L’intervista a Claudio Rigo

L’intervista a Claudio Rigo

Best Entertainment Intervista Claudio Rigo

Claudio Rigo è un cantautore e musicista torinese di base a Milano. Si appassiona alla musica fin da piccolo, studiando pianoforte per poi diplomarsi presso il Conservatorio di Alessandria. Nel 2010, si trasferisce dal capoluogo piemontese a quello lombardo, iniziando a dedicarsi alla scrittura di brani inediti. Dopo aver preso parte a svariati concorsi pianistici internazionali, nel 2019 riprende a comporre e pubblica il suo primo singolo ufficiale, “La vita perfetta”, release che può essere considerata l’inizio del suo nuovo percorso pop-melodico. Grazie a Elisa Serrani di Music & Media Press noi di Bestentertainment pubblichiamo con piacere la sua Intervista, buona lettura…

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Ciao Claudio, raccontaci un po di te. Quando hai iniziato la tua professione?

Ciao a tuttti! Ho iniziato a suonare il pianoforte quando ero molto piccolo, ho continuato a studiarlo per molti anni e poi sono passato al piano bar, erano gli anni ‘90. Io ero appena maggiorenne, ed è stato quello il momento in cui ho cominciato la mia carriera dal punto di vista artistico.

Parlaci del tuo nuovo singolo, “Melanie”. Com’è nata l’idea?

Dalla voglia di esorcizzare il dolore di una storia incompiuta nel modo più spontaneo e diretto possibile. Per questo solo pianoforte e voce, in presa diretta.

Quale genere di musica ami e ascolti?

Amo la musica italiana, prima di tutto i cantautori iconici della mia generazione, Vasco Rossi uno per tutti, poi anche numerosi tra i nuovi “big” venuti fuori in questi ultimi anni come per esempio Tommaso Paradiso, Calcutta, Gazzelle, Diodato, tanto per fare qualche nome.

Che rapporto hai con i social?

Poco intenso direi… rimango molto riservato, il mio profilo Instagram per esempio è ancora privato, non ho Facebook, non pubblico moltissimo. So che dovrei impegnarmi un po’ di più, se non altro per promuovere la mia musica.

Hai degli hobby?

La musica rimane il mio passatempo preferito, ogni momento libero lo dedico al pianoforte.

Libro o film che consiglieresti?

Una raccolta di poesie di un giovane autore che ho scoperto da poco, si intitola “Le voci del silenzio”, di Elia Palesa.

Che sensazioni provi quando ti esibisci?

Sempre un po di ansia… che poi si trasforma in brividi di pura gioia.

Progetti futuri?

Tornare a suonare dal vivo, è passato ormai troppo tempo dall’ultima volta ed è ora di tornare ad esibirsi live piano e voce anche in piccoli locali, anzi soprattutto in piccoli locali, nei quali non ci sono distanze tra artista e pubblico.

Quali sono i tuoi modelli?

Sono gli artisti più “tradizionalisti”, quelli che mantengono sonorità più acustiche che elettroniche, quelli che quando vai ad ascoltarli dal vivo senti che suonano per davvero, cantano senza auto tune, non usano basi pre-registrate. In questo senso non ho modelli che provengono dal rap o dal trap, ma piuttosto cantanti o gruppi, anche rock, più melodici.

La persona che ti ha sempre sostenuto?

Mia madre.

Dove ti piacerebbe vivere?

Mi piacerebbe vivere al mare…

Se avessi una bacchetta magica, cosa faresti?

Difficile… ci sarebbero prima da fare moltissime cose “giuste”, sistemare tutte quelle situazioni che stanno provocando enormi sofferenze, e mi riferisco ai conflitti che stanno uccidendo migliaia di persone ogni giorno nel mondo. Tra le cose più frivole invece, dovessi esaudire un desiderio per me e la mia musica, vorrei avere l’opportunità di farmi conoscere al grande pubblico.

Claudio Rigo

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