L’intervista a HETRA

L’intervista a HETRA

Best Entertainment Intervista a Hetra

Care lettrici e lettori della pagina Interviste di Bestentertainment oggi siamo in compagnia dell’artista HETRA, conosciuta grazie a Elisa Serrani di Music & Media Press. Sentiamo cosa ci racconta…

HETRA music

Ciao Hetra, raccontaci un po di te. Quando hai iniziato la tua professione?

Ciao e grazie per avermi qui con voi. Io sono originaria del pianeta hetra – 12. Il mio pianeta condivide con la Terra parte della sua storia: il passato del mio pianeta è uguale al presente della Terra. Ho già vissuto il compromesso che ha dovuto subire il posto da dove provengo. Per questo ho deciso di fare di tutto per essere attivamente utile per aiutare questo pianeta e i terrestri, di cui
faccio adesso parte. Sono arrivata qui sulla Terra alla fine del 2019 nella piazza del Colosseo a Roma. Si può dire che la mia professione sia cominciata in quel momento.

Parlaci del tuo nuovo EP, “2019 Benvenuta sul pianeta Terra”. Com’è nata l’idea?

L’idea di 2019 Benvenuta sul pianeta Terra ha avuto una storia e un’evoluzione lunga e travagliata attraversando il periodo pandemico. Ho iniziato a lavorarci alla fine del 2019 per poi concluderlo nel 2022. L’EP ha preso vita in Italia, all’interno del singhiozzante lockdown 2020 dove la dimensione fisica del reale si è mescolata alla dimensione virtuale. Quest’ultima ha travolto e stravolto la nostra quotidianità. Durante il lockdown 2020 gli algoritmi del web e di vita hanno estremizzato le bolle di filtraggio in cui siamo rinchiusə, generando nuove armature, nuove immagini, nuovi
suoni. Generando metarealtà in cui si fondono l’isolamento, Zoom, Tiktok, Instagram, il food delivery, la super democrazia dei social, le chat di gruppo, l’iper condivisione social, l’isterismo, il singhiozzamento sociale e il riscaldamento globale.Tutto questo si riflette all’interno delle canzoni che mi piace chiamare figlie della pandemia. Per questo all’interno di questo progetto
troviamo 4 pezzi e 4 immaginari diversi dove generi e suoni sì mescolano fluidi e isterici generando un racconto unico.

Video

All’interno dell’EP 2019 Benvenuta sul pianeta Terra c’è uno spaccato della crisi planetaria. Le tematiche passano in modo liquido tra bolle sfumate quali la questione ecologica, l’ecotransfemminismo, l’antispecismo, gli studi decoloniali, gli studi queer, il linguaggio e la salute mentale. Con questo EP l’obiettivo è quello di portare nel panorama POP degli argomenti che spesso non vengono trattati. La volontà è quella di generare un dibattito e formare una comunità unita da valori e visioni comuni. Vorrei sviluppare uno sguardo critico assieme a chi deciderà di unirsi a questo percorso. Un percorso in un continuo mutamento, sia personale che sociale. Con questo EP non voglio trasmettere non solo la parte critica della realtà, ma portare anche uno sguardo di meraviglia verso il pianeta blu esausto, ma
che allo stesso tempo è ricolmo di incanto. Cerchiamo alieni in galassie lontane attraverso l’immaginazione, quando tutto quello che serve per meravigliarci è qua, insieme a noi. Questo EP vuole riportarci sulla Terra, pianeta da tempo dimenticato per andare alla ricerca di altri.

Quale genere di musica ami e ascolti?

Per quanto riguarda la musica che ascolto e che amo ho dei gusti veramente eterogenei. Nelle mie playlist preferite si possono trovare artistə da Sevdaliza, a Miley Cyrus, a Stromae, ai Queen, a Björk, a Nina Simone, a Margherita Vicario, a Battiato, ai Röyksopp, fino a Lady Gaga.

Che rapporto hai con i social?

Con i social ho un rapporto conflittuale. Li amo e li odio soprattutto adesso che fanno parte integrante del mio lavoro. Più in generale penso che siano uno strumento molto potente e necessario per la divulgazione contemporanea. Sicuramente vanno sempre approcciati con sguardo critico, perché è un territorio in cui si possono fare incontri di ogni tipo.

Hai degli hobby?

