Tao per un anno 285

Radiosità

La luna splende a mezzogiorno.
Il maestro benedice la gente.

 

L’umiltà è un elemento positivo, ma talvolta inappropriato. Coltivare se stessi in privato va bene, ma anche questo a volte è fuori luogo. Perché? Perché se non usciamo mai per aiutare gli altri e dimostrare che è possibile coltivare la spiritualità anche di questi tempi, un giorno la gente perderà la fede. Quando una persona va ad ascoltare i discorsi di un maestro spirituale, non vuole sentir parlare di condanna e mortificazione: vuole solo vedere la perfezione.

In passato i maestri scendevano dalle montagne per mostrarsi alla gente. Recandosi fra gli abitanti dei paesi, riaffermavano l’esistenza della spiritualità. Camminando fra le masse, ispiravano gli altri a coltivare se stessi. Aiutando coloro che incontravano, entravano in contatto diretto con la vita. La cura di sé e la concentrazione sul divino sono cose bellissime, ma vi sono momenti in cui dovremmo ricordarci anche del nostro prossimo.

Quando una persona irradia luminosità, assomiglia alla luna di mezzogiorno: così intensa, da sprigionare di colpo una luce superiore a tutte le altre. Così accade quando i maestri camminano fra la gente: con la loro presenza, essi illuminano e rallegrano tutti coloro che incontrano.