
L’intervista agli ASTRONAUTI
Best Entertainment Intervista gli Astronauti
Gli Astronauti sono un gruppo musicale pop rock nato a Napoli nel settembre del 2015. Il cantante calabrese Antonello Condoluci, di Rosarno, è conosciuto nel suo paese per le innumerevoli serate live da solita come cantante di pianobar e con la band “I Discordia”. Antonello si trasferisce a Napoli e alla fine dell’anno 2011, decide di formare una band con il bassista Carlo Finardini ed il chitarrista Francesco Frullo, Musicisti molto apprezzati nel panorama partenopeo. Sotto il nome di “ASG” la band comincia ad esibirsi in alcuni locali del sud Italia. Nel 2014 incontra il suo produttore artistico Marco Canigiula.
Inizia così, un’intensa collaborazione per il suo primo album da solista “Astronauti”. Contenente 11 canzoni Inedite. Il Brano Astronauti viene presentato alla commissione di Sanremo Giovani. Nel frattempo nasce l’esigenza di dare una svolta alla band che si chiamerà “Astronauti” come il disco solista di Antonello. Nel corso degli anni cambieranno alcuni musicisti, fino a raggiungere la formazione attuale con il tastierista Salvatore Capuano e il batterista Antonio Perrotta. Grazie a Valentina Seneci di Red Blue Music, noi di Bestentertainment pubblichiamo con piacere la loro Intervista, buona lettura…
Ciao ragazzi, raccontateci un po’ di voi… Come avete scelto il nome della band?
Astronauti è il titolo di una canzone del primo album di inediti di Antonello, nonché il titolo del CD. Abbiamo scelto questo nome sopratutto per quello che poteva rappresentare per noi. Durante il giorno come tutte le persone “normali” facciamo le nostre belle 8/10 ore di lavoro. La sera invece,indossiamo (in senso metaforico ), la nostra tuta da astronauta e saliamo sul palco a fare quello che davvero ci fa stare bene e ci rende felici, proprio come i super eroi e la loro doppia vita.
Quali sono i vostri riferimenti musicali?
Siamo cinque persone con stili e gusti musicali diversi. Ognuno di noi ha la sue esperienze e i propri miti musicali . Amiamo i Queen, i Beatles, i Muse, ma anche Baglioni, Mina e tanti tantissimi altri. Negli ultimi anni abbiamo arricchito il nostro repertorio con alcune cover delle più grandi voci femminili della musica italiana. Quando una voce maschile canta un brano portato al successo da una donna il paragone scompare. C’è più libertà di poter stravolgere il brano per potergli dare un’altra identità.
Parlateci del vostro ultimo singolo: com’è nata l’idea?
Volevamo fare qualcosa di nuovo affidandoci ad un giovane e talentuoso autore. Ma il materiale che ci ha proposto non ci convinceva pienamente, non ci sentivamo a nostro agio e non rappresentava quello che eravamo. Così abbiamo cercato di spronare Antonello a ricominciare a scrivere. E’ il nostro frontman, chi meglio di lui poteva raccontare la nostra musica? Unici racconta la difficoltà di essere se stessi e di accettare le proprie fragilità. È una canzone autobiografica e introspettiva.
Quale genere di musica ascoltate?
Ascoltiamo davvero di tutto! Non abbiamo un genere preferito. Classica, Pop ,rock ,folk..La musica è tutta bella.
Come impiegate il vostro tempo libero?
Tutto il tempo libero che abbiamo a nostra disposizione lo dedichiamo alla musica. Alle prove in sala, a scrivere cose nuove.

Chi vi ha sempre sostenuti dal giorno zero?
Ovviamente le nostre mamme… 😀
Che sensazioni provate quando vi esibite?
La sensazione è quella di essere nel posto giusto, al momento giusto. Un misto di emozioni come ansia, adrenalina gioia. Dovunque siamo, chiunque sia il pubblico, c’è sempre una connessione e uno scambio di energie pazzesco. Non potremmo mai fare a meno di esibirci dal vivo.
Progetti futuri? Disco e tour?




