L’intervista a Katy Lapucci

L’intervista a Katy Lapucci

Best Entertainment Intervista Katy Lapucci

Care lettrici e lettori della pagina Interviste di Bestentertainment abbiamo il piacere di pubblicare il racconto di Katy Lapucci grazie al contributo del suo manager di Max Muti di Press Europa.

Ciao benvenuta, cosa ci racconti di bello?

Ciao, mi chiamo Katy Lapucci. Sono nata a San Severino Marche, in provincia di Macerata. Attualmente vivo con mia nonna in una piccola frazione di Camerino, un paese tranquillo e lontano dal caos, ma pieno di sogni e di energia. Nonostante le poche opportunità del luogo in cui vivo, ho sempre avuto una forte volontà di crescere e farmi conoscere. Per questo mi affido ai viaggi e ai social media, che per me rappresentano una finestra aperta sul mondo. Sono del segno del Sagittario, un segno ardente e passionale. Mi riconosco molto in queste caratteristiche: amo la libertà, i sogni grandi e la voglia di migliorarmi ogni giorno.

 

Come sono le tue giornate?

Le mie giornate scorrono tra libri, disegni e fotografie. Mi piace leggere e informarmi sull’evoluzione della moda, disegnare sui fogli e talvolta anche sui muri, scrivere poesie e mettermi davanti all’obbiettivo di una macchina fotografica. Lavoro come modella e ho avuto l’opportunità di indossare capi che spaziano dal casual all’haute couture. Tuttavia il mio sogno è continuare a crescere artisticamente e formarmi anche come attrice. Una delle esperienze che mi ha segnata di più è stato il viaggio a Zanzibar. L’Africa mi ha insegnato qualcosa che non avrei mai immaginato: il valore della famiglia e il significato profondo dell’umiltà. Ho capito che la semplicità può regalare sorrisi, condivisione e calore, cose che nessun bene materiale potrà mai sostituire davvero.

Che rapporto hai con i social? E con la fotografia?

I social media per me rappresentano una vera e propria vetrina: sono lo spazio in cui racconto la mia immagine, il mio lavoro e le esperienze che vivo. Li utilizzo principalmente per creare contatti professionali e opportunità nel mondo della moda e dello spettacolo. Cerco di usarli con consapevolezza, trasformandoli in uno strumento utile per la mia crescita, senza perdermi nelle frivolezze che spesso li caratterizzano. La fotografia è un tema a cui tengo molto. Spesso viene osservata solo nella sua superficie, ma in realtà racchiude qualcosa di molto più profondo. La fotografia è memoria del tempo passato, è il racconto di un istante che porta con sé infinite interpretazioni. Lascia spazio all’immedesimazione e ai dubbi di chi osserva. In ogni immagine io vedo una storia, ma anche un atto creativo: una forma d’arte che nel tempo si è evoluta, lasciando tracce, ricordi e memoria. Essere davanti all’obiettivo mi fa sentire valorizzata e ascoltata, come se attraverso quello sguardo fosse possibile raccontare una parte della mia anima e del mondo che mi circonda.

Che cosa rappresenta per te l’arte? La bellezza? E la seduzione?

Io adoro l’arte. Un disegno riesce a raccontare una storia in modo diverso dalle parole: crea dubbi, genera domande e non dà spiegazioni precise. Proprio per questo riesce a lasciare senza fiato. La scrittura o la poesia, invece, pur lasciando spazio all’interpretazione, contengono sempre parole che in qualche modo guidano chi legge. Il mio modo di vedere arte e poesia nasce proprio da questo incontro. Quando sento che un disegno da solo non basta a esprimere tutto ciò che provo, mi piace accompagnarlo con una frase che inviti a riflettere. Per esempio, una rosa può rappresentare l’amore, ma per me può andare oltre. Può diventare il simbolo di ciò che non riusciamo a spiegare, di quei sentimenti o fenomeni imprevedibili della vita che ci sorprendono proprio quando impariamo ad amarli. Io interpreto la bellezza come la vedeva Baudelaire: non è qualcosa di perfettamente definito o semplicemente visibile. È qualcosa di etereo, che nasce dal mistero, da ciò che è infinitamente piccolo e allo stesso tempo irraggiungibile. La vera bellezza non si limita all’apparenza, ma vive nelle sfumature, nelle contraddizioni e in ciò che non si può spiegare completamente. Allo stesso modo penso che la seduzione sia una delle armi più potenti che una donna possa possedere. Proprio per questo è anche pericolosa e, in certi casi, fatale. Non è qualcosa di superficiale, ma uno strumento che dovrebbe essere usato con dignità, consapevolezza e intelligenza.

