I Have Been Here: album di Stefania Avolio

I Have Been Here: album di Stefania Avolio

I Have Been Here è il terzo album di Stefania Avolio ed il primo con New Model Label

Chi è Stefania Avolio?

Mi chiamo Stefania Avolio e sono una pianista, cantante e compositrice di Verona.
Scrivo per informare della recente uscita del mio nuovo album, I Have Been Here, avvenuta il 28 marzo 2025 con New Model Label (Milano). I Have Been Here è il mio terzo album ed il primo con New Model Label.

Il disco è composto da 12 brani e nasce dal desiderio di raccontare i luoghi e le esperienze che hanno segnato il mio percorso negli ultimi anni.

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Alla ricerca di un modo per tradurre in suoni i luoghi e le esperienze che hanno segnato il mio cammino, ho intrapreso un viaggio che non è solo geografico, ma anche profondamente interiore. I Have Been Here nasce da un bisogno di connessione, di radicamento nelle terre che ho attraversato e nei momenti che mi hanno trasformato. Dalle montagne innevate della Lessinia alle coste battute dal vento di Brighton, fino ai paesaggi surreali e maestosi dell’Islanda, ogni brano di questo album è un frammento di memoria, un’istantanea sonora che racconta di spazi fisici e mentali, di attimi che si sedimentano nel tempo.

La scrittura di questo disco è stata un processo intimo e catartico. Ho scavato nei ricordi d’infanzia, nei silenzi sospesi tra le mura di casa, nei momenti di profonda riflessione che hanno lasciato cicatrici invisibili. Tra questi, un’ esperienza ospedaliera ha assunto un significato centrale, dando vita a due brani molto diversi tra loro.

‘White Veil’ evoca la luce accecante della neve, metafora della fragilità e della forza umana. ‘I Feel Nothing’ scava nell’alienazione, nella perdita di sé e nella ricerca di un equilibrio emotivo. ‘Sterile Room’ nasce da un’esperienza ospedaliera, esplorando la vulnerabilità in un luogo dove il tempo sembra fermarsi.

C’è spazio per la leggerezza malinconica di ‘A Soup of Stones’, ispirato ai ciottoli levigati dal mare di Brighton, e per il battito vitale di ‘Goosebumps’, un inno alla bellezza ritrovata nei volti delle persone dopo il lockdown. ‘June 29th’ porta con sé il peso e la delicatezza del ricordo di una perdita, trasformando il dolore in un atto d’amore attraverso la musica.

Ci sono brani che scavano nell’identità e nella percezione di sé, come ‘Mirror’, che si interroga su cosa lo specchio rifletta veramente: la realtà oggettiva o l’immagine che abbiamo di noi stessi? È un dialogo interiore tra dubbi e certezze, tra ciò che vediamo e ciò che siamo realmente.

‘Help Me’ invece dà voce a un grido silenzioso, a quella richiesta d’aiuto spesso taciuta per paura o insicurezza. Il brano intreccia vulnerabilità e speranza, esplorando il conflitto interiore tra la voglia di essere ascoltati e la difficoltà di esprimere ciò che si prova. È un viaggio attraverso il bisogno di riconciliazione con sé stessi e con gli altri.

‘Mrs. Bell’ si ispira a una presenza quasi metafisica: una campana che scandisce il tempo, regolando le vite di chi la ascolta. Dall’alto della città, il suo suono si impone come un rituale quotidiano, un simbolo di ordine e tradizione che osserva senza giudicare, ma che in qualche modo accompagna il fluire dell’esistenza.

Altri pezzi evocano il passato e i ricordi che riaffiorano con una dolce malinconia. ‘Childhood Memories’ è un viaggio sonoro attraverso le memorie d’infanzia: una strada che porta al mare, lettere mai dimenticate, frammenti di vita che si ripresentano nel presente sotto forme inaspettate. Un racconto intimo che cattura il passaggio del tempo e la bellezza della nostalgia.

‘Sterile Room’ è la testimonianza diretta di un momento di vulnerabilità estrema: gli attimi prima di un intervento, nella sala pre-operatoria. Un ambiente asettico, sospeso nel tempo, in cui la mente oscilla tra paura e accettazione, mentre ogni suono – un respiro, un rumore di fondo, una voce distante – si amplifica e diventa parte di un rituale silenzioso.

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L’altra esperienza l’ho vissuta dalla prospettiva di chi attende. Mentre mio padre veniva operato, ero in sala d’attesa, immersa in un tempo indefinito fatto di silenzi e speranze trattenute. Da questo momento è nato ‘Two Strangers’, ispirato a una coppia che ho osservato: il marito in attesa del ricovero e la moglie al suo fianco, con gesti silenziosi e sguardi colmi di premura. Un’intimità discreta, un amore espresso nei dettagli più piccoli, che mi ha toccato profondamente e che si è trasformato in musica.

L’album è attraversato da una tensione sottile tra la delicatezza e la potenza, tra suoni eterei e momenti di intensa introspezione. Il pianoforte guida il racconto, accompagnato da stratificazioni vocali e atmosfere elettroniche che amplificano le immagini evocate dai brani.

A chi ascolta I Have Been Here viene offerto un viaggio senza coordinate precise, un invito a ritrovare nelle melodie le proprie esperienze, i propri luoghi dell’anima. Perché, in fondo, ognuno di noi è già stato in questi luoghi, in un tempo o in un altro.

Questo disco è anche un modo per dare forma a quelle emozioni, per renderle tangibili attraverso il suono, per accoglierle e lasciarle andare. È un album che evoca immagini e suggestioni, tra atmosfere rarefatte e pulsazioni elettroniche, mantenendo una forte componente emotiva e narrativa.

Radicata nel pop alternativo, la mia musica crea un ponte tra suoni contemporanei e un’estetica universale che si riflette nei paesaggi della Terra.

Inoltre, vorrei condividere con te alcuni dettagli sui miei singoli usciti di recente:

Il primo singolo, “White Veil”, è stato pubblicato venerdì 28 febbraio, con una video premiere su Sonofmarketing.

Il secondo singolo, “Goosebumps”, è stato pubblicato venerdi 12 marzo, con una video premiere su Rockambula.

Tour Promozionale Date confermate:

10 aprile – Kulturcafé, Vienna

Fine aprile/inizio maggio – Experimenta Festival, Bari

Maggio – A38, Budapest (data da definire)

10 luglio – Asciano Suono Festival, Asciano

8 agosto – Summer Fest, Český Těšín, Repubblica Ceca

5 settembre – Tabasa, Tokyo, Giappone

6 settembre – Substore, Tokyo, Giappone

7 settembre – Chat Noir, Tokyo, Giappone

16 ottobre – Muziekcentrum Kinky Star, Ghent

17 ottobre – Piola Libri, Bruxelles

19 ottobre – House Concert, Zottegem

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