Saverio Pitton: “dove le parole falliscono, parla la musica”

Saverio Pitton

Abbiamo incontrato Saverio Pitton, dj italiano decisamente in crescita tra i talenti di KUMUSIC, agenzia italiana che sa come far conoscere talenti, party & dintorni. Per presentarsi scrive: “The greatest pleasure in life is doing what people say you cannot do”, ovvero il più grande piacere nella vita è fare ciò che la gente ti dice che non puoi fare. Il suo sound? Se leggete bene in questa intervista capita che in console di energia ne ha un bel po’. Tutta l’intervista è disponibile qui:  http://bit.ly/2KnQUvO
 
Come hai iniziato a fare il dj?
 
Dopo la fine della mia carriera calcistica, causata da un grave infortunio e una lunga riabilitazione, ho trovato la rinascita nella musica, nel Djing.
 
Che rapporto hai con la musica quando non lavori? Cosa ascolti al mattino, di sera, di notte?
 
Per me ogni momento in cui ascolto musica è lavoro, alla fine ho scelto di fare il lavoro più bello del mondo? Allora perché smettere di farlo? Ascolto sempre di tutto… apre la mente a nuove idee.
 
Il tuo primo concerto? La tua prima volta in discoteca? La tua prima volta in console?
 
Ero tesissimo, la prima volta che sono salito in una console in discoteca. Era il 2009, sudavo freddo e tremavo… Ricordo che ho fatto un pastrocchio, ho iniziato con musica spinta alle 23.30, un orario non certo idoneo per quella tipologia di musica, ma la gente ballava lo stesso.
 
Selezioni prima del set la musica per le tue serate? 
 
No, proprio no. La selezione va fatta al momento, cercando di capire il feedback del pubblico. Non credo nelle “scalette predisposte”. Credo invece invece che grazie ad una attenzione continua ad ogni tipo ti musica un dj possa in qualche modo essere “preparato a tutto”.