Tao del giorno 89

Disimpegno

Stanco, apro il mio libro delle preghiere;
sulla pagina d’ambra, la foto seppiata
di un saggio.
Sanscrito, sillabe strane,
intonare, cantare, ripetere.
Rosari di voti:
ogni risoluzione non è che ispirazione pietrificata.

 

Vi sono giorni in cui ci sentiamo completamente slegati dal Tao, la fede non ci interessa e ogni cosa ci appare come una forma priva di contenuto. Il benessere spirituale, l’introspezione profonda, l’integrazione con il ritmo dell’universo sembrano scomparsi.

Ogni tanto è permesso assentarsi dalle cose per un giorno. Se siamo arrabbiati, particolarmente stanchi, o malati, allora è meglio concedersi un po’ di riposo. Ma se abbiamo fatto dei voti, se è solo un problema di pigrizia o indifferenza, allora dobbiamo esercitare la nostra disciplina e dedicarci alle pratiche anche se in maniera apparentemente meccanica. 

Per il resto, attenersi alle formule è di per sé una pratica valida, che si trasformerà in forza per i tempi a venire.

Il resto lo troverete nel tao per un anno di Deng Ming Dao

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