Intervista a I Gatti Di Ulthar

Intervista a I Gatti Di Ulthar

Best Entertainment Intervista I Gatti Di Ulthar

Care lettrici e lettori di Bestentertainment abbiamo il piacere di pubblicare l’intervista fatta alla band I Gatti Di Ulthar grazie a Andrea Fabbri dell’ufficio stampa Jackdaw, buona lettura…

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Ciao, benvenuti, cosa ci raccontate?

Ciao a tutti! Noi siamo I Gatti Di Ulthar, il nome proviene dal un famoso racconto di H. P. Lovecraft. Volevamo che fin dal nome fosse chiaro il nostro background e l’indirizzo della nostra musica. Veniamo tutti e quattro da Roma.

Quali sono i vostri modelli?

I nostri modelli musicali sono i principali gruppi darkwave, new wave ma anche progressive e rock del passato. Come riferimento abbiamo i Cure, i Siouxsie and the Banshees, gli Ultravox. i Tears for Fears ma anche i Beatles, i Genesis o i Queen. Inoltre ci ispiriamo anche molto alla letteratura e al cinema gotico e horror. Diciamo che siamo appassionati del genere fantastico in generale. La nostra giornata perfetta sarebbe quella passata tutto il giorno a far musica.

Parlateci della vostra produzione…

Abbiamo scelto di comporre questo disco perché ci interessava fare una musica crepuscolare, oscura. Raccontare delle nostre passioni come l’horror. Abbiamo anche una modesta conoscenza di esoterismo e qualcosa riguardo all’occultismo. Anche se ovviamente, non pratichiamo. Ecco, volevamo fondere tutto questo in un progetto. Ci teniamo a precisare che il disco è interamente prodotto da noi. Sia per la composizione che per l’arrangiamento, la registrazione, il missaggio e il mastering.

Che musica vi piace ascoltare?

Penso che tra tutti e quattro ascoltiamo una valanga di musica diversa. Si resta sempre all’interno del rock, per la maggior parte, ma spaziamo dal darkwave all’hard rock, dalla psichedelia al progressive, dal metal alla new wave.

Hobby preferiti? Letture e film che consiglieteste?

Abbiamo molti hobby, a parte quello della musica che ci unisce tutti. Damiano è un film maker e appassionato di cinema e di cucina romana. Emiliano ha la passione per la letteratura, la scrittura e il cinema. Matteo è un amante dell’arte visiva, del cinema e della letteratura. Valerio ha la passione per la letteratura e il cinema. Più che un libro o un film in particolare, consiglieremmo a tutti, ovviamente, di leggere Lovecraft, Poe, Asimov, King, Gaiman, Pennac, Dall e tanti altri del genere fantastico. Per il film stessa cosa. Consigliamo i film di Lynch, ma anche Carpenter. Cronenberg, Leone, Tarantino, Scott, Craven, Hooper, Corman e una valanga di grandi maestri del genere horror.

Chi vi ha sempre sostenuti?

Ci siamo sostenuti a vicenda. Siamo noi quattro e troviamo la forza nel fare le cose in noi stessi. Però, dobbiamo dire che quando abbiamo chiesto a Fusco di poter utilizzare la sua poesia per fare il brano Abdul Alzahared, ci ha molto incoraggiati. È stato davvero un’esperienza di conforto e soddisfazione.

Caratterialmente come siete?

Siamo tutti molto diversi. Damiano e Valerio sono sicuramente i più buoni e calmi. Matteo ed Emiliano probabilmente i più nervosi. Come pregi e difetti? Siamo belli e dannati!

Progetti futuri?

Diciamo che siamo una band un po atipica, abbiamo pensato a fare un album ma non abbiamo ancora fatto un live. Però per il futuro ci stiamo organizzando da questo punto di vista e stiamo già lavorando al secondo disco.

Dove vi piacerebbe vivere? Se aveste una bacchetta magica, cosa fareste?

Ad Emiliano e Matteo piace tanto la campagna e l’ideale sarebbe quello di avere uno studio privato in una zona tranquilla e isolata. Ecco, se avessimo la bacchetta magica probabilmente faremmo questo: un bello studio di registrazione in aperta campagna, alle porte di Roma.

I Gatti Di Ulthar

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