Tao per un anno 144

Latenza

Sacerdoti e profeti insegnano la forma del Tao.
L’essenza del Tao non è trasmissibile.
E’ latente,
e non si può conoscere attraverso lo studio.

Perché le religioni appassiscono fino a spegnersi? Perché non sono che il frutto del lavoro di persone. Sebbene correlate, religione e spiritualità non sono sinonimi: la prima è un prodotto umano e culturale, la seconda il rapporto diretto e personale con il Tao.
Le religioni spesso degenerano in convenzione, rito e corruzione. Sono imperfette. Quando gli artefici scompaiono, anche le parole più sacre perdono gradualmente la loro forza.
La sostanza dei nostri problemi spirituali non è diversa da quella dei nostri avi, e le verità di oggi cercano di accostarsi alla medesima spiritualità di un tempo. Perché? Perché, alla fine, tutte le verità conducono al Tao, e il Tao è sempre esistito in stato latente, ininterrotto ed eterno. Possiamo iniziare le nostre ricerche partendo dal regno della religione, ma una volta sgombrato il campo dalle distorsioni e dagli ostacoli della nostra coscienza, entriamo nel regno del Tao. E quando ciò avviene, tutte le religioni diventano inutili.
Se riuscissimo a vivere un’autentica esperienza spirituale, saremmo folli a volerci trasformare in capi religiosi: così non faremmo altro che ripetere i medesimi errori di tanti uomini originariamente mossi da un genuino desiderio di ricerca. Molto meglio restare uno dei seguaci senza nome del Tao: solo così eviteremo le contraddizioni dell’azione sociale.

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