
Intervista a Al Vox
Best Entertainment Intervista AL VOX
Al Vox, pseudonimo di Alberto Lupia, è un cantautore, attore, regista, polistrumentista e scrittore italiano nato a Genova nel 1992. Dopo svariate esperienze in formazioni punk-rock come i Blind Carnival, nel 2014 dà il via alla sua carriera solista pubblicando il primo album, “Loop”, supportato da una tournée che lo vede al fianco di artisti del calibro di Naim Abid, Pier Gonnella e Francesco Baccini.
Dotato di una finezza d’animo di raro riscontro e di una versatilità che gli consente di spaziare agevolmente dal canto alla recitazione, dalla scrittura alla composizione e dalla fase embrionale di un progetto artistico alla sua completa realizzazione, Al Vox è uno dei rappresentati più completi, originali e innovativi del panorama musicale italiano. Grazie a Elisa Serrani di Music & Media Press noi di Bestentertainment pubblichiamo con piacere l’intervista, buona lettura…
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Ciao Alberto, che piacere ritrovarti! Nel tuo nuovo EP, Canzoni Maledetteducate, quali temi consideri centrali e come hai scelto di rappresentarli attraverso la tua musica?
Felice io di ritrovarvi. Cari Amici, un tempo sarei stato più specifico, eppure, paradossalmente, lo sarò comunque, considerate che vedo “Fumo di Londra” in tutti e quindi ogni vita. Perciò, Ora, il tema centrale è “La Vita”.
Puoi descrivere il processo creativo dietro alla composizione e alla produzione dell’EP? Quali sono state le maggiori sfide che hai incontrato?
La sfida è azzardare e in questo caso è stata la mia vita, tra tormento e bellezza. E, se dovessi dire, questo tipo di processo emozionale che porta alla creatività del tutto, sta continuando, pertanto Arte e Vita per me si sposano.
Quali artisti o movimenti musicali hanno influenzato il suono e lo stile di “Canzoni Maledetteducate”?
Io scrivo secondo emozioni, amo tutta la storia musicale. Ma io non ho un genere. Sono istintivo. È la vita che mi ispira.
Cosa ti ha spinto a decidere per l’autoproduzione dell’EP e come pensi che questa scelta abbia influenzato il risultato finale?
Una semplice voglia di libertà ma, badate, senza alcuna sicurezza che piacesse per forza. Però sto bene a casa e ho pensato che per mettermi a nudo ci voleva un luogo famigliare.
Qual è stata finora la reazione del pubblico e della critica al tuo EP e c’è qualcosa che ti ha sorpreso di questa risposta?
Parè stia piacendo. Molti lo sostengono. Alcuni me lo stanno chiedendo addirittura fisico. Forse hanno colto il messaggio e lo trovo un grande successo. Vi terrò aggiornati, Best!
AL VOX
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