Best Entertainment Intervista Giuseppe Fisicaro
Giuseppe Fisicaro è il fondatore dell’agenzia di publishing e consulenza artistica Digital Noises, una nuova realtà presente da diversi anni nel mondo della musica. Noi di Bestentertainment l’abbiamo incontrato e volentieri pubblichiamo la sua Intervista, buona lettura…
Ciao Giuseppe, benevenuto, raccontaci un po di te…
Ciao a tutti! Ho iniziato a lavorare nel se0ore discografico in Believe, nell’ormai lontato 2010. Sono rimasto per 5 anni, ho imparato un po tu0o sul digitale specializzandomi come YouTube Manager. Dopo aver assunto il ruolo di Head of Video li, sono passato in Just Entertainment, etichetta discografica con sede a Milano per quasi 2 anni. A metà 2016 ho fondato la mia prima azienda di consulenza digitale applicata alla musica, THEWEBENGINE, prima da freelance, poi sviluppando un team di lavoro fino a quello attuale. Nel 2020 ho fondato DIGITAL NOISES con sede a Parigi, per allargare anche i nostri servizi sul mercato francese.
Quali sono i tuoi modelli?
Ho preso molto spunto dai professionisti che ho incontrato in questi anni. Ho imparato molto dai miei ex capi e colleghi, ma ho sempre sviluppato, anche da dipendente, un mio personale approccio al lavoro e alle strategie applicative legate ad esso. Sono sempre stato un po indipendente nel mio approccio professionale, credo fossi destinato a creare qualcosa di mio e che rispecchiasse la mia visione e il mio modo di applicarmi in questa attività professionale.
Parlaci delle tue produzioni…
La musica si è sempre evoluta, dalla sua produzione al suo processo di vendita. Il digitale è cambiato perché sono cambiate le piattaforme di riferimento e le loro regole, quando ho iniziato iTunes e YouTube erano i riferimenti, poi Spotify ha cambiato le regole del gioco e adesso lo stanno facendo TikTok o l’Intelligenza Artificiale. Bisogna studiare e aggiornarsi costantemente.
Esperienze più belle fatte finora?
Ho partecipato al Festival di Sanremo dal 2018, è qualcosa di unico, ogni anno. Quello 2023 al fianco di Grignani, mio cliente dal 2017, è stata sicuramente la più speciale e importante. Ma io riesco a cogliere spunti, idee e collaborazioni professionali a quasi tutti gli eventi cui partecipo, sopra0u0o le Music Conference all’estero, come il Midem o il MaMa Festival in Francia, il PopMid in Portogallo o la SoAlive Music Conference in Bulgaria, cui cerco di partecipare ogni anno.
Come sei caratterialmente?
Sono ostinato, visionario e assolutamente focalizzato sugli obiettivi. Mi piace rischiare, spesso noi come azienda corriamo il business risk nei progetti, rischiando di guadagnare molto dal lavoro che facciamo o anche a fa0urare zero. La sfida mi piace più del denaro certo. Mi incazzo facilmente, ma solo per cose furtili, sono invece molto risoluto nelle cose importanti.
Hai degli hobby? Sport preferiti?
Amo fare sport quando posso e i videogames. Ma non ho ormai tempo, la musica e il lavoro sono praticamente i miei hobbies. Libri che consiglio sono sempre le biografie di personaggi che hanno fatto la storia con le loro idee, ho le0o quelle di Muhammad Ali, di David Bowie, di Phil Knight e Steve Jobs. Sto leggendo quella di Ma0hew McConaughey, un personaggio dalla mente incredibile.
Cosa pensi dell’Arte?
Mi piace l’Arte, in ogni sua forma. Una persona che ha dentro se una vena artistica, che sia musicale
o di altre arti, ha per me uno charme sempre superiore. Detesto l’ordinarietà e non avere il controllo, quando sono so0o pressione perché devo fare cose che non amo o che non mi interessano in genere sono la versione peggiore di me.
Personaggi femminili che ammiri? Maschili?
Ammiro le donne ambiziose e determinate, che sanno quello che vogliono e che poi lo realizzano concretamente. Nel se0ore musicale, credo che Paola Zukar e Marta Donà siano due riferimenti per chiunque, uomini e donne del settore. Tra i personaggi maschili, amo la tagliente e brutale schietteezza dei miei amici Michele Monina, critico, e Alberto Salerno, autore di canzoni che hanno fatto la storia.
Dove ti piacerebbe vivere? Se avessi una bacchetta magica, cosa faresti?
Sono molto legato a Milano e Parigi, sono le due ci0à che visito più spesso perché è li la maggior parte del mio lavoro. A Milano ci ho vissuto, a Parigi quasi, nel senso che vado spesso anche per un po di tempo. Se avessi la bacchetta magica?
No, non viaggerei nel tempo, mi piace il mistero del futuro e non sono interessato a rivivere il passato, lo trovo snervante. Forse se avessi la bacchetta magica annullerei la povertà: in una epoca storica in cui tutti rivendicano le proprie identità, di genere, sessuale, razziale, politica, l’unica linea spessa che è rimasta è quella che divide i benestanti dai poveri, e non mi piace.
Giuseppe Fisicaro
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