggiare… e soprattutto:  ballare con le mani al cielo!

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