Come sei caratterialmente?

Ho un carattere molto empatico e sensibile, e a volte mi chiedo se questo sia più un pregio o un difetto. La verità è che sento le cose in modo molto intenso. Ci sono momenti in cui mi chiudo in me stessa, ma non per cattiveria o per allontanare gli altri. Lo faccio per riflettere, per capire chi sono davvero e come posso costruire la mia luce. Sono una persona buona, capace di perdonare. Tuttavia non accetto la mancanza di rispetto: credo che ogni rapporto, per essere sano, debba avere dei limiti e dei confini chiari. La sensibilità per me non è debolezza, ma consapevolezza. È ciò che mi permette di osservare il mondo con profondità e di continuare a crescere senza perdere la mia autenticità.

Pratichi sport? Film e libri che consiglierersti?

Pratico il pilates e mi alleno con la corsa e la palestra. I miei hobby preferiti sono dediti al disegno e alla scrittura. Il mio film preferito è il Titanic, mi piace sognare il valore dell’amore, la cultura del dialogo, la compassione che ad oggi si stanno perdendo. Il libro che consiglio è “108 volte mi perdono” di Fabio Mancini, supermodello di Armani. È un libro che mi ha colpita molto perché in alcune pagine mi sembra di rivivere la mia stessa storia. Parla della capacità di rialzarsi, di perdonarsi e di ritrovare se stessi anche dopo momenti difficili. Mi ricorda quanto sia importante riconquistare la propria luce attraverso valori semplici ma fondamentali: l’umiltà, la gentilezza e la correttezza. È proprio in queste qualità che, secondo me, una persona può ritrovare la propria forza e la propria autenticità.

Cosa ti piace e cosa detesti? Colore preferito?

Mi piace l’educazione in ogni contesto: credo sia importante saperla dare agli altri ma anche riceverla. Il rispetto e la gentilezza sono valori fondamentali nei rapporti umani. Devo ammettere però che detesto gli sport con la palla, semplicemente perché sono davvero negata! Preferisco attività che mi permettono di concentrarmi su me stessa, come il pilates, la corsa e la palestra. Il mio colore preferito è il blu. Il blu rappresenta l’infinito: è il cielo nella notte, quello che ci permette di osservare l’universo e le stelle. È anche la profondità del mare, misteriosa e silenziosa, capace di custodire mondi nascosti. Per me il blu è la proiezione dell’anima: uno spazio infinito in cui convivono pensieri, sogni e desideri.

Personaggio femminile che ammiri? Quella maschile?

Il personaggio femminile in cui mi rivedo di più è Marilyn Monroe. In lei non vedo soltanto un’icona di bellezza, ma una donna estremamente sensibile, capace di trasformare le
proprie fragilità in una forma di forza. La sua storia mi fa riflettere sul fatto che la vera bellezza non sia solo estetica, ma nasca dalla sensibilità, dalla vulnerabilità e dalla capacità di continuare a brillare anche nei momenti più difficili. Come figura maschile di riferimento cito Michele Morrone. In lui vedo una persona che ha saputo costruire il proprio percorso con determinazione, credendo nei suoi sogni anche quando il cammino non era semplice. Lo ammiro perché rappresenta la forza di chi non si arrende, di chi continua a lavorare su se stesso per migliorarsi e crescere. La sua carriera dimostra che con impegno, disciplina e passione è possibile trasformare il talento in una realtà concreta.

Dove ti piacerebbe vivere? Se avessi una bacchetta magica, cosa faresti?

Non ho un luogo preciso in cui mi piacerebbe vivere, ma sono consapevole che desidero crescere e costruire il mio futuro in una città, un luogo che possa offrirmi opportunità, incontri e nuove esperienze. Se avessi una bacchetta magica, riporterei ordine nel nostro mondo. Vorrei restituire pace, rispetto e quei valori umani che oggi sembrano andare perduti. Cercherei di aiutare tutte le persone che si trovano in difficoltà, perché credo che non ci sia nulla di più bello che vedere il sorriso sul volto di qualcuno che ritrova speranza.

Katy Lapucci

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