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Kaveriot Korridor: primo album di Jean-Baptiste Rousseaux

E’ uscito Kaveriot Korridor, disco d’esordio del trombettista francese Jean-Baptiste Rousseaux (etichetta GleAM Records)

GleAM Records è orgogliosa di annunciare l’uscita di Kaveriot Korridor, primo album del trombettista francese Jean-Baptiste Rousseaux in trio con Konrad Waldert al basso, Gianbattista Di Genio alla batteria e Alex Goodman, chitarrista canadese e figura di spicco della scena newyorkese attuale, ospite in due brani

L’album, sarà disponibile in CD e digital download/streaming dal 24 Aprile 2026 e distribuito da IRD International, Galileo Music, e Believe Digital. L’uscita sarà preceduta dai singoli Airegin (10 Aprile 2026), Duo Grave alla Rava (17 Aprile 2026).

“Kaveriot Korridor”, così come quasi tutta la musica che si trova al suo interno, è stato composto in Bielorussia durante un viaggio di tre settimane. L’organico del trio – senza alcuno strumento armonico (ad eccezione dei brani con chitarra) – garantisce a ciascun musicista uno spazio particolare, favorendo il dialogo e l’interazione; le frequenze prodotte dai tre strumenti creano un equilibrio sonoro delicato che evidenzia i dettagli.

Multi-link

https://bfan.link/kaveriot-korridor

È in questa particolare estetica che le composizioni, scritte appositamente per questa formazione, vengono interpretate come un racconto, una fiaba, tra passaggi virtuosistici della tromba, ballate generose o tragiche, melodie semplici e delicate, talvolta quasi candide.” Jean-Baptiste Rousseaux

Descrizione dei brani

Airegin
Questo brano è una rilettura della celebre composizione di Sonny Rollins. Si potrebbe persino parlare di una “ricomposizione”, poiché questa versione si allontana deliberatamente dall’originale. Restano soltanto frammenti della melodia iniziale, mentre la forma, l’impianto armonico per le improvvisazioni e la struttura generale sono stati profondamente rielaborati. Particolare attenzione è stata dedicata alla scrittura contrappuntistica tra tromba e contrabbasso, creando un dialogo continuo tra le due voci. Il brano rappresenta così un omaggio alla grande tradizione jazz degli anni Cinquanta — di cui Rollins rimane uno degli ultimi grandi giganti ancora in vita — abbracciando allo stesso tempo un approccio personale influenzato dalla composizione classica.

Degab
Gran parte della musica di questo album è stata composta durante un viaggio in Bielorussia nell’estate del 2024. Questo brano in particolare è nato durante la visita a una chiesa, dove la melodia è sembrata emergere quasi spontaneamente, in un momento di silenziosa contemplazione. L’atmosfera è nobile e solenne. Evoca quella particolare bellezza che può nascere dalla tragedia — la sensazione che talvolta rimane dopo una tragedia teatrale o un’opera lirica: un’emozione profonda in cui gravità ed elevazione convivono.

Kaveriot Korridor
Il brano che dà il titolo all’album trae ispirazione da un ricordo d’infanzia: l’immagine di un vecchio corridoio di pietra leggermente nascosto all’interno di un castello. Qui il corridoio diventa una metafora: il passaggio dei ricordi, delle idee, degli incontri e della vita stessa. È un corridoio del tempo, dove gli anni risuonano come passi lontani che conducono lentamente alla creazione di questo primo album.

Interlude – Clotilde
La poesia “Clotilde” di Guillaume Apollinaire funge qui sia da interludio sia da introduzione al brano successivo. Come molte poesie di Apollinaire, possiede un’atmosfera onirica e leggermente irreale. Questo senso del poetico e del surreale costituisce uno dei fili conduttori dell’album.

Lyre Koliocienne
Questo interludio poetico introduce un brano il cui titolo è un adattamento personale del termine russo kolyosnaya lira, che significa “ghironda”. La composizione fa riferimento alla tradizione di questo antico strumento evocandolo attraverso il suo nome russo. Più in generale rende omaggio all’universo sonoro della ghironda e alla musica tradizionale della Francia centrale.
Il brano richiama anche ricordi d’infanzia: quello di questo strano e affascinante strumento, il cui corpo superiore è spesso scolpito nel legno e talvolta modellato come un busto umano. Nel mezzo del brano, la cadenza di tromba — costruita attorno a una nota grave che ritorna più volte — propone un’interpretazione moderna del bordone tradizionalmente eseguito sulla ghironda.

Sileok
Un brano leggero e giocoso ricco di sorprese. Sileok ruota attorno a un ritornello ricorrente che ricorda un canto tradizionale. Le sezioni contrastanti — che si potrebbero considerare come delle strofe — si avventurano in territori musicali più virtuosistici e inattesi. Dopo gli assoli la musica continua a svilupparsi tra ulteriori sorprese: loop, esplosioni di energia, improvvise sospensioni e momenti di intensa liricità.

Là Où Les Toits Sont Bleus
Il titolo significa letteralmente “Là dove i tetti sono blu”. Nasce da un’osservazione fatta durante il viaggio in Bielorussia durante il quale è stata scritta gran parte della musica dell’album. In molte città e villaggi i tetti delle case appaiono spesso in tonalità blu o verdi, molto più frequentemente che in altre regioni d’Europa. Da questa semplice osservazione e dai paesaggi urbani colorati da queste sfumature è nata questa melodia luminosa e spensierata.

Emmêlées Ancolies
Il brano più antico dell’album, composto durante il primo lockdown della pandemia di COVID‑19 nel 2020. La registrazione di questo disco ha rappresentato la prima occasione per ascoltarlo in una situazione musicale dal vivo. La chitarra di Alex Goodman conferisce a questa versione un’identità particolarmente forte.

Duo Grave alla Rava
Questa ballad è dedicata al grande trombettista jazz italiano Enrico Rava, un’altra figura di riferimento ancora oggi attiva sulla scena internazionale. Dopo un’introduzione intensa di Alex Goodman si sviluppa una melodia languida e lirica. La musica si apre poi in un dialogo tra contrabbasso e chitarra che improvvisano a turno.

Goodbye
Questo brano di Gordon Jenkins, divenuto uno standard jazz, è arrangiato qui per due parti di tromba registrate una dopo l’altra. Il risultato è un dialogo semplice tra due voci. Questa versione è dedicata a Jim Rotondi.

Formazione

Jean-Baptiste Rousseaux tromba

Konrad Waldert contrabbasso

Gianbattista Di Genio batteria

Ospite

Alex Goodman chitarra (tracce 9 & 10)

Chi è Jean‑Baptiste Rousseaux?

Jean‑Baptiste Rousseaux è un trombettista, musicista e compositore francese. Nato in una famiglia di musicisti, ha iniziato a suonare la tromba all’età di sei anni e successivamente ha intrapreso studi sia nella musica classica sia nel jazz. Durante la sua giovinezza il suo notevole talento musicale gli ha già dato l’opportunità di esibirsi con importanti figure della scena jazz francese come Ibrahim Maalouf, Franck Nicolas e Raphaël Imbert.

Dopo essersi diplomato con distinzione come trombettista classico presso i conservatori di Vichy e Clermont‑Ferrand, si è trasferito in Austria per studiare con il celebre trombettista jazz Jim Rotondi. Dopo aver completato il Bachelor nel 2023 ha iniziato un Master in composizione con Ed Partyka. Durante i suoi studi in Austria ha rappresentato la University of Music and Performing Arts Graz all’incontro internazionale jazz della International Association of Schools of Jazz a New York, e per due volte all’incontro internazionale di giovani musicisti jazz More Than Jazz a Udine.

Parallelamente a numerosi concerti in Austria e in Europa, nel 2024 è stato finalista al Jazz Comp Graz. Nel 2025 ha ricevuto due DownBeat Student Music Awards per le sue composizioni nelle categorie Large Ensemble e Small Ensemble. Nello stesso anno ha ottenuto il terzo premio nella Jazz Division della Ryan Anthony Memorial Trumpet Competition a Salt Lake City. Uno dei suoi principali progetti artistici è il Jean‑Baptiste Rousseaux Trio.

Il presente album rappresenta la prima registrazione del trio e offre uno sguardo iniziale sull’universo musicale di Rousseaux. È inoltre membro del quintetto Handmade guidato dal fisarmonicista serbo Marko Zivadinovic e si esibisce con la Styrian Improvisers Orchestra.

Servizio a cura di Carlo Cammarella

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