L’intervista alla scrittrice NINA MONICA SCALABRIN

MONICA SCALABRIN, DA SCRITTRICE A SCENEGGIATRICE

I sogni, come ben si sa, si realizzano nelle notti di mezza estate. Così, come un bagliore inatteso, Monica Scalabrin ha scoperto che il suo successo letterario – Mister Parkinson, oltre 6 milioni di copie vendute in giro per il pianeta – sarebbe diventato un film. Una storia dolcissima in cui la malattia è vista attraverso gli occhi dell’amore, dell’affetto e dell’attaccamento ai valori. Dal libro alla pellicola, il passo non è stato così breve. Soprattutto perché Monica è abituata a volare alto. Mesi e mesi trascorsi a girare in lungo e in largo per trovare l’aggancio giusto. Finchè, poi, la bella notizia è arrivata dagli Stati Uniti sarà proprio una casa di produzinne Americana a tradurre il romanzo in sequenza di immagini. Una parte del cast è già confermato e la sensazione è che tutto procederà rapidamente. Il copione esiste, lo storytelling pure. Non solo: la location delle riprese sarà Los Angeles e gli States saranno l’ideale cornice di una storia autobiografica in cui il Parkinson viene affrontato guardandolo in faccia. “Scrivere la sceneggiatura è stata un’esperienza fantastica anche se durissima” racconta Monica Scalabrin, capace di conquistare il successo planetario partendo dalla sua Venezia. Il resto lo ha fatto creatività, energia e determinazione. Ma le novità non sono finite.

Mister Parkinson infatti… 

Sarà ripubblicato in quarta edizione da una delle maggiori case editrici d’Italia, ma le mie novità letterarie per il 2019 non sono finite qui.

Ovvero?

Ho anche in uscita un nuovo libro dal titolo Zara Viel: si tratta di una trilogia, il mio primo libro che racconta una grande storia d’amore e di potere tutto al femminile. Una storia contemporanea ed intrigante, era da tempo che i miei lettori attendevano un romanzo rosa ed ora… vediamo come sarà il loro riscontro. 

L’attesa è però tutta per l’inizio delle riprese di Mister Parkinson. Oltre che per “vedere” il tuo lavoro in veste di sceneggiatrice.

Io provengo da una realtà di scrittrice, fare cinema è tutt’altro mondo. Bisogna essere diretti e non troppo descrittivi, per uno scrittore il salto è inevitabilmente difficile. Tuttavia penso di essermela cavata e mi affido al giudizio della critica. Di certo c’è che… tra poco il mio libro sarà proiettato su di un grande schermo e questa sarà una grande emozione. 

La trama, d’altronde, è di sempre più stretta attualità.

Mister Parkinson racconta una tragedia familiare in cui la malattia sconvolge la quotidianità dei protagonisti. Eppure, come è stato definito dalla stampa, il libro è a tutti gli effetti un inno alla vita e quindi il messaggio che manda è di speranza.

Cosa possiamo dire della versione cinematografica?

Ho avuto dei grandi produttori che mi hanno appoggiata sia in Italia che negli Stati, ci sarà una parte di produzione anche spagnola e molti attori del cast sono già stati confermati. Per il resto, bocca cucita.

Le novità del 2019 non sono finite qui.

Quest’ anno è stato il mio anno rivelatore: il film, un nuovo libro e ho anche in progetto di fare un corso di cinematografia perché dopo questa esperienza mi piacerebbe fare la regista. Posso anticipare solo un 

dettaglio: a Verona ci sarà un corso accademico diretto dal grande maestro Gabriele Muccino e io ne prenderò parte.

Nel frattempo, la tua passione per la fotografia continua ad essere ben visibile. 

Fotografi importanti mi hanno avanzato numerose proposte, di conseguenza spesso mi diverto dietro l’obbiettivo di grandi fotografi come Paolo Tosetto, Michele Ballarin e Penelope Willams. C’è in programma una campagna pubblicitaria con uno dei più importanti modelli inglesi, ma non posso anticipare nulla. 

C’è qualcuno a cui devi dire grazie?

Ho l’onore di avere alle spalle un manager illustre, uno tra i migliori al mondo! È stato difficile essere adottata da lui perché era subissato a impegni ma ora faccio parte della sua scuderia di cavalli di razza. Sto lavorando per esserne all’altezza…

NINA MONICA SCALABRIN

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