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L’intervista a Takao Wazowsky

Best Entertainment Intervista Takao Wazowsky

Takao Wazowsky, al secolo Marco D’Atanasio, nasce ad Assisi nel 1996 e cresce a Spoleto. La sua passione per la musica si sviluppa all’età di 13 anni, ispirato dalla sorella maggiore, e l’anno successivo inizia a prendere lezioni di chitarra. Nel 2010 fonda la band hard rock/alternative metal Burn It Down, con cui suona in vari locali dell’Umbria, affermandosi nella scena locale. Nel 2016, dopo aver esplorato la scena acustica, Marco si avvicina alla produzione musicale, creando basi per diversi artisti della regione. Nel 2019 pubblica “Feel The Ocean”, un brano in collaborazione con Valentina Aleo, cantante dei Burn It Down. La sua carriera da produttore prende piede grazie a collaborazioni con Nick Thaboi e Ogre Aka Ergo. Nel 2023, fa il suo debutto nel mondo della musica elettronica con lo pseudonimo di Takao Wazowsky, fondendo il pop elettronico con la stutter house, ispirato da artisti internazionali come Fred Again, Bunt, J. Louix e Swimming Paul. Grazie a Elisa Serrani di Music & Media Press noi di Bestentertainment pubblichiamo con piacere la sua Intervista, buona lettura…

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Ciao Takao, raccontaci un po di te. Quando hai iniziato la tua professione di artista?

Ciao! Ho iniziato a creare melodie e canzoni appena ho avuto una chitarra tra le mani, quindi quando avevo 15 anni circa.

Parlaci del tuo nuovo singolo, “Missing You”. Com’è nata l’idea?

L’idea di “Missing You” è nata dalla mia esigenza di trovare il giusto equilibrio tra una canzone dance, quindi “ballabile”, e un ritornello melodico e “cantabile”. L’obiettivo era creare un brano adatto sia alla discoteca che alla radio, capace di far ballare ma anche di rimanere impresso nella mente di chi lo ascolta.

Quale genere di musica ami e ascolti?

Potrà sembrare banale, ma amo tutta la musica. Ultimamente sto ascoltando molto Bad Bunny e il genere che lo circonda; mi lascio trasportare sia dalle tendenze che dai momenti che vivo. Per anni ho ascoltato quasi esclusivamente cantautorato italiano e rock/metal, ma per fortuna, dal 2017, ho iniziato ad aprire la mente a nuovi generi musicali.

Che rapporto hai con i social?

Li uso spesso, soprattutto Instagram, ma con il tempo mi sto rendendo conto che vorrei allontanarmene. Purtroppo, però, in questo ambiente è fondamentale rimanere sempre connessi e al passo coi tempi. Quando esce un nuovo social, bisogna adattarsi e cercare di sfruttarlo al meglio.

 

Hai degli hobby?

Sì! Mi piace collezionare carte, dal 2019, specialmente quelle di Yu-Gi-Oh!

Libro o film che consiglieresti?

Consiglio questo film, “Licorice Pizza”, un film bellissimo e abbastanza recente che racconta una storia di crescita, amore e avventura nell’atmosfera della California degli anni ’70.

Che sensazioni provi quando ti esibisci?

Non saprei descrivere le emozioni che provo durante un live: è un mix di adrenalina, felicità, ansia ed entusiasmo, ma anche di tensione e pura energia. È un’esperienza intensa e travolgente, difficile da spiegare a parole.

Progetti futuri?

Ho un brano praticamente pronto, manca solo qualche rifinitura prima della pubblicazione. Posso solo dire che sarà una traccia davvero potente, un vero banger!

Come sei caratterialmente? Pregi e difetti?

Di carattere sono uno spirito libero a cui piace scherzare. Uno dei miei pregi è la curiosità: mi piace scoprire cose nuove e approfondirle, soprattutto quando qualcosa mi appassiona (come quando ho scoperto che potevo creare musica con una DAW dal PC). Sono anche molto testardo, una qualità che può essere sia un pregio che un difetto: quando mi fisso su un obiettivo, non mi fermo finché non lo raggiungo. Un mio grande difetto, invece, è la permalosità. Su certe cose tendo a prendermela facilmente, ma ammetto che sto cercando di migliorare questo aspetto… anche se non è semplice!

Quali sono i tuoi modelli?

Sono una persona che tende a cambiare spesso i propri modelli di riferimento. Ad esempio, a 15 anni i miei idoli erano Kirk Hammett e Slash, mentre ora il mio punto di riferimento è Fred Again. È grazie a lui che ho iniziato a produrre musica, in particolare Stutter House, e con il mio primo singolo T.M.W. ho dato inizio a questo viaggio.

La persona che ti ha sempre sostenuto?

La persona che mi sostiene da sempre è mia madre. È lei che ascolta le anteprime delle mie canzoni e le giudica. Anche se magari non è una fan del genere che produco, è sempre al mio fianco, supportandomi e aiutandomi in ogni passo.

Dove ti piacerebbe vivere?

Mi piacerebbe vivere a Bologna perché, anni fa, per vari impegni, mi è capitato di starci, anche se per poco. Tuttavia, ho notato che la città ha una “magia” che mi ha davvero conquistato.

Se avessi una bacchetta magica, cosa faresti?

Se avessi una bacchetta magica, la prima cosa che farei sarebbe prendere un nuovo PC per poter produrre musica senza alcuna preoccupazione. Poi, mi piacerebbe collaborare con Fred Again o con un artista rilevante del settore per dare una spinta alla mia carriera.

Takao Wazowsky

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