Tao per un anno 165

Maestro

Subite inganni quando siete divisi,
la verità vi appare quando siete interi.
Unire femminile e maschile porta
illuminazione,
il vero maestro è una luce perfetta.

A nessuno è preclusa la conoscenza della verità superiore, ma quando concentrazione, energia e pensiero sono dispersi, siamo vittime dell’ignoranza. La diversità e le contraddizioni della vita ci confondono, le apparenze ci ingannano.

Abbiamo forse bisogno di un maestro che ci sostenga nella lotta per arrivare a conoscere la verità? All’inizio sì. Ma ciò che spesso viene taciuto è che il maestro umano è una manifestazione temporanea e imperfetta della verità ultima. Senza un maestro, non possiamo cominciare; ma se non vediamo al di là della sua persona, non possiamo aspirare all’interezza. Un buon maestro ci conduce verso il nostro maestro interiore. Solo quest’ultimo, rappresentato dal nostro io superiore, riuscirà a soddisfare ogni nostra richiesta.
Una volta ricomposti tutti gli elementi dentro di noi – l’unione metaforica fra maschile e femminile – la luce in grado di dissolvere l’oscurità ci appare. Proprio come l’unione fra luci colorate dà una luce incolore, la combinazione fra tutte le nostre sfaccettature risulta nell’integrazione della nostra polarità. Quando ciò accade, nelle nostre meditazioni “scorgiamo” una luce. Questa luce porta conoscenza: per questo viene chiamata il vero maestro.