L’intervista al regista Alberto Bambini, vincitore a Los Angeles con il corto horror “Lucinda”!!!

Alberto Bambini, regista toscano, è reduce da una grande soddisfazione professionale. Il suo corto, Lucinda, dopo aver fatto tappa a Los Angeles per il CineFest, ha vinto al Festival Los Angeles Film Awards, aggiudicandosi il premio per la Best Narrative Short. Il suo cortometraggio ha destato sin da subito il consenso della critica e degli spettatori dei vari festival.

Lo abbiamo incontrato per saperne di più della sua vita professionale e personale.

Ciao Alberto, quando hai iniziato a fare i cortometraggi? Hai iniziato come hobby?

Sicuramente ho da sempre nutrito una passione per i corti che ho coltivato nel corso del tempo. Non é mai stato un hobby, ma un reale percorso lavorativo e artistico che si è trasformato nel tempo raggiungendo la concretezza con il mio primo corto Lucinda.

Per i tuoi cortometraggi, dove prendi spunto?

Per i miei corti, attingo sempre al mio bagaglio di vita emotivo e interiore. Da sempre, amo analizzare le cose che mi affascinano e che mi fanno paura. La paura, il dolore, la solitudine, il bene e il male sono dei temi che mi hanno sempre posto interrogativi e che sto cercando di analizzare attraverso i miei corti e le mie storie. Forse lo faccio per concretizzarli, o forse per trovargli un senso.

Di “LUCINDA” cosa puoi raccontarci… brevemente?

Lucinda nasce dalla mia voglia di mettere in discussione ció che per noi rappresenta la fede, il bene e il male. In Lucinda il tema della fede è uno degli aspetti principali che cerco di comprendere ma anche la lotta tra il bene e il male è un interrogativo molto presente nella mia storia che volevo assolutamente trattare per capirlo da più vicino. Raccontare la storia di Lucinda significava per me esorcizzare il dolore e riuscire anche a comprendere il legame tra l’uomo e la fede. Prima di realizzare questo corto, mi sono posto tanti interrogativi su questi temi e ho pensato che fosse necessario per la mia persona e il mio percorso realizzare un progetto che trattasse di temi così importanti che mettono l’uomo continuamente in discussione.

Cosa ti piace e cosa detesti, nella vita reale?

Detesto l’arrivismo, l’arroganza, la presunzione. Nel lavoro e nella vita, sono convinto che si debbano avere dei modi concreti e aggressivi per comunicare con le persone. Amo la concretezza, fare le cose con precisione ma anche con calma e tempo necessario. Credo che le cose arrivino a noi, quando gli diamo il giusto tempo.

Per te la paura cos’è e, se puoi dircelo, cosa temi di più?

La paura è uno dei sentimenti più importanti che l’uomo prova. Forse, è proprio la paura che ci mette continuamente in discussione, che ci sfida, ci cambia e molto spesso ci migliora anche. La paura ha bisogno di essere capita, analizzata e anche accolta. Sicuramente, ho paura della morte, più che altro non amerei lasciare sole le persone che amo e che mi sono accanto.

In futuro hai dei progetti, fare altri cortometraggi, film…

Prossimamente girerò il mio nuovo corto intitolato “Third”. La protagonista assoluta di Third sarà l’attrice Melania Dalla Costa che interpreterà il ruolo di un medico legale. La vita di questa donna verrà completamente sconvolta e destabilizzata da un avvenimento molto doloroso e forte. Non vedo l’ora di poter lavorare a questo progetto con Melania. La trovo un’attrice molto poliedrica e dinamica, con uno sguardo intenso che sicuramente riuscirà a rappresentare al meglio il dolore che prova il personaggio. Third sarà una grande prova per me, una e propria sfida. Dopo aver ottenuto tanti riconoscimenti per Lucinda, voglio dimostrare di star lavorando sempre con grande entusiasmo e dedizione. Non sarà facile, ma voglio provarci.

Alberto Bambini

 

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