L’intervista al DJ e Content Creator TRASHOCK

L’intervista al DJ e Content Creator TRASHOCK

Best Entertainment Intervista al dj/producer e content creator italiano TRASHOCK

Trashock nasce ufficialmente nel 2014 grazie ad una grande passione per la musica elettronica che lo ha portato a lavorare come DJ da quando ha diciotto anni nelle discoteche milanesi e successivamente in giro per l’Italia.  Decide di approfondire le sue conoscenze sull’aspetto legato alla produzione, laureandosi in ingegneria audio e iniziando a produrre i propri brani.  Tra le sue uscite risalta “Jolene” che ha superato 2,5 milioni di streams su Spotify, tuttora in rotazione nelle radio di tutto il mondo e “Cumbia Buena”. Grazie al giornalista Andrea Scirè, noi di Bestentertainment pubblichiamo con piacere la sua Intervista, buona lettura…

Video

Ciao Trashock! Benvenuto su Best Entertainment. Com’è nata l’idea di chiamarti TRASHOCK?

Onestamente non ha un vero significato. Stavo cercando un nome breve, d’impatto, internazionale e che suonasse “Figo”. Allora ho pensato ad alcuni termini che combinati e uniti potessero star bene ed ecco TRASH + SHOCK = TRASHOCK.

Sei un dj/producer e content creator. In che modo riesci a conciliare queste tre attività che come punto in comune hanno l’intrattenimento?

La musica e i video sono le mie due passioni più grandi. Lavoro come DJ da quando ho 16 anni ed è sempre stato il mio impiego principale. Con l’arrivo della pandemia e le varie chiusure, ho puntato forte sui video e i social rendendolo di fatto un lavoro a tempo pieno. Con la fine della pandemia e le riaperture sono tornato a lavorare come DJ quindi attualmente ho 2 lavori a tempo pieno. È un po’ difficile e impegnativo gestire il tutto ma lo faccio con piacere e non mi pesa perché mi diverto parecchio in quello che faccio.

Cosa ci si deve aspettare da TRASHOCK in consolle?

Non solo un DJ set ordinario! Ogni serata è un’occasione per creare contenuti di ogni tipo e lo stupore della gente in serata è la parte che preferisco.

Parlando del tuo successo social tra Instagram e TikTok. Hai iniziato nel 2020 e da li, è stato un susseguirsi di contenuti simpaticissimi. Di recente: “E’ estate ma hai la pressione bassa” (+11 Milioni di views su Instagram) è il POV che richiama il mood di uno dei tuoi primi video viralissimi, appunto nel 2020,”La giornata tipo in quarantena! Cosa state facendo in questi giorni?”, con cui hai lanciato un vero e proprio trend su TikTok, riproposto da migliaia di persone, ed è stato ricondiviso su Instagram da alcune tra le pagine più seguite d’Italia. Com’è nato questa tua tipologia di video (sdraiato/in movimento)?

Il successo di un video è dovuto soprattutto alla capacità di catturare immediatamente l’attenzione del pubblico e una persona che si sdraia per terra sull’asfalto è un qualcosa di non ordinario. Se a questo ci unisci tematiche super popolari in cui la gente si può immedesimare come la pressione bassa o la giornata tipo in quarantena, il gioco è fatto! Eccovi serviti i video super virali.

Cosa rispondi a chi ti categorizza come influencer?

E’ una parola che odio. I veri “influencer” sono persone come Martin Luther King o Gandhi. Gente che con le loro azioni hanno veramente influenzato popoli e la storia. Preferisco la parola creator che penso sia molto più appropriato e umile per la categoria.

Qual è la caratteristica più importante per trasmettere la giusta vibe agli utenti, riuscendo a coinvolgerli attraverso i tuoi contenuti?

Credere veramente in prima persona in quello che si fa e divertirsi nel farlo. Il pubblico non è stupido e capisce subito se una cosa è fatta in maniera sufficiente o contro voglia.

News in vista? Tornerai anche con nuova musica?

Molto presto! Ho tante nuove tracce pronte che ho suonato durante tutta l’estate. Alcune sono già state spoilerate ma il meglio deve ancora arrivare!

Servizio a cura di Andrea Scirè

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