CIRCUS PUNK: ecco l’album SOLUZIONI UTILI

CIRCUS PUNK: ecco l’album SOLUZIONI UTILI

Fuori il nuovo album SOLUZIONI UTILI dei CIRCUS PUNK

Soluzioni utili è il nuovo progetto discografico dei CIRCUS PUNK, un album di 10 tracce, scritte e arrangiate dai Circus Punk (ossia Antonio e Arianna) e registrate presso gli studi Indiebox Music Hall a Brescia. Il disco è stato preceduto da tre singoli, il primo “Solo una riga sottile”, “Soluzioni utili” e infine “Stupida festa” che, anche se per poco, addolcisce il mood del disco sul finale. Una Bomba alternative rock del duo del momento che contro tutti lotta per la conquista del cielo, per uscire dal limbo in cui tutti ci troviamo e conquistarsi un posto in prima fila per lo spettacolo della vita.

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Chitarra e batteria, qualche effetto e attitudine a pacchi sviluppata sulle centinaia di palchi che hanno calcato in tutta la penisola. Una band unica nel suo genere, influenzata tanto dai propri ascolti quanto dalla vita di tutti i giorni, quella in cui ti alzi 6 giorni su 7 alle 5 del mattino e non sai come arriverai a fine giornata ed hai una sola certezza, la tua musica. È un album incazzato e anche testardo, scritto in un garage a Seregno (MB).

I Circus Pink raccontano così il nuovo progetto discografico: ”Soluzioni utili è stato un album sofferto. L’abbiamo registrato due volte perché la prima era andata male. Eravamo incazzati neri, quei pezzi li avevamo tra le mani da un po’ e nel frattempo ne erano usciti alcuni altri ma non sapevamo bene che farcene perché eravamo fermi. Insomma è stata un po’ una situazione di merda.
I pezzi che erano destinati a entrare nel disco sono usciti uno dopo l’altro sempre durante quelle lunghe serate di prove e jam sessions, nel mentre durante il giorno eravamo a lavoro a non aspettare altro che le sei per scappare dalla gabbia e andare a suonare.
Che alla fine è quello che facciamo tutt’ora. Beh i pezzi raccontano un po’ di storie, o sogni un po’ acidi e c’è anche un bel po’ di disagio e rabbia, perché eravamo fermi, tutti i giorni alle sette e mezza in macchina per andare a lavoro pensando, tutti i giorni “oggi mi licenzio” e per il resto non succedeva un bel cazzo di niente…