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L’intervista a Gemma

Best Entertainment Intervista Gemma

Gemma, all’anagrafe Marco Gemma, nasce a Tivoli, alle porte di Roma. Cantautore e musicista, inizia il suo percorso artistico nel 2012 come leader del gruppo Civico 8, il cui nome è ispirato all’indirizzo della sala prove dove la band si riuniva. In qualità di autore dei testi e delle musiche, Gemma ha da subito attirato l’attenzione, ottenendo il secondo posto al concorso Tibur Superboom pochi mesi dopo la formazione del gruppo, dimostrando una capacità di scrittura sincera e diretta.

Con una lunga esperienza live, Gemma ha calcato i palchi dei migliori locali romani e ha raggiunto la finale del concorso “Zocca – Paese della Musica” promosso da Vasco Rossi, portando la sua musica ad un pubblico sempre più vasto. Grazie a Elisa Serrani di Music & Media Press noi di Bestentertainment pubblica con piacere la sua Intervista, buona lettura…

Ciao Gemma, nel singolo “Le linee delle mani” affronti il tema del destino e delle scelte. Secondo te, quanto la musica che scrivi è frutto di ispirazione istintiva e quanto invece di un percorso ragionato?

Nella mia scrittura c’è sia un aspetto istintivo, che può nascere nel momento in cui una scintilla fa partire l’idea, sia un percorso ragionato, che nasce poi nella stesura della canzone. Quindi darei la stessa importanza alle cose.

Nel brano parli di incontri che sembrano inevitabili. Qual è stato l’incontro più inaspettato che ha influenzato la tua carriera o la tua vita personale?

Ogni incontro influenza la nostra vita, sia in ambito sentimentale che in ambito lavorativo, alle volte le cose capitano perché devono capitare… O perché il nostro percorso ce le mette davanti. Viviamo in un’epoca in cui tutto sembra calcolato.

Cosa pensi delle connessioni che nascono online? Possono essere autentiche quanto quelle che sembrano “destinate”?

Le nostre scelte ci portano verso determinate situazioni, ma non credo ci sia differenza in un incontro online o un incontro più tradizionale, restano comunque connessioni umane. “Nello stesso cielo, alla stessa ora, c’è chi nasce e chi muore.”Una frase intensa.

Quanto pensi che il concetto di tempo influenzi i rapporti umani e le scelte artistiche?

Non si può sfuggire al tempo. Siamo tutti legati a questo concetto e il pensiero che due cose così distanti, come la nascita e la morte, siano poi così legate tra loro, mi ha sempre affascinato molto, ma per quanto riguarda le scelte musicali e personali, sono sempre guidate da un giudizio superiore, la coerenza con me stesso.

Se potessi leggere le “linee delle mani” del tuo futuro, quale risposta ti piacerebbe trovare riguardo alla tua musica e al tuo percorso artistico?

Vorrei continuare a fare musica con la stessa gioia e curiosità, cercando di restare sincero con me stesso e di conseguenza con chi ascolta le mie canzoni. Vorrei vivere di musica.

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