Devo dire che ne ho diversi, uno a cui mi dedico più assiduamente è il giardinaggio. Amo le piante, prendermene cura, vederle crescere, cambiare foglie, invecchiare e morire. Quando sono con loro riesco a staccare per qualche momento la mente da questo mondo. Sento la loro energia curarmi. Per molto tempo ho tinto i capelli di verde per sentirmi un po’ più vicina a loro. Un altro hobby che ritengo essenziale e curativo per me è il makeup, è una delle mie passioni più grandi. Attraverso di esso mi posso trasformare in ciò che sento. Trovo il makeup un atto rivoluzionario, trasformativo e terapeutico. Attraverso di esso posso mutare ogni giorno, essere liquida, essere sfumata, essere sussurro, essere urlo, essere.

Libro o film che consiglieresti?

Sicuramente uno dei miei testi primari è “Chthulucene. Sopravvivere su un pianeta infetto di Donna Haraway”. Per quanto riguarda il film vi nomino uno di quelli che mi ha cambiato la vita, ovvero “Earthlings”, diretto da Shaun Monson e interpretato dall’attore Joaquin Phoenix.

Progetti futuri?

Tanti. Tantissimi. Progetti pieni di fuoco, acqua, terra, aria e polvere di stelle. Progetti futuri che mescoleranno anche passato e presente. Ricolmi di musica e arte. Qualcuno mi ha paragonata a un vulcano in eruzione e devo dire che un po’ ci prende. La mia mente è piena di appunti, un po’ come le note del mio iPhone. Spero di avere abbastanza tempo ed energie su questo pianeta per sviluppare tutte le idee che incontrerò nel mio tempo.

Quali sono i tuoi modelli?

Domanda veramente complessa. Sono tantə. Allora per quanto riguarda lo scenario musicale mi sento di citare i miei 4 pilastri: Björk, Battiato, Sevdaliza e Lady Gaga. Passando per l’arte contemporanea non posso non mettere nella mia costellazione Ana Mendieta e Marina Abramović. Nel panorama attivista mi sento di citare Paul Watson fondatore di Sea Shepherd
Conservation Society. Devo citare anche la mia famiglia social, di cui sicuramente dimenticherò qualcunə: Cristina Cotorobai, Chiara Meloni, Elena e Maria Chiara Paolini, Loretta Grace, Leila Belhadj Mohamed, Sofia Rigetti, Carlotta Vagnoli, Carlotta Perego. Questi sono solo alcuni dei nomi di anime che seguo, che si espongono, che lottano ogni giorno per dare voce alle proprie cause. Concludo, ma non per importanza, con la mia Selva. Le persone di cui mi circondo ogni giorno, la mia famiglia scelta. Coloro che danno corpo, sangue, ossigeno, forza alla mia vita, alla mia arte, alla mia anima. Sono i miei modellə. Ogni giorno. Agnese, Alessia, Camilla, Kim, Gama, Alessia, Giada, Eugenia, Matteo, Giulia, Lorenzo. Infine arriviamo alla Terra, che ringrazio di essere la mia modella di meraviglia e complessità.

La persona che ti ha sempre sostenuto?

La persona che mi ha sempre sostenuto ed è il motivo per cui siamo qui oggi a parlare del mio progetto è Camilla, la mia ragazza. Lei è la mia famiglia, la mia colonna, le mie radici, il mio passato, il mio presente, il mio futuro, i miei valori, il mio amore, la mia squadra. Lei è uno dei motivi per cui oggi respiro, per cui oggi piango, per cui oggi sorrido, per cui oggi canto, per cui oggi faccio arte, per cui oggi sono arte.

HETRA sound

Dove ti piacerebbe vivere?

Mi piacerebbe moltissimo vivere in Islanda. Sono rimasta folgorata dalla terra che respira, dai colori accesi dovuti a una terra ricca di metalli, dai deserti neri vulcanici, dal fuoco e dal ghiaccio. È stato amore e rimarrà amore.

Cosa pensi sia necessario fare per apportare cambiamenti significativi all’attuale società?

Allora intanto io posso parlare solo della società che conosco e in cui attualmente vivo, ovvero quella capitalista europea. Sicuramente è necessario e urgente rivedere i modelli e i programmi di istruzione sociale, a partire dalle scuole fino ad arrivare all’educazione statale. La società dovrebbe passare da un modello punitivo a un modello preventivo ed educativo. È necessario aggiornare gli argomenti di dibattito e applicare e formare uno sguardo critico intersezionale. Dobbiamo aggiornare le storie che non possono più basarsi su un’unica linea bianca proiettata in un’unica
direzione. Dobbiamo cominciare a parlare e a studiare in modo sfumato e intersezionale della Terra e dei suoi abitanti, passando per argomenti come la crisi climatica, l’ecotransfemminismo, l’antispecismo, gli studi decoloniali, gli studi queer, il linguaggio e la salute mentale.

Se avessi una bacchetta magica, cosa faresti?

Cambierei il mondo.

HETRA

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