Quiete
I venti agitano il bambù,
ma quando se ne vanno,
le canne tornano silenziose.
le anatre atterrano
nel lago ghiacciato,
ma quando volano via,
non resta alcun riflesso.
Così, una volta sedato
il polverone,
la mente si acquieta.
Le vicende del mondo vengono spesso eufemisticamente definite “un gran polverone”: un affannarsi continuo che non si può eliminare con un semplice colpo di spugna, ma in cui è altrettanto impossibile trattenersi a lungo.
Possiamo cercare il distacco nella meditazione, ma finché gli stimoli esterni continuano a bombardarci la mente non ci è dato di trovare la vera quiete meditativa. E una mente tranquilla può raggiungere gli stati supremi e più sublimi dell’esistenza.
Se ci sentiamo pronti per questa rinuncia, anche temporaneamente, potremo così raggiungere la quiete, anche se per periodi brevi e transitori.
Il resto lo troverete nel tao per un anno di Deng Ming Dao
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