L’intervista a Luis GIGO

Intervista al DJ Luis GIGO

Ciao Luis, parlami un po di te…ed il motivo che ti ha portato a fare la tua professione?

Ciao Emiliano, tutto è iniziato in una festa tra amici nel lontano 1985, in cui il caso volle che il dj non si presentò…ed io fresco del mio primo ingaggio in una radio privata, mi proposi per mettere un po di dischi, giusto per movimentare la serata…da lì in avanti fu tutto un continuo crescere e conoscere nuove realtà, nuove persone, fu un susseguirsi di serate in locali bellissimi , dove si poteva proporre musica ma, soprattutto, grande musica; tutto questo verso la fine degli anni 80, poi ci fu l’avvento della prima House Music, ( dalla Garage & l’Underground che aprirono una nuova era ricca di nuove sonorità, di storiche produzioni discografiche che venivano partorite e realizzate tramite i samples , ossia i “presi in prestito” da vecchi brani, per poi essere suonati nelle cantine o sgabuzzini di tutto il mondo da DJ già affermati e da altri ) quindi dopo aver fatto un sunto sul  mio periodo musicale 80 e 90, tutta questa mia passione divenne professione dove, tutt’oggi dopo solo 30 anni di radio, studi discografici e consolle, ne vado fiero.

Il tuo genere “musicale” come lo puoi definire?

Dare una definizione a ciò che propongo in un mio dj set è facile, io prima di tutto suono per emozionarmi ed emozionare che mi sta davanti o all’interno del club o location in cui mi sto esibendo. Amo tutta la musica e lo mostro al pubblico tenendo sempre una atmosfera sempre calda ed emozionante.

In questo ambiente chi può fare ancora la differenza?

Se intendi “FARE LA DIFFERENZA” come la intendo io, tenendo fuori i TROPPI DJ SENZA ARTE NE PARTE, i PR che non fanno i PR, i PRIVE’ gonfi e le MAIN ROOM vuote, le SCELTE MUSICALI senza logica alcuna di tanti dj improvvisati senza cultura della storia della musica, TRONISTI e STARLETTE che vanno in consolle con il PC…lascio a te il giudizio finale; GUERRE TRA LOCALI IN GENERE per accaparrarsi un tavolo da 200 euro…ecco che fare la differenza diventa facile  e trovare la ricetta giusta:

SOLO DJ PROFESSIONISTI con iscrizione all’albo Nazionale DJ

IN DISCOTECA o CLUB = SOLO MUSICA e DRINKS

NEI BAR, RISTORANTI, PIZZERIE = SOLO CIBO E BEVANDE

AZZERIAMO e RIPARTIAMO

Ma dopo questo sfogo sull’evoluzione del mondo della notte, ti senti arrivato o sai pensando di variare genere musicale o lavorare in altri ambienti?

Dopo più di 30 anni di consolle in locali, party, eventi privati e pubblici di ogni genere in ogni parte del pianeta, ci sono momenti e soprattutto situazioni in cui ti rendi conto, come ho risposto nella domanda precedente, che sarebbe meglio mollare. Ma per fortuna, questi momenti sono stati rari, quindi sono convinto che il meglio deve ancora arrivare.

Quale è stata finora l’esperienza più emozionante?

Difficile da dire quale sia stato il  momento più emozionante, perché nell’arco di questi trent’anni ce ne sono stati diversi; ricordo solo due episodi che hanno segnato sicuramente la mia vita, avvenuti mentre suonavo in due locali diversi. Uno gioioso e l’altro triste. Il primo fu la nascita di mio figlio ed il secondo la morte di mio padre. Ad ogni modo, sono orgoglioso della mia storia e di tutto ciò che ho vissuto finora a livello professionale e di vita.

LUIS GIGO