L’intervista a Ganassa

L’intervista a Ganassa

Best Entertainment Intervista Ganassa

Ganassa, al secolo Giacomo Cotti, è un cantautore milanese classe 2001. Amante del canto e della scrittura, rilascia il suo primo singolo nel 2019, e in breve tempo si dedica alla pubblicazione di numerosi altri progetti per Believe Digital, in stretta collaborazione con il suo produttore Alejandro Zannoni. Dopo l’ottimo riscontro delle sue prime release, “KATAFRATTO”, “PERCHÉ NO?” e “Giacomo Giacomo”, brani che superano il mezzo milione di streams su Spotify, firma il suo primo contratto discografico con la label meneghina PaKo Music Records, con cui pubblica, a Novembre 2023, “Anice”, uno straordinario dipinto indie-pop di umorismo, malinconia e speranza che dà voce alla melodia del cuore della Gen. Z e lo traghetta sul prestigioso palco del Circolo Arci Bellezza di Milano. Ironico, graffiante, dissacrante e al tempo stesso sensibile e poetico, Ganassa è considerato uno degli artisti più innovativi ed emblematici della scena pop-cantautorale italiana. Grazie a Elisa Serrani di Music & Media Press, noi di Bestentertainment pubblichiamo la sua Intervista, buona lettura…

Ganassa disco

Ciao Ganassa benvenuto, raccontaci un po di te. Quando hai iniziato la tua professione?

Ciao sono Ganassa e sono nato a Milano. Il mio rapporto “agonistico”(come mi piace definirlo) con la musica inizia relativamente tardi, intorno ai miei 17 anni. Questo percorso inizia perché ho sempre scritto e amato scrivere, appena ho capito che con i mezzi di oggi anche un novellino come me poteva farlo in musica non ho perso tempo.

Parlaci del tuo nuovo singolo, “Anice”. Com’è nata l’idea?

L’idea di “ANICE” nasce una sera da un murales del mio quartiere che recita appunto “anice”. Il concetto dietro a questo titolo è ispirato a un mio pensiero un po' paradossale (come tante parti del testo) secondo cui l’anice è, paradossalmente appunto, un gusto dolce che piace più agli adulti che ai bambini. Oltre che una dedica all’unicità, rappresentata dall’insolito colore blu del ghiacciolo.

Ganassa music

Quale genere di musica ami e ascolti?

Amo e ascolto la musica pop. Si sono consapevole che non sia una risposta particolarmente provocante o originale, ma credo che ognuno di noi all'interno di ogni brano che ascolta ricerca dei topoi melodici ricorrenti che spesso non riesce nemmeno a isolare o descrivere a parole. Preferisco rispondere così che con il classico “sento un po di tutto” che, onestamente, mi sta un po sulle scatole… che poi diciamocelo, tutti SENTIAMO un po di tutto, ma è quello che ASCOLTIAMO che alla fine ci rende noi.

Che rapporto hai con i social?

Con i social ho un buon rapporto, da utilizzatore sono un ossessivo consumatore di contenuti di intrattenimento (monologhi, interviste, podcast. . .gente che parla insomma). Da creatore di contenuti invece per me vige una sola regola: NON FARE PERDERE TEMPO. I social li vivo come intrattenenti, e non li comprendo se non utilizzati così, infatti mi piace pensare che chi è in sala d’attesa o sul divano sa benissimo che se apre una mia storia non vedrà quello che ha visto nella storia precedente.

Ganassa biografia

Hai degli hobby?

Il mio hobby principale è uno, anche se ha mille discipline e sfaccettature: LO SPORT. Vivo da sempre con, per e insieme allo sport, mi ha fatto crescere e mi ha sempre divertito, dal calcio a triathlon e maratone, spesso anche troppo intensamente… La musica infatti è un mezzo che mi sta aiutando tantissimo nel moderare la mia patologica necessità di competizione.

Libro o film che consiglieresti?

La lettura è un tallone d’Achille per me, con i film mi difendo alla grande, ma per andare controcorrente consiglierò un film d’animazione: “Il castello errante di Howl” di Miyazaki.

Che sensazioni provi quando ti esibisci?

L’esibizione per me è il centro di tutto quello che faccio con la musica, il mio obiettivo, la parte migliore. Sul palco, con il tempo, ho scoperto di essere a mio agio, nel posto migliore dove vorrei essere, come tra le braccia della persona che vorresti accanto. È un connubio perfetto tra adrenalina a mille ma contemporaneamente desiderio che il tempo si fermi.

Ganassa

Progetti futuri?

Il futuro per me, come per tanti, è sinonimo di grandi insicurezze, quindi non sono solito fare previsioni, sicuramente ho voglia di migliorare, divertirmi e divertire così come mi sto impegnando quotidianamente per fare.

Come sei caratterialmente? Pregi e difetti?

Caratterialmente sono molto camaleontico, l’ambiente mi influenza molto. In generale sono un simpatico casinista, il classico giullare della classe, un animale da palcoscenico che si reciderebbe due dita per fare ridere una platea di 4 persone. Altresì devo riconoscermi una intima maturità, che alternata al mio estro un po fluorescente, mi permette di stare in equilibrio. Per i difetti non basterebbe una saga da 12 volumi, ma gli aspetti sui quali vorrei lavorare di più sono: la mia insofferenza bambinesca che mi porta ad avere molta poca pazienza e la mia capacità di angosciarmi, spesso senza un motivo, e soprattutto senza mai darlo a vedere per vergogna e per orgoglio.

Ganassa sound

Quali sono i tuoi modelli?

I modelli me li sono sempre scelti vicini, potrei citare grandi nomi altisonanti ma non sono quelli i modelli che cerco. Per la fortuna che sento di avere avuto alla fine credo che con il giusto mix di ingredienti presi da mamma e papà si possa fare davvero un buon cocktail.

La persona che ti ha sempre sostenuto?

Ho tanti supporter dal giorno 0 (come si dice): amici, parenti, colleghi, sconosciuti, sconosciuti diventati fan, fan diventati amici. Ma se penso alle 2 persone che, in modo diverso, ci hanno sempre tenuto a farmi sapere che credevano in me, queste sono: Alejandro Zannoni (il mio produttore, senza il quale nulla di ciò che ho fatto esisterebbe, grazie bro) e il mio Nonno Gigi (che ancora oggi a 92 anni mi chiama per dirmi che “ANICE” è molto bella, e che è molto arrabbiato che non può venirmi a sentire all’ArciBellezza).

Dove ti piacerebbe vivere?

Mi piace Milano, la amo in modo davvero sincero e mi fa paura l’idea di abbandonarla. Ma i viaggi e le esperienze mi hanno mostrato realtà dove mi sono sentito un pezzo di puzzle perfettamente complementare con gli altri, uno di questi posti è l’Africa, in particolare Lamu, un’isola del Kenya, dove ho trovato una realtà di amici che non penso di voler perdere mai.

Se avessi una bacchetta magica, cosa faresti?

Una bacchetta magica? Beh sarei un ipocrita se non ti dicessi che esaudirei la mia lista di Babbo Natale dei miei desideri e che risolverei tutto il male che posso risolvere con la sola imposizione della magia. Ma alla fine Harry Potter insegna: prenderei la bacchetta, farei tutto il bene possibile, e poi la distruggerei, perché nel mondo che piace a me, la bacchetta magica, o ce l’abbiamo tutti o non ce l’ha nessuno.

Ganassa

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