Tao per un anno 258

Pulizia

La prima pioggia d’autunno
ripulisce dal caldo appiccicoso.
Il viaggiatore riconoscente
respira aria fresca e cieli tersi.
Le montagne, lontane, sembrano
più grandi, più azzurrine,
e il suono della cascata si fa
più intenso.

L’autunno si avvicina. L’aria rinfresca. E’ tempo di raccogliere i frutti estivi. Il calore e l’affanno cominciano a scemare. L’aria è carica di un senso di rilassamento: l’attività febbrile dell’estate è sostituita dai festeggiamenti dell’autunno.
In primavera ci siamo dati da fare, assecondando l’ascesa dell’anno. D’estate abbiamo goduto del vigore e della gloria del fuoco. Ora possiamo concederci un ritmo più rilassato. Le zucche ingrossano, i viticci son carichi d’oro, le foglie appena accarezzate da calde sfumature: allo stesso modo, anche noi possiamo aspirare adesso alla pienezza e alla tranquillità.
E’ questo il tempo del raccolto. Ma ogni stagione di semina e di crescita porta con sé eccessi e sprechi inevitabili. La polvere dell’estate aleggia ancora. Nei campi, le coppie aspettano di essere bruciate. Raccolto e pulizia devono essere scrupolosi. Il tempo del raccolto è anche il tempo della pulizia e dell’inventario.