
Giovane Lacrima: nuovo singolo di Secondo
“Giovane Lacrima” è il nuovo singolo di Secondo
Disponibile da giovedì 18 dicembre su tutte le piattaforme di streaming digitale
Un brano indie pop dalle tinte blu che affronta il tema di una separazione necessaria, intima e inevitabile: “Giovane Lacrima” è il racconto di quel momento sospeso in cui si sceglie di allontanarsi da ciò che è familiare – luoghi, abitudini, affetti – per il profondo bisogno di ritrovare equilibrio e serenità.

Il nuovo singolo di Secondo si muove su un confine emotivo delicato, dove la malinconia non è mai statica ma diventa spinta al cambiamento. I suoni accompagnano questo percorso con naturalezza: la chitarra classica disegna una trama intima e raccolta, i cori eterei amplificano il senso di distanza e fragilità, mentre il tema di tromba emerge come una voce interiore, capace di dare respiro e direzione al brano.
“Giovane Lacrima” è una canzone che parla di crescita e di perdita, di addii silenziosi e di nuovi inizi, restituendo un’atmosfera malinconica ma in costante movimento, in cui il dolore si trasforma lentamente in consapevolezza.
Il brano “Giovane Lacrima” è stato scritto da Stefano Squillante, prodotto da Francesco Cappiello con la partecipazione di Gianluca Zenga (batteria).
Il mix ed il master sono stati curati da Matteo Conzatti.
Le fotografie sono di Maria Camilla Torre.
L’artwork è stato dipinto da Piervincenzo Nocera.
Chi è Secondo?
Secondo nasce da un gioco di significati: è il secondogenito, ma anche la figura che resta nell’ombra, indispensabile e silenziosa, come un secondo nel tempo – fugace, invisibile, eppure essenziale.
Il progetto prende vita nel 2018, quando, dopo anni da corista e musicista al servizio di altri artisti, sceglie di mettersi in primo piano per scoprire sé stesso attraverso la musica.
Le sue canzoni nascono dal desiderio di dare voce a emozioni comuni ma spesso taciute, con parole semplici che diventano universali. Musicalmente, il suo mondo intreccia cantautorato classico, rock, suggestioni popolari napoletane e una certa solennità liturgica, in un equilibrio tra immediatezza e profondità.

