
Forse è l’amore che manca: di bhadmari
bhadmari tra alt pop spagnolo e autoproduzioni: forse è l’amore che manca
“forse è l’amore che manca” è la nuova crepa nel mondo di bhadmari, disponibile dal 16 luglio
C’è una domanda che torna, come un eco basso nella testa, a cui nessuno sa rispondere davvero: “Che cosa mi manca?”. Il nuovo singolo di bhadmari “forse è l’amore che manca”, disponibile dal 16 luglio per Undamento, nasce proprio da lì: da un buco allo stomaco che non ha nome, ma fa rumore.
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La produzione prende vita da una chitarra registrata con l’iPhone e pitchata, spezzata, tagliata fino a renderla ritmica, ipnotica. Attorno si costruisce una struttura che è fragile e minimale, ma
sorprendentemente densa. È un sound elettronico ma artigianale che appartiene pienamente al mondo di bhadmari, che plasma lei stessa con le sue produzioni e che si riflette anche nel modo in cui sceglie di raccontarsi: senza filtri, senza effetti speciali, solo con la sua voce e un sentimento difficile da definire.
L’immaginario guarda la nuova scena alt pop spagnola di artisti come Rusowsky, Ralphie Choo, Judeline. Assorbendone l’attitudine liquida bhadmari si lascia contaminare da quei mondi per
trovare il proprio, senza mai perdere di vista la sua cifra diy. Nei suoi vent’anni, Mari non ha risposte e non finge di averle.
Guarda in faccia quello che sente, lo smonta pezzo per pezzo e lo ributta fuori in suono. Il brano è un flusso diretto, fatto di vuoti, domande mute e frasi che restano a mezz’aria. Dopo “lasciatemi ballare” e “VAI”, “forse è l’amore che manca” è il terzo singolo anticipatorio del suo secondo EP in uscita a settembre 2025.
E poi resta il dubbio, il vero protagonista del brano. “Io non lo so cosa mi passa, io non lo so cosa mi manca”. Perché a volte serve più coraggio a restare nella confusione che a uscirne. Il brano si muove in quello spazio lì: tra la voglia di capire e l’accettazione di non sapere. È una canzone ch on dà risposte, ma tiene compagnia e, proprio per questo, riesce a parlare così bene a chi s sente perso.
Chi è bhadmari?
bhadmari è Marisa. Atipica, senza filtri, senza regole. La sua musica non nasce da un progetto, ma da una presenza: è semplicemente la versione più pura e vera di sé stessa. bhadmari è sempre esistita, come un’estensione naturale di Marisa, che ha vent’anni, origini partenopee e un talento istintivo nel trasformare il caos emotivo in canzoni che mescolano sincerità e straniamento, vulnerabilità e leggerezza.
Cresciuta tra cantautorato italiano e giostre alt-pop, Marisa si nutre di contrasti: Pino Daniele e Lorde, Lucio Battisti e i Radiohead, Avril Lavigne e Ralphie Choo. La musica per lei non ha confini né generi definiti: è uno spazio aperto dove sperimentare, una stanza mentale in cui convivono chitarre, synth e testi che sanno essere diretti, ma mai scontati. Canta come se stesse parlando a sé stessa da fuori, su una giostra che gira mentre tutto intorno traballa. I suoi brani affrontano l’incertezza, le domande senza risposta, il bisogno di capire chi siamo davvero.
bhadmari è questo: una voce che non vuole etichette, che preferisce la verità alla definizione. Un tappeto elastico sospeso su un terreno che brucia, da cui saltare su, ogni volta, anche solo per il gusto di vedere le cose da un altro punto di vista. “forse è l’amore che manca” è il suo nuovo singolo, disponibile dal 16 luglio per Undamento.


