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L’intervista a Francesco Luz

Best Entertainment Intervista Francesco Luz

Francesco Luz, cantautore, musicista e compositore romano classe 1982, inizia il suo percorso musicale solista dopo 15 anni di concerti in Italia e nel mondo con diverse band. Nel 2019 pubblica il suo primo album, “Extraordinary Men”, interamente cantato in inglese, da cui vengono estratti tre singoli accompagnati da videoclip ufficiali diretti dal celebre regista Ari Takahashi. Artista indipendente al 100%, Francesco scrive, canta, suona, arrangia e produce tutte le sue canzoni, collaborando ai testi con Luigi Abramo e Marco Battilocchi. Nel suo secondo omonimo album, “Francesco Luz”, l’artista affronta un tema profondo e personale come la depressione. Grazie a Elisa Serrani di Music & Media Press noi di Bestentertainment pubblichiamo con piacere la sua Intervista, buona lettura…

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Ciao Francesco, raccontaci un po di te. Quando hai iniziato la tua professione di artista?

Ciao a tutti! Ho cominciato ad esibirmi a 19 anni come chitarrista e cantante in varie tribute band. Qualche anno dopo ho formato un gruppo con degli amici dove facevamo pezzi nostri. Siamo andati a suonare in Grecia ed Australia, ma poi le cose non sono andate bene. Dal 2018 ho deciso di proporre la mia musica come solista.

Parlaci del tuo nuovo singolo “Parole all’improvviso”. Com’è nata l’idea?

L’idea musicale è nata ascoltando una canzone di Celentano, composta da Toto Cutugno! Riguardo al testo, era già da un po di tempo che volevo scrivere una canzone d’amore e d’improvviso è arrivata l’ispirazione giusta…

Quale genere di musica ami e ascolti?

Ascolto tantissimi stili musicali diversi, l’importante è che la canzone mi piaccia.

Che rapporto hai con i social?

Neutro. Li uso solo per cose inerenti alla mia musica. La vita privata cerco di lasciarla fuori.

Hai degli hobby?

Beh, sì. Mi piace vedere e praticare sport tipo calcio e tennis e amo molto il cinema.

Libro o film che consiglieresti?

Le mie letture sono tutte abbastanza pesanti 😂🤣😂! Sto finendo un saggio di Dario Fabbri dal titolo “Geopolitica umana” che, nonostante non sia una lettura semplice, mi sento di consigliare. Un film che consiglio sempre, invece, è “C’eravamo tanto amati” di Ettore Scola.

Che sensazioni provi quando ti esibisci?

Mi piace molto, soprattutto quando sento che la gente si diverte. Significa che sto facendo bene il mio lavoro.

Progetti futuri?

Con Roberto Cola, il produttore che mi sta affiancando per queste nuove produzioni, sto completando l’album. Quando sarà finito, spero poi di avere qualche possibilità per suonare un po in giro.

Come sei caratterialmente? Pregi e difetti?

Sono piuttosto permaloso; questo credo sia il mio difetto peggiore. Però sono anche gentile e buono, oltre ad essere simpaticissimo, affabile, brillante ed affettuoso. Ah! Dimenticavo…modesto 😜!

Quali sono i tuoi modelli?

Mah ci sono persone che stimo, ma credo che avere modelli in generale, rallenti un pochino la propria crescita personale.

La persona che ti ha sempre sostenuto?

Assolutamente la mia compagna, oltre ovviamente i miei due bambini.

Dove ti piacerebbe vivere?

A Roma sto piuttosto bene e dopo aver girato un po il mondo, non so se cambierei il posto in cui vivo con un altro.

Se avessi una bacchetta magica, cosa faresti?

Troppe cose! Talmente tante che probabilmente la bacchetta smetterebbe di funzionare 😂!

Francesco Luz

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