
L’intervista a RayRiver
Best Entertainment Intervista RayRiver
Ray River è un compositore e regista italiano nato a Faenza e cresciuto a Bologna. “Angel Jeanne” è il suo primo singolo ufficiale, di cui oltre ad essere autore del testo, della musica e dell’orchestrazione, figura anche come interprete. Il suo stile si prefigura nella sintesi tra canto melodico naturale e strutture musicali e strumentali appartenenti alla musica classica, in un connubio che si avvicina al musical colto. All’attività musicale, affianca quella di regista. La sua opera prima, il cortometraggio “Nel silenzio ricordai Angel Jeanne”, è stata premiata in molteplici festival nazionali e internazionali e ha partecipato ad un evento collaterale dell’82esima Mostra del Cinema di Venezia. Grazie a Elisa Serrani di Music & Media Press noi di Bestentertainment pubblichiamo con piacere la sua Intervista, buona lettura…
Video
Ciao RayRiver, raccontaci un po di te. Quando hai iniziato la tua professione di artista?
Ciao a voi, redazione di Bestentertainment, e grazie per l’opportunità di questa intervista! Il mio percorso non si può dire sia stato propriamente lineare. Ho iniziato fin da piccolo ad ascoltare musica e andare a teatro a vedere molte opere liriche, grazie ai miei genitori, e ho poi iniziato un po per gioco a cantare e suonare il basso con qualche band di amici e compagni di scuola, per poi arrivare a fare qualche concerto. Ho continuato a suonare il basso fino ad ora (anche se non sempre in maniera quotidiana), quindi da circa 13 anni, ma è poi da pochi anni che ho trovato il mio stile, ossia quello che si può ascoltare nel singolo “Angel Jeanne”. Ho infatti cominciato a studiare musica classica, prima con qualche corso e poi per via autodidatta tramite libri. Tra l’altro alla musica alterno anche la regia (grazie alla quale io e la mia troupe siamo stati ospitati ad un evento collaterale dell’82.ma Mostra del Cinema di Venezia che ha ospitato il mio cortometraggio “Nel silenzio ricordai Angel Jeanne”) e la scrittura. Quindi come già detto possiamo dire che il mio percorso non è stato lineare e fisso su un solo ambito. Con la musica possiamo dire che ho iniziato in maniera generale almeno 15 anni fa, ma è solo da 3 anni circa che sento di avere davvero iniziato con ciò che mi rappresenta davvero.
Parlaci del tuo nuovo singolo, “Angel Jeanne”. Com’è nata l’idea?
“Angel Jeanne” è una canzone alla quale tengo moltissimo, in quanto dedicata ad una persona reale, ossia proprio la Angel Jeanne del titolo. Angel è la fondatrice dell’Accademia di Coscienza Dimensionale, una scuola gratuita di Meditazione e Arti Psichiche che mi ha permesso di trovare una seconda rinascita, facendomi uscire da momenti molto difficili. Quindi desideravo fortemente non solo esprimere questo sentimento di profonda Gratitudine tramite il testo, ma anche attraverso la musica. La musica, come ogni forma d’arte, è narrazione, e non c’è niente di più impattante a livello emotivo che una musica scritta con lucidità e passione a sostegno di un testo importante e sentito.
Quale genere di musica ami e ascolti?
Questa domanda si ricollega necessariamente alla risposta precedente. Sono infatti dell’idea che tutta la musica, quando è bella e fatta con gusto e passione, sia valida e piacevole da ascoltare. Personalmente però la mia preferenza assoluta va alla musica classica, poiché penso sia l’unica, per sua natura, a poter esplorare ed evocare una quantità incredibile di diverse emozioni anche in pochissimo tempo. Per musica classica intendo anche le moderne colonne sonore.
Che rapporto hai con i social?
Non buonissimo. Non mi appassionano, ma sono disposto ad usarli per lavoro.
Hai degli hobby?
Non saprei dire su due piedi, nel senso che tutto ciò che di solito viene considerato un hobby, come le passioni artistiche, per me sono volontà di trasformazione professionale. La mia vita si divide tra arte e la pratica spirituale insegnata da Angel Jeanne, con la quale ho risolto tantissimi problemi della mia vita e ho, nel mio piccolissimo, cercato di risolverli ad altri. Quindi ecco, non ho ulteriori attività collaterali così costanti da considerarsi veri e propri hobby.
Libro o film che consiglieresti?
Come libri, “Alice nel paese delle meraviglie” di Lewis Carroll e “Frankenstein”di Mary Shelley. Come film, “The Truman Show” di Peter Weir e “Videodrome” di David Cronenberg.
Che sensazioni provi quando ti esibisci?
Bella domanda, che mi spinge a esprimere un concetto molto importante. Le mie ultime esibizioni vere e proprie risalgono a vari anni fa, con le band in cui ho fatto parte. Nel mio nuovo percorso artistico, quello iniziato realmente con “Angel Jeanne”, non ho invece nessuna intenzione di mostrarmi in pubblico. Questo per dare un messaggio di ‘protesta’, o meglio di contrasto e opposizione contro il continuo avanzare del fenomeno dell’AI e soprattutto della pericolosità del deepfake e del furto d’identità.
Progetti futuri?
Ci saranno tante interessantissime novità, alle quali sto lavorando con i miei fidatissimi e affezionati collaboratori. Usciranno molto presto…
Come sei caratterialmente? Pregi e difetti?
Mi considero ottimista, molto propositivo e intraprendente, quanto meno sul lavoro artistico. Ho una continua voglia di creare e ideare progetti nuovi, che per me è una vera e propria necessità viscerale. Dall’altra parte, devo imparare ad essere meno impulsivo e a controllare meglio le mie emozioni.
Quali sono i tuoi modelli?
Angel Jeanne su tutti. Non per niente le ho dedicato questo singolo, e non solo… Angel è stata colei che mi ha insegnato a credere in ciò che faccio, a non farmi prendere dai timori e dalle paranoie, e ad essere sempre deciso a superare gli ostacoli, facendomi anche capire quanto sia importante fare la stessa cosa per aiutare gli altri.
La persona che ti ha sempre sostenuto?
Ce ne sono tante, non solo una. In primis Angel Jeanne, ancora una volta. Il suo sostentamento per me vale tutto, letteralmente. È vita pura! E anche i miei genitori, ai quali devo moltissimo perché non mi hanno mai tarpato le ali. È anche per loro, per renderli felici, che faccio di tutto per esprimermi sempre al meglio attraverso l’arte. Infine i miei collaboratori e i miei amici più intimi,
che mi spronano sempre a dare il meglio e credono in me in una maniera che mi lascia sempre profondamente commosso.
Dove ti piacerebbe vivere?
Sto molto in Italia, un Paese che dovremmo rispettare molto di più e che ha un immenso valore. Comunque mi piacciono tanto anche i paesaggi nordici.
Se avessi una bacchetta magica, cosa faresti?
Potrei dire tante cose, come eliminare le disuguaglianze sociali, la corruzione, le sofferenze e le crudeltà di questa epoca, ma su una cosa sono certo: grazie ad Angel Jeanne, so che le magie si possono davvero fare. Non con la facilità e l’immediatezza di un gesto di bacchetta, bensì con l’impegno e la disciplina della mente.
RayRiver
Contatto:
Per leggere altre interviste, clicca nel LINK



