L’intervista a Manuela Muttini, scrittrice, giornalista e organizzatrice di eventi

Oggi siamo in compagnia di Manuela Muttini.

Manuela vanta un’esperienza decennale nell’ambito della progettazione, organizzazione e comunicazione, collabora con diverse società per eventi, festival, convention, incentive, campagne pubblicitarie, product placement nei film e ricerca di testimonial nazionali ed internazionali, oltre ad essere responsabile delle relazioni esterne e dell’ufficio stampa di diversi personaggi V.I.P.
Laureata in scienze politiche con indirizzo sociologico è alla sua prima esperienza come scrittrice.

Ciao Manuela raccontaci un po’ del tuo percorso professionale…

Il mio percorso professionale nasce subito dopo la laurea. Dopo aver abbandonato per sempre il mio passato di tennista semi-professionista a causa di un infortunio, decido di collaborare con dei tour operator viaggiando per il mondo in qualità di Tour Leader. Questo mi ha permesso di perfezionare le lingue che avevo studiato al liceo linguistico e naturalmente di essere a contatto con le persone. Io ho sempre amato viaggiare e l’ho fatto fin da piccola: ho avuto la fortuna di accompagnare mio padre, che era vicepresidente di una multinazionale, in giro per il mondo e da lui ho imparato molto sia a livello organizzativo che commerciale. Ultimamente sono stata invitata dall’ Ente Malesia a coordinare un viaggio stampa in Borneo per la realizzazione di un documentario che andrà in onda su Canale 5 il prossimo 11 novembre 2018 con il programma “l’ Arca di Noè”, curato dalla giornalista Maria Luisa Cocozza. Inoltre essendo giornalista pubblicista ho spesso il privilegio e l’occasione di visitare luoghi incantevoli grazie ai contatti maturati con anni di esperienza nel settore. 

Sei una scrittrice, giornalista pubblicista ed organizzatrice di eventi. Hai un altro desiderio o sogno nel cassetto?

Il mio ruolo di scrittrice è stato proprio casuale. Mi è sempre piaciuto scrivere e più che un sogno nel cassetto avevo un manoscritto “nel cassetto”. Ricordo ancora  quella data memorabile dell’11 settembre 2001 che per sempre ha segnato la storia dell’umanità e del mondo. La società è rimasta paralizzata per lungo tempo. Le conseguenze culturali, politiche ed economiche le portiamo dietro ancora oggi. Ed è stato proprio in quel momento di profonda sofferenza ed immobilità che ho ripreso in mano i miei vecchi diari di quando ero ragazzina ed ho incominciato a scrivere di quello che era stata la mia giovinezza seguita poi dalla maturità e dalle esperienze lavorative. Un’autobiografia legata al mio percorso di ricerca di equilibrio tra sogno e realtà: la testimonianza di un’orgogliosa donna di oggi che segue i suoi obiettivi con quella vena romantica che la contraddistingue. Con “Il principe imperfetto”, edito da Albus Edizioni, nella collana Cultural Classic 2010,  presentato al Salone internazionale del libro di Torino, celebro in modo ironico la ricerca del vero AMORE unendo ambizioni con relazioni, affetti con realizzazioni, testa e cuore. Il mio percorso di studi in ambito sociologico e la mia tesi di laurea prettamente psicologica mi hanno portato a riflettere in maniera appassionata su temi che si trovano ad affrontare i giovani quarantenni di oggi. Se proprio devo dirlo mi piacerebbe lavorare anche come  psicologa e dato che sono laureata in scienze politiche ad indirizzo sociologico diciamo che sarei già a metà dell’opera per conseguire una seconda laurea in psicologia e questo sicuramente sarà un’altra mia prossima riflessione e valutazione.  

Credi ai sogni?

Si ci credo e penso che realizzarli sia veramente possibile: l’importante è crederci e soprattutto essere consapevoli dei propri mezzi; a volte le idee e la creatività da soli non servono a nulla, anzi se non sono realizzabili portano solo ad una grande perdita di tempo e a dei fallimenti; la cosa più importante infatti è essere in grado di fare un’ analisi acuta, obiettiva e soprattutto realistica; porsi degli obiettivi attraverso degli step: solo in questo modo otterrai dei buoni risultati e potrai essere considerato veramente geniale. Diciamo che mi considero molto fortunata perché se i sogni son desideri quasi tutti i miei sogni si sono realizzati: ho avuto l’onore di organizzare a capodanno del 2000 “Il gran ballo del Millennio per il principe Alberto di Monaco”; ho lavorato con produzioni cinematografiche nazionali ed internazionali e attori del calibro di Danny Glover, protagonista con Mel Gibson  di “Arma Letale”, Michael Madsen, l’attore – feticcio di Quentin Tarantino,  Steven Bauer, coprotagonista insieme ad Al Pacino di Scarface. Ho realizzato campagne pubblicitarie mondiali con testimonial quali Penelope Cruz, lavorato come consulente per molte aziende di moda, come ufficio stampa di molti personaggi V.I.P. e come collaboratrice di produzioni fotografiche e televisive. La mia attività è legata principalmente  all’organizzazione di eventi e alla progettazione e pianificazione di strategie di marketing, alle pubbliche relazioni e alla comunicazione anche in tutti questi ambiti: spettacolo, moda, cinema, teatro,  design, beauty, sport, viaggi. 

Chi sono gli artisti o scrittori che ami di più?

Chi è un artista? Un artista è colui che ha rivoluzionato il mondo dell’arte. Sono coloro che hanno comunicato e sperimentato in maniera efficace. Un vero artista è colui che con la sua opera ti cattura e ti trasmette un’ emozione. Tra tutte le arti: letteratura, musica, architettura, pittura, scultura, danza e teatro  quelle che amo di più sono senz’altro la pittura e la scultura. Sono appassionata d’arte, fin da quando avevo 5 anni trascorrevo ore nei musei. Amo gli impressionisti e mi piace partecipare alle aste d’arte contemporanea. Tra i miei artisti preferiti  Andy Warhol,  Keith Haring , Roy Lichtenstein, Mark Rotchko; tra gli scultori Armando Pomodoro, Fernandez Arman e Igor Mitoraj. Mi piace leggere le biografie di personaggi famosi che hanno cambiato la storia: Steve Jobs, di Walter Isaacson, Virginia Woolf, di Winfred Holtby, Frank Sinatra, The Voice e poi  non mi poteva mancare l’autobiografia sportiva più bella degli ultimi anni: “Open”, di Andre Agassi. 

Com’è Manuela caratterialmente? Pregi e difetti? 

Se leggete la postfazione del mio libro scritta dal Prof. Riccardo Bruni, famoso grafologo, vi renderete conto che è assolutamente veritiera. Mi considero una persona molto determinata e tenace, obiettiva, che non scende mai a compromessi perché salda nei  valori e principi che la famiglia mi ha trasmesso.   Mi piace lavorare in team, risolvere i problemi a volte mediando, non per nulla sono del segno zodiacale della bilancia; le difficoltà non mi hanno mai fatto paura, anzi sono per me una sfida perché la mia testardaggine di dimostrare a tutti i costi che ho ragione  e la soddisfazione poi di provare quello che valgo è impagabile anche se, e questo è un difetto, con alcune persone non ne vale proprio la pena! Odio l’invidia, proprio perché questo sentimento negativo non mi appartiene, ma  l’idea che qualcuno possa mettermi i piedi in testa mi fa imbestialire: posso accettare punti di vista diversi dai miei ma non sopporto le imposizioni e i ricatti e nel caso ciò succedesse allora si che si risveglia in me quella codina avvelenata dell’ascendente scorpione che allora non fa passare proprio nulla e ti fa pagare tutto, interessi compresi: si a volte so essere molto vendicativa, ma solo se mi si tocca nel profondo. E’ l’orgoglio che mi fa agire in maniera intuitiva e passionale e quindi come ci metto l’anima in ogni cosa ce la metto anche nel difendermi dalle persone negative ed invidiose che alla fine dopo vari tentativi cancello definitivamente dalla mia vita. 

Conosci molti VIP hai mai pensato di condurre un programma televisivo? 

Si è vero ho lavorato e lavoro con molti VIP; molti di questi sono anche diventati degli amici, ma il mio lavoro ed interesse è rivolto a loro e non a me stessa. Anche se non sembrerebbe non amo mettermi in primo piano, quando ciò è accaduto è stato proprio una casualità: è grazie ad un concorso , quello del “Festival Internazionale Napoli cultural classic” che il mio manoscritto è stato pubblicato. Pensate che io non volevo nemmeno mettere una mia foto in copertina! E’ stato Pietro Coccia, fotografo ufficiale di Cinecittà e delle celebrities sul red carpet, a volermi fotografare, idem il principe Emanuele Filiberto a volermi regalare la prefazione del libro. Sono fortunata ad avere incontrato molte persone che mi vogliono bene ma quando si tratta di VIP preferisco mettermi da parte e lasciare che ognuno faccia il proprio lavoro.  

La donna che ammiri di più  e perché… puoi sceglierla anche tra i personaggi dei libri…

Le donne che ammiro sono quelle che sono state le vere protagoniste di un’ epoca; le pagine di storia sono ricche di donne fuori dal comune che hanno dimostrato di eccellere nel loro ambito dalla politica, alla scienza, dalla letteratura alla filosofia, dall’arte alla musica, al teatro e al cinema fino allo sport. Ognuna di queste ha lasciato il segno. La donna che ammiro di più però è Maria Teresa di Calcutta che ha dedicato la sua vita al prossimo, ai poveri e ai bisognosi di tutto il mondo, simbolo di estrema umanità ed altruismo. Al giorno d’oggi dove sovrasta l’egoismo, l’idea che qualcuno possa essere così generoso d’animo, annullare se stesso per gli altri, ma nello stesso tempo crescere interiormente molto di più degli altri, me la rende una donna estremamente speciale anche per la sua capacità di amare la vita, amare gli altri e soprattutto perdonare.

Qual è il sogno più bello che hai realizzato finora?

Il sogno più bello che ho realizzato è quello di essere mamma di Carlotta, mia figlia. Finchè una persona non è genitore, padre o madre non si rende conto di cosa perde. Mi piace pensare che Dio mi abbia fatto questo dono speciale, oltre all’ amore,  come una ricompensa. A questo proposito ricordo una delle frasi più belle di Maria Teresa di Calcutta: “Cosa puoi fare per promuovere la pace nel mondo? Vai a casa e ama la tua famiglia”. Questo dimostra il fatto di aver trovato un equilibrio con il mondo e di essere soddisfatto della persona che sei, accettando sia i tuoi limiti che i tuoi difetti. 

Manuela Muttini

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