L’intervista ai CIRCUS PUNK

L’intervista ai CIRCUS PUNK

Best Entertainment Intervista i CIRCUS PUNK

Eccoci care lettrici e lettori della pagina Interviste di Bestentertainment con i CIRCUS PUNK conosciuti grazie a Marco Masciopinto. Buona lettura…

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Ciao raccontateci un po di voi… dal nome del gruppo e dove siete nati…
Ci siamo conosciuti alle macchinette del caffè al Sert, abbiamo fatto due chiacchiere e abbiamo subito capito di avere tante cose in comune… hahaha va bene cercheremo di fare i seri. Tutto è iniziato una sera (non mi ricordo precisamente quando ma dev’essere stato aprile o maggio, giù di lì) del lontano 2018, in occasione di una jam session al rock ‘n roll di rho. Ci siamo conosciuti proprio su un palco perché il destino ha voluto che suonassimo un pezzo insieme. Da lì a poco ci siamo trovati a far date estive in giro per feste come trio, suonavamo cover e avevamo anche una bassista. Quando la bassista ci ha mollati abbiamo deciso di voltare pagina e, mentre ne cercavamo un altro/a, abbiamo iniziato a scrivere musica originale. E così nascono i Circus Punk, e siamo rimasti in due perché alla fine non abbiamo trovato nessuno che volesse suonare con noi. Beh, diciamo che c’era di mezzo anche il lockdown e alla fine ci siamo arresi al duo. Circus Punk perché siamo un po’ zingari e un po’ punk, e abbiamo provato a cercare altri nomi ma alla fine questo era quello che ci piaceva di più. Anche se oggi, quando ci chiedono “perché vi chiamate circus punk anche se non fate proprio punk?” forse a tornare indietro ci saremmo chiamati Circus qualcos’altro. Ma noi, in fondo, siamo così, e delle etichette ce ne frega ben poco. Quindi, eccoci qui.

Quali sono i vostri modelli? Qual è la vostra giornata perfetta? 
Non abbiamo troppi modelli, ci piace vivere liberi e basta. Sicuramente abbiamo mangiato pane e rock ‘roll a colazione per anni, anche prima di conoscerci, quindi possiamo citare Hendrix, Lemmy, Ozzy Osbourne, Kurt Cobain, Miles Davis, James Brown…. E la chiudo qui perché la lista è infinita, davvero. Giornata perfetta? Svegliarci al mattino, baciare le morose, colazione al bar e prove in saletta tutto il giorno. Alternate a momenti di cazzeggio con videogiochi e cose del genere. E la sera concerti dovunque ci chiamano. Sarebbe bello. Ci stiamo provando, per il momento siamo arrivati a: svegliarci al mattino, arrivare tardi a lavoro, bestemmiare, e a fine giornata prove e/o concerti. La strada è lunga ma ce la faremo.
Parlateci del vostro ultimo album…
Soluzioni utili è il nostro secondo lavoro in studio, la prima cosa che mi viene da dire è che siamo davvero, davvero contenti del fatto che sia finalmente uscito. L’abbiamo registrato due volte, la prima è andata male, e anche questa è una lunga storia. Comunque, alla fine ce l’abbiamo fatta a farlo uscire, sono 10 tracce, racchiudono un po’ tutto quello che abbiamo vissuto negli ultimi due anni, quindi parla un po’ di noi e un po’ di tutto quello che ci succede intorno. Tipo il fatto che in questi ultimi anni stiamo scrivendo un altro capitolo del libro di storia che i bambini del futuro studieranno a scuola. E noi ci siamo dentro adesso e quasi non ce ne accorgiamo, presi dalla frenesia, e dalla fretta di fare ciò che si deve fare, dall’annullamento di sè stessi o dall’ ostentazione del lusso e del lucro.
Quale genere di musica ascoltate? Parlateci delle vostre produzioni…
Ascoltiamo di tutto. Dalla musica classica alla techno, nessuno escluso non siamo legati tanto al genere quanto al gusto che un artista ci mette, per esprimersi. Per quanto riguarda le mostre produzioni…. Beh è partito tutto come diciamo un esperimento, rendere l’idea di essere una band ma con soli due strumenti. Stiamo ancora sperimentando sul sound. La matrice è sempre rock, per generalizzare, l’attitudine è punk, cerchiamo di fare delle canzoni con un ensemble ridotto, batteria e chitarra. Testi in italiano perché vogliamo dire qualche cosa un pubblico che viene a sentirci suonare qui in Italia, quindi di italiani. Per farci capire meglio insomma.
Avete degli hobby? Libri e film che consigliereste? 
Ogni tanto mi piace disegnare, mentre Antonio ama giocare alla playstation. Consiglio di leggere i libri di Harry Potter.
Chi vi ha sempre sostenuti? 
Solamente tanta, tanta voglia di fare rock ‘n roll. E di vivere liberi, di essere chi siamo, e questa cosa non dipende dagli altri, quindi per il momento, a parte le morose che ci sopportano, ci siamo sempre sostenuti da soli!
Come siete caratterialmente? Pregi e difetti? 
Siamo buoni e cari ma anche permalosi e rompicoglioni. Però ci facciamo voler bene, dai.
Che sensazioni provate quando vi esibite? Progetti futuri? 
L’ultima data che abbiamo fatto è saltata la cassa del basso (uso due amplificatori e ci suono la chitarra dentro) e a un certo punto è sparito il suono e non è stato il massimo. Però alla fine del concerto l’ultima canzone, Sig Dottore, l’hanno cantata tutti ed è stata un’emozione pazzesca. Quindi che dire, ogni volta che fai un concerto non sai mai cosa può succedere e quindi l’adrenalina ti esce dalle orecchie e poi a volte succedono queste cose, che la gente si emoziona e ti emozioni anche tu, e questa è magia. Stiamo mettendo giù la tournée, abbiamo tante date e siamo felicissimi. Nel frattempo scriviamo, e scriviamo e suoniamo e quindi presto vi faremo sentire qualcos’altro.

Dove vi piacerebbe vivere? Se aveste una bacchetta magica, che cosa fareste? 
Il punto è questo: non importa dove vivi, l’importante è lavorare il meno possibile. La userei per far crescere i capelli ad Antonio. 😂🤣😂

CIRCUS PUNK

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