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L’intervista a Francesco Di Fiore

Best Entertainment Intervista Francesco Di Fiore

Francesco Di Fiore canta da quando era bambino. Vincitore di numerosi concorsi musicali, si è distinto per la sua sensibilità interpretativa e per un timbro vocale unico, capace di trasformare ogni parola in emozione. Oggi fa parte del roster MTmusic, seguito dal team di management composto da Mary Tondato, Roberto Ammannati e Fabio Ceccanti, da sempre attenti alla nuova scena musicale italiana. Grazie a Alessandra Placidi noi di Bestentertainment pubblichiamo con piacere la sua Intervista, buona lettura…

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Ciao Francesco, raccontaci un po di te. Quando hai iniziato la tua carriera?

Ciao a tutti! La mia carriera è iniziata ufficialmente a 16 anni, quando ho firmato il mio primo contratto. In realtà però tutto è cominciato molto prima, a 12 anni, quando mia madre mi portò a vedere il film sulla biografia dei Queen. Da quel momento sono rimasto completamente affascinato da questo mondo.

Quali sono i tuoi modelli? E che rapporto hai con TV e radio?

Televisione e radio sono entrate da poco nella mia vita, quindi mi sto ancora abituando. Dopo X-Factor sono stato travolto da un vero e proprio fiume di interviste radiofoniche, ed è una cosa che fa sempre molto piacere.

Parlaci del tuo ultimo singolo…

Harry e Sally rappresenta per me una valvola di sfogo. Il pezzo nasce da più sentimenti, quello che stavo attraversando era un periodo difficile pieno di emozioni che ancora non avevo provato sulla mia pelle.

Che genere di musica ami e ascolti? Parlaci delle tue produzioni…

Quando ascolto musica non mi pongo limiti: ascolto davvero di tutto. Credo che per scrivere bene sia fondamentale avere una buona cultura generale, un po’ come in ogni ambito creativo.

Hai degli hobby? Un libro o un film che consiglieresti?

Da bravo ragazzo della Gen Z, il mio film preferito è e resterà Spider-Man. Se invece devo dare una risposta più “seria”, consiglio Joker del 2019: un film che può sembrare per ragazzi, ma che in realtà ha una profondità tutt’altro che superficiale.

Che sensazioni provi quando ti esibisci? E quali sono i tuoi progetti futuri?

Ogni volta che salgo sul palco provo qualcosa che nella vita quotidiana non sento: è una sensazione unica, che solo il palco riesce a darmi. Per quanto riguarda il futuro, posso dire che in questo periodo mi sto impegnando moltissimo, soprattutto nella scrittura, e non vedo l’ora di condividere quello su cui sto lavorando.

Come ti descriveresti caratterialmente? Pregi e difetti?

Mi considero una persona calma e molto ironica. Tendo a prendere le difficoltà con filosofia e a imparare anche dalle sconfitte. Non sono uno di quelli che “non si arrabbiano mai”: mi arrabbio raramente e, quando succede, dura poco. Un mio difetto è essere troppo autocritico e perfezionista: se qualcosa non mi soddisfa al 100%, faccio fatica ad andare avanti, e questo a volte mi rallenta.

Cosa ti fa arrabbiare? E cosa ti fa innamorare?

Mi fanno arrabbiare le ingiustizie, come penso un po a tutti. Quello che invece mi fa innamorare è vedere persone che credono davvero nei propri sogni, disposte a sacrificare tutto pur di inseguirli.

Dove ti piacerebbe vivere? Se avessi una bacchetta magica, cosa faresti?

Mi piacerebbe vivere nella mia città natale, Livorno. Anche se la critico spesso, ogni volta che me ne allontano mi manca. Se avessi una bacchetta magica, chiederei il potere di sapere sempre dove sono le cose: riesco davvero a perdere qualsiasi cosa!

Francesco Di Fiore